Sanità: Ferrara capitale mondiale della chirurgia cranio-orbito-maxillo facciale per quattro giorni

Ferrara capitale mondiale della chirurgia cranio, maxillo facciale e orbitale per quattro giorni. Si è appena concluso l’incontro internazionale ‘Orbit 2011′, organizzato presso il centro fieristico.

Circa 400, tra medici e chirurghi cranio, maxillo facciali e orbitari, provenienti da diversi paesi europei ed extraeuropei tra cui Stati Uniti, Russia, Giappone, Cina, Africa, Egitto, Kenia. Tutti a Ferrara, per partecipare al World Orbital Symposium, un incontro internazionale della durata di quattro giorni, organizzato presso il centro fieristico dal Prof. Luigi Clauser, direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Cranio Maxillo Facciale dell’Ospedale Sant’Anna. Orbit 2011 è stato fortemente voluto dal Prof. Clauser per favorire l’aggiornamento scientifico rispetto alle patologie che coinvolgono l’orbita; presentare un mix dinamico e multidisciplinare di esiti clinici e tecniche chirurgiche; condividere le esperienze sulla scelta dei materiali per delineare il futuro della specialità; oltre a favorire lo scambio di informazioni tra specialisti e ricercatori.
Nel corso delle quattro giornate sono stati affrontati tutti i problemi relativi all’orbita e aree limitrofe derivati da traumi della strada, malformazioni, patologie tumorali, microchirurgia, ingegneria tissutale. Si è partlato anche di trapianto del volto e del ruolo delle cellule staminali.
Durante le giornate congressuali si è tenuto anche un workshop sulla chirurgia ad ultrasuoni, una tecnica che sfrutta queste onde per eseguire interventi chirurgici di alta precisione evitando il danno ai tessuti molli circostanti. L’esempio lo vediamo con questa strumentazione che taglia perfettamente l’osso ma riconosce e non danneggia le parti molli quali la pelle della mano o la gomma del palloncino.
Uno degli interventi più importanti tra quelli realizzati dall’equipe del prof. Clauser è l’allungamento della mandibola su una neonata affetta da gravi malformazioni. La mandibola di dimensioni ridotte impediva alla bimba di respirare spontaneamente, per cui non avrebbe mai potuto condurre una vita normale se non intubata o senza essere sottoposta a tracheotomia. L’intervento, durato cinque ore, è consistito nell’inserimento di due distrattori mandibolari interni, invisibili.
Presso l’unità operativa del Sant’Anna si alternano medici da ogni parte d’Europa per imparare la specialità. Ferrara ha sempre avuto come mission la diffusione della disciplina nei Paesi del’Est Europa e in Paesi a risorse limitate.

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