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F1 Silverstone: rivincita di Webber (Red Bull), ingiusto penalty ad Alonso

Si è preso una bella rivincita sulla sorte (dopo il terribile volo del Gp precedente) ed un po’ anche sul suo team che nelle prove aveva riservato gli ultimi aggiornamenti al suo compagno di squadra Vettel; ed invece sul traguardo del GP d’Inghilterra è arrivato prima lui, l’australiano Mark Webber (Red Bull), il croccodile dandee della F1. Vettel invece si è perso al via, pur partendo dalla pole, facendosi infilare proprio dal compagno di squadra Webber, e subendo un probabile contatto dalla McLaren di Hamilton che gli è costato una foratura ed un’enorme perdita di tempo per rientrare al box, farsi sostituire i pneumatici e rientrare in gara, praticamente in ultima posizione. Da lì Vettel ha cominciato una costante rimonta che alla fine, complice anche una safety car che ha ricompattato i distacchi, lo ha riportato in zona punti, precisamente al 7° posto.
Decisamente superiore a quanto si pensava dopo le difficoltà delle prove (iniziate con i nuovi scarichi bassi, per poi tornare alla soluzione originale con i gas fatti uscire verso l’alto), la prova delle McLaren: Hamilton ha chiuso al secondo posto a poco più di un secondo dal vincitore (che nei giri finali ha comunque alquanto rallentato), mentre ancor più sorprendente è stata la corsa di Button, che pur partendo dal quattordicesimo posto in griglia, si è ritrovato alla fine 4°, grazie ad una magnifica partenza (nella quale ha guadagnano d’un fiato ben 6 posizioni) e grazie anche alla sua capacità di tenere un ritmo elevatissimo per tutta la prima parte di gara con il pieno di benzina e gomme tenere, meno performanti, che lui comunque ha saputo gestire per ben 21 giri.
Decisamente da dimenticare (salvo fare tesoro di alcuni “avvertimenti”) la gara della Ferrari. Alonso ha sbagliato decisamente la partenza, facendosi affiancare e superare da diverse vetture; fra queste anche la Ferrari del collega Massa che è giunto perfino al contatto con Alonso e ci ha rimesso una gomma, bucata; da quel momento Massa è sparito, salvo riapparire nel tabellino finale del gran premio con il miglior giro della corsa, mentre per Alonso è cominciata un’odissea dietro a piloti decisamente più lenti di lui (prima la Renault di Kubica e la Mercedes di Rosberg, poi addirittura la Force India di Liuzzi) che hanno “tappato” la sua rincorsa. Il colpo di grazia gliel’ha dato però un ingiusto penalty per il taglio di una curva. In realtà a quel taglio era stato costretto, in fase di sorpasso, da Kubica che lo aveva praticamente spinto fuori pista. Un taglio “per forza maggiore” quindi. Ma la giuria, presieduta dall’ex pilota Mansell, non l’ha pensata così. Gli ha imposto di restituire la posizione a Kubica. Solo che il pilota polacco della Renault nel frattempo si era ritirato. Così gli stessi commissari sono ricorsi ad una punizione ancor più pesante: far scontare ad Alonso un drive-trough. In condizioni normali il pilota della Ferrari avrebbe perso solo una-due posizioni. Ma nel frattempo c’è stata un’uscita della safety car che ha compattato tutte le vetture, così quando Alonso ha scontato la sua punizione anziché trovarsi superato solo da una-due vetture al massimo, si è ritrovato “sfilato” da quasi tutto il gruppo. Pertanto alla fine le due Ferrari figurano dove non ti saresti mai aspettato di ritrovarle: al 14° (Alonso) e 15° posto (Massa).
In molti concordano nel giudicare la punizione di Alonso eccessiva e oltretutto intempestiva (è stata comminata oltre 10 giri dopo l’episodio incriminato). Perché tanta severità nei confronti della Ferrari e dei suoi piloti? (Soprattutto se si pensa al ben diverso metro usato recentemente nei confronti delle “marachelle” di Hamilton e della McLaren… ). Qualcuno pensa che possa anche essersi trattato di una “risposta” alle pesanti critiche che gli uomini del cavallino avevano rivolto alla Federazione dopo il pasticcio della safety car nella gara precedente. Un’ipotesi che a fine gara ha indotto l’addetto stampa ed il team manager della Ferrari – Colaianni e Domenicali – e lo stesso pilota Alonso, a commentare blandamente l’accaduto, smorzando ogni polemica. Come se tutti avessero capito l’antifona…

F1 – GP D’INGHITELLA
Classifica finale

1 Mark Webber Red Bull Racing 1:24:38.200
2 Lewis Hamilton McLaren a 0:01.360
3 Nico Rosberg Mercedes a 0:21.307
4 Jenson Button McLaren a 0:21.986
5 Rubens Barrichello Williams a 0:31.456
6 Kamui Kobayashi BMW Sauber a 0:32.171
7 Sebastian Vettel Red Bull Racing a 0:36.734
8 Adrian Sutil Force India F1 a 0:40.932
9 Michael Schumacher Mercedes a 0:41.599
10 Nico Hulkenberg Williams a 0:42.012

Classifica Piloti

1 Lewis hamilton McLaren p. 145
2 Jenson Button McLaren 133
3 Mark Webber Red Bull Racing 128
4 Sebastian Vettel Red Bull Racing 121
5 Fernando Alonso Ferrari 98
6 Nico Rosberg Mercedes 90
7 Robert Kubica Renault 83
8 Felipe Massa Ferrari 67
9 Michael Schumacher Mercedes 36
10 Adrian Sutil Force India F1 35


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