Ducati in vendita per un miliardo di euro
- lunedì, 13 febbraio 2012, 10:03
- Attualità, Primo Piano
- 1 commento
Ducati in vendita per un miliardo di euro. La notizia arriva a Borgo Panigale dalle pagine del Financial Times, ma nessuno si preoccupa: un’azienda gestita da un fondo di investimento è sul mercato ogni giorno.
Ducati in vendita. Dopo 86 anni l’azienda motociclistica di Borgo Panigale, celebre in tutto il mondo grazie anche al pilota di MotoGp Valentino Rossi, si appresta a passare di mano per una cifra che sfiora il miliardo di euro.
La notizia è arrivata a Bologna “di rimbalzo”, attraverso le pagine del Finacial Times.
In una intervista rilasciata al principale quotidiano economico-finanziario della Gran Bretagna, Andrea Bonomi, Presidente di Investindustrial, il gruppo italiano fra i maggiori investitori in private equity che controlla l’84,7% del capitale azionario della Ducati, ha reso pubblica l’intenzione della propria finanziaria di mettere in vendita la sua partecipazione societaria, o di quotare il marchio dell’azienda per il triplo del proprio investimento iniziale.
Lo scorso anno Investindustrial aveva dato mandato a Deutsche Bank e a Goldman Sachs di sondare una quotazione in borsa della Ducati ad Hong Kong.
Al momento attuale, però, una cessione ad un’impresa concorrente o ad un grande gruppo automobilistico viene vista come la prospettiva più probabile per puntare su un’internazionalizzazione ulteriore del marchio.
Interessati all’acquisto dell’azienda, secondo quanto riferito dallo stesso Bonomi, ci sarebbero gruppi industriali europei, statunitensi e asiatici. Fra i nomi trapelati, questa volta da fonti vicine alla finanziaria, ci sono quelli del gruppo motociclistico indiano Mahindra e dei colossi tedeschi Bmw, che peraltro costruisce già moto (ma che smentisce), e Volkswagen.
Oggi la Ducati detiene il 10,5% del mercato internazionale delle moto sportive, e nella sua storia ha appassionato anche moltissimi vip, primo fra tutti il principe William d’Inghilterra.
Da Borgo Paningale non arriva, per il momento, alcun commento. Ma per un’azienda gestita da un fondo di investimento, essere sul mercato non è una novità.
rtmp://telesanterno.vod.weebo.it/vodservice/20120213_03.flv



E se invece di vendere i gioielli italiani, vendessimo, anzi regalassimo quelli che ci hanno portato a non essere più competitivi?
Per esempio se rifilassimo la Camusso ai cinesi, il problema Cina sparirebbe in pochi mesi.