Final Eight di Coppa Italia: alle 20,30, a Torino, la Virtus sfida Milano. Poeta è ko
La Canadian Solar, priva del suo playmaker, cerca la rivincita contro le scarpette rosse. Koponen play, Gailius guardia e Sanikidze ala piccola possibili variabili tattiche per ovviare a chili e centimetri dei meneghini, che saranno senza Mancinelli
La prima partita di stagione senza Poeta per la Virtus coincide con il primo appuntamento senza appello. Pochi minuti, ormai, e i bianconeri scenderanno in campo a Torino contro l’Emporio Armani, per il secondo quarto di finale di Coppa Italia che seguirà l’intrigante sfida fra la superfavorita Siena e l’imprevedibile Banco di Sardegna Sassari.
Sfortunata, la Virtus, che potrebbe recuperare il play di Battipaglia non prima di domenica e solo in caso, quindi, di eventuale arrivo in finale.
Per farlo, però, il gruppo di Finelli dovrebbe ottenere gli scalpi più prestigiosi e complessi ed è per questo tale eventualità avrebbe il sapore dell’impresa.
C’è grande curiosità, in ogni caso, per capire come sopperiranno i bianconeri alla tegola piombata sul proprio capo nelle ultime ore e se è scontato prevedere lo spostamento di Koponen in cabina di regia, restano dubbi su chi potrà affiancarlo nella posizione di guardia.
Milano, non va dimenticato, è la squadra più alta e pesante del campionato ed è probabile che Finelli potrà ricorrere, per diversi minuti, all’utilizzo di Gailius da numero 2, specie quando Scariolo schiererà Fotsis da ala piccola, per opporre un quintetto più atletico e robusto a quello che vedrebbe (da logica) l’affiancamento di Luca Vitali al finnico.
L’uomo chiave di serata, in casa bianconera, potrebbe essere Sanikidze, anch’egli atteso da un possibile superlavoro e da alcuni minuti da numero 3, per rispondere ai chili e ai centimetri dei meneghini.
Resta chiaro, poi, che saranno le percentuali dal campo e la gestione del gioco del duo Cook-Bremer da una parte e dei pariruolo Vitali-Koponen dall’altra a sentenziare la seconda semifinalista di sabato pomeriggio.
La Virtus sa che Milano non potrà essere quella vista contro Sassari, che si è fermata ad un tragico
10% dalla lunga distanza, mentre le scarpette rosse saranno consapevoli di trovarsi al cospetto di un avversario assetato di rivincita e ben più concentrato rispetto a Cremona.
Bella partita, dunque, aperta ad ogni soluzione tattica e che avrebbe anche meritato la presenza, sul parquet, del miglior playmaker italiano.
La Virtus, però, ci crede e vuole giocarsela fino in fondo, sulle ali di un entusiasmo per nulla scalfito dalle ultime due sconfitte, cercando di arrivare alla finale di domenica, con un Poeta in più da gettare nella mischia.
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