Giampaolo inizia a tremare: decisiva la partita di mercoledì contro il Cagliari
L’atteggiamento rinunciatario della squadra a Siena ha portato il presidente Campedelli a valutare altre alternative, visto che non si vedono segnali di ripresa da parte dei giocatori
E adesso anche Giampaolo rischia di essere esonerato. La goccia che ha fatto traboccare il vaso non è soltanto il magrissimo bottino di soli due punti conquistati in sette partite, ma l’atteggiamento con cui il Cesena ha affrontato la partita in casa del Siena persa 2-0. Nella gara più importante della stagione, concetto ribadito più volte in settimana anche dai diretti interessati, la squadra non ha mostrato quella determinazione necessaria e quella voglia di vincere che sono state il marchio di fabbrica delle ultime stagioni, atteggiamento che deve essere trasmesso dal mister. Dove è finito quindi il vecchio spirito operaio della squadra? Come se non bastasse poi il Cesena continua a non creare nulla in attacco non tirando mai in porta, problema che Giampaolo non è ancora stato in grado di correggere con o senza Mutu. A Siena, inoltre, sono state due ingenuità a costare la sconfitta. Dopo soli sette minuti Gonzalez ha sfruttato un lancio del suo portiere per partire palla al piede verso la porta avversaria bruciando Von Bergen e Rodriguez, freddando poi Antonioli con un potente destro. Incredibile è come è nato il raddoppio con Candreva che ha voluto fare un inspiegabile retropassaggio di testa ad Antonioli non accorgendosi di Gonzalez che ha rubato il pallone, servendolo poi a Calaiò per il raddoppio. Il problema è che dopo questo episodio mancavano ancora quaranta minuti al novantesimo e invece di attaccare il Cesena è crollato psicologicamente uscendo dalla partita e mostrando spirito rinunciatario. L’unica azione bianconera degna di nota è stato un palo di Candreva. A fine partita c’è poi stato un accenno di contestazione dei tifosi nei confronti di Giampaolo. Per fortuna il Cesena può pensare subito al campo e al match casalingo di mercoledì sera contro il Cagliari di Ficcadenti, gara che sarà davvero l’ultima spiaggia per Giampaolo. Certo che sarebbe curioso che il tanto bistrattato Ficcadenti facesse saltare la panchina all’attuale mister bianconero.
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