Famiglia romena sfrutta connazionale, 3 arresti a Rimini
- martedì, 6 dicembre 2011, 17:25
- Cronaca, Primo Piano
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Era arrivata dalla Romania con il miraggio di un lavoro ma è presto finita nelle mani di tre aguzzini suoi connazionali. Ennesima vittima della prostituzione, una ragazza di 22 anni, circuita, sequestrata e obbligata a vendersi a pagamento. Un’intera famiglia quella dei suoi sfruttatori: Adrian Kocii, 40 anni, la madre Elena Kocii, 70, la compagna di Adrian, Mariana Botezai, 35, che avrebbe istruito la ragazza su come fare la “lucciola”.
Ormai noti i fatti: dopo aver perso il suo impiego da cameriera, la ragazza rumena aveva conosciuto in un bar Mariana, che l’aveva invitata a casa sua. Lì il suo compagno Adrian le aveva preso il passaporto, picchiata e minacciata se non si fosse prostituita per lui. Così la giovane è finita a “battere” il lungomare di Viserba, portando i clienti nell’appartamento di via Boito dove risiedevano i Kocii. In una settimana aveva guadagnato 500 euro. Ma stanca di essere sfruttata, la ragazza ha comprato di nascosto un cellulare ed ha chiamato le sue sorelle che vivono in Italia. Sono state loro a denunciare i seviziatori alla Polizia. I tre arrestati sono stati portati in carcere, a Rimini l’uomo e a Forlì le due donne, in attesa della convalida del Gip. Sono accusati di sequestro di persona, minacce, lesioni, induzione e favoreggiamento alla prostituzione.


