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Guaraldi: “Ramirez? Con la dirigenza il suo rapporto non si è rotto mentre con la squadra esiste qualche diversità di opinione. Abbonamenti: superata quota 10000”

Intervista esclusiva di Ugo Mencherini e Vittorio Longo Vaschetto al presidente del Bologna Albano Guaraldi durante la trasmissione “Tempi Supplementari” (Telecentro-OdeonTv)

Presidente, come ha visto la squadra in occasione del debutto in Coppa Italia, con il successo sul Padova per 2-1?

Come abbiamo visto tutti, nel primo tempo i giocatori erano un po’ appesantiti probabilmente da un ritiro con una preparazione pesante. E’ stata la prima partita importante, visto che non avevamo fatto amichevoli di un certo tipo e quindi non avevamo ancora giocato su un campo regolamentare. Il primo tempo ha lasciato un po’ a desiderare, mentre nel secondo abbiamo recuperato. Non siamo ancora a punto, ma nella ripresa, nonostante il caldo, abbiamo dimostrato di saper fare un buon gioco. Perez, tra l’altro, come ha detto il mister non era ancora preparato, ma è stato fatto giocare 60 minuti per prepararlo in vista della Roma. L’importante, comunque, è aver passato il turno: essendo la prima partita importante, sono soddisfatto.

Il prossimo impegno sarà con il Crotone e poi, in caso di passaggio del turno, con la Juventus. Che valenza ha, per voi, la Coppa Italia in questa stagione? E’ un obiettivo su cui puntare forte?

Per quanto riguarda gli obiettivi, noi vorremmo puntare su tutti. Penso che il prossimo turno dovremmo passarlo, poi arriverà la Juventus e lì vedremo come sarà la squadra. L’obiettivo, come tutti gli obiettivi, è importante.

Negli altri anni la Coppa Italia, sia per prestazioni scadenti che per un organico non competitivo per poter affrontare più competizioni, è stata trascurata. Quest’anno cosa dobbiamo aspettarci?

L’organico di quest’anno, a meno di uscite di alcuni giocatori, non è sottodimensionato. Certamente la priorità è il campionato e non la Coppa, che viene messa in second’ordine: ma questo non vuol dire che non ci batteremo anche per quella.

Molti tifosi si sono lamentati della gestione dei biglietti in occasione della partita con il Padova. Come è stato possibile che tante persone siano rimaste in fila dalle 17 in poi? Perché le biglietterie non erano aperte anche al mattino?

Occorre tenere presente che i punti vendita erano aperti dalle 16.30, e quando hanno aperto c’erano trenta persone: fino alle 18 non c’è stata una grande affluenza. In mattinata c’erano i punti di prevendita aperti e non c’è stata una grande affluenza; per tutta la settimana c’è stata la prevendita in banca. E’ chiaro che un’affluenza così di persone dalle 18 alle 20, peraltro inaspettata, ha creato dei problemi: per fare i biglietti, dando tutti i dati, ci vuole qualche minuto e questo ha creato le file. Faccio però fatica a pensare che siano rientrati tutti dalle ferie domenica alle 18: in mattinata c’erano i punti di prevendita e, in settimana, quella in banca: si potevano adoperare anche questi punti vendita.

Il lato positivo è che, numericamente, Bologna ha risposto bene all’appuntamento.

Sicuramente è stato un bel successo: nemmeno noi pensavamo di avere un’affluenza così per la prima partita di Coppa.

Ad oggi quanti abbonamenti sono stati sottoscritti? E qual è il vostro obiettivo finale?

Attualmente sono oltre 10mila, e abbiamo quindi già superato il dato dello scorso anno. Il nostro obiettivo è quello di arrivare a 12mila: saremmo molto soddisfatti se arrivassimo a questa cifra e contiamo di arrivarci.

C’è qualcosa allo studio per i tifosi non tesserati?

Stiamo studiando alcune soluzioni. Però, come è stato anticipato in un incontro con gli esponenti della tifoseria e della curva, credo che purtroppo sia necessario rassegnarsi alla tessera del tifoso. Quest’anno i pacchetti di mini-abbonamenti, fatti lo scorso anno, sono proibiti e non potremo più farli. Quando sembrava ci fossero spiragli ci siamo subito informati e abbiamo contattato i vari organismi, ma scappatoie non ci sono, se non creare partite a prezzo ridotto a livello di biglietto.

Il tema caldo del momento è quello legato al futuro di Gaston Ramirez. Dall’inizio dell’estate ad oggi qual è la cosa che le ha dato più fastidio?

Non c’è una cosa che mi ha dato fastidio in particolare. Non mi è piaciuto l’approccio prima del procuratore e poi del ragazzo direttamente dall’Uruguay, quando ancora non era in ballo la cessione del giocatore perché i tempi erano ancora acerbi. Queste polemiche, un po’ sterili, sono partite quindi dall’Uruguay.

Polemiche che lei ritiene montate ad arte?

Non sono un indovino e non lo saprei dire. Sicuramente è comunque abbastanza strano che un giornalista di Bologna telefoni a un ragazzo in Uruguay per chiedergli cosa pensa. Un po’ di preparazione in tutto questo ci dev’essere sicuramente stata: che poi sia scappata di mano, anche ai procuratori può essere, anche perché il ragazzo ha un bel temperamento.

La sua sensazione è che tra Ramirez e il gruppo Bologna si sia rotto qualcosa?

A livello di dirigenza non si è rotto niente. E’ un ragazzo di vent’anni, che promette e con il quale ci vuole la pazienza che serve con i ragazzi della sua età: la gioventù ha tanti pregi, ma a volte anche dei momenti di esuberanza. Va trattato come un ragazzo di vent’anni voglioso di crescere e di fare. Per quanto riguarda la squadra, viene coccolato e tutti gli hanno parlato e spiegato che Bologna è la squadra giusta per poter ancora crescere, migliorarsi ed essere pronto per un grande club. Lui ha l’irruenza e la voglia di fare tipiche dei vent’anni e quindi ci sono diversità d’opinione con gli altri giocatori, più anziani, esperti e più del mestiere che gli spiegano alcuni concetti che lui fa fatica in questo momento a recepire e a digerire. Ma io credo che alla fine sia tutto risolvibile.

Quindi Ramirez a questo punto è ufficialmente tolto dal mercato?

Le mie dichiarazioni dei giorni scorsi sono chiare: Ramirez oggi è del Bologna e resta del Bologna.

E se arrivasse un’offerta indecente?

Di quella si parlava prima: ora serve indecentissima. L’offerta che prima sarebbe stata sufficiente ora non lo è più.

Tolto Ramirez, dobbiamo aspettarci ancora qualcosa dal mercato in uscita?

C’è qualche giocatore che vorremmo provare a dare in prestito a qualche società in questa fase finale del mercato: i vari Coda, Gavilan, Gimenez. Cessioni eccellenti, no.

E in entrata?

In questo momento stiamo provando Loria. se ci dà le prestazioni che cerchiamo anche in entrata dovremmo essere a posto.

Nessun colpo del 31 agosto, quindi?

Direi che ne abbiamo fatti tanti sinora, più di quelli che ci si aspettava da questa società.

Che voto darebbe al mercato del Bologna?

Un’ampia sufficienza e, per qualche elemento, anche 7,5/8.


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