Fecondazione assistita anche per coppie non sterili
- giovedì, 2 luglio 2009, 16:50
- Attualità, Primo Piano
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E’ una sentenza del tribunale di Bologna che prevede anche la diagnosi pre-impianto sull’embrione, nel caso vi sia il rischio di malattie genetiche
Anche le coppie non sterili potranno ricorrere alla fecondazione assistita. E’ uno stravolgimento della legge 40, ad opera di una sentenza del tribunale di Bologna: le tecniche di fecondazione potranno essere utilizzate dalle coppie che hanno già avuto bambini concepiti naturalmente, ma che sono nati con gravi patologie di origine genetica. Nella sentenza viene inoltre ammessa la diagnosi preimpianto sull’embrione, sempre se sussiste il rischio di malattie genetiche. L’ordinanza del giudice dispone infatti che si proceda «previa diagnosi preimpianto di un numero minimo di 6 embrioni» e che il medico debba eseguire i trattamenti «in considerazione dell’età e del rischio di gravidanze plurigemellari pericolose». Si potrà poi provvedere al congelamento «per un futuro impianto degli embrioni risultati idonei».
L’ordinanza risponde a una coppia fiorentina che si era rivolta al centro Tecnobios di Bologna per avere un secondo figlio dopo aver provato il dolore di un bambino colpito da distrofia di Duchenne, trasmessa dalla madre. Il centro aveva dichiarato di non poter analizzare l’embrione. Di qui il ricorso dei genitori, presentato al tribunale di Bologna.
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