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Donna in burqua all’Ospedale: un’altra polemica “islamica” a Sassuolo

burqaospedaleingleseki8La presenza di una donna in burqa segnalata all’ospedale di Sassuolo (Modena) ha spinto l’assessore comunale alle Pari Opportunità, Claudia Severi,(Pdl), a chiedere l’immediato divieto di utilizzare quell’indumento femminile in Italia. “Abbiamo chiesto informazioni sull’episodio alla direzione dell’Azienda sanitaria che ci ha garantito risposte per la prossima settimana”, ha precisato l’assessore. Sarebbero state diverse le segnalazioni giunte oggi alla Severi sull’abbigliamento che avrebbe di fatto reso irriconoscibile la paziente, giunta al nosocomio per una visita. “Siamo fiduciosi di ottenere risposte chiare dall’Azienda sanitaria – ha spiegato l’ assessore – fermo restando il sacrosanto diritto di tutti nel godere delle prestazioni ospedaliere e sanitarie. Siamo certi però, che anche all’ospedale di Sassuolo avranno fatto i dovuti accertamenti per identificare chi si celava al di sotto di ciò che lo stesso re del Marocco ha definito ‘una prigione di tessuto, fisica e morale’. Ciò che più mi preme oggi – ha aggiunto – è unirmi, a nome dell’amministrazione di Sassuolo, al coro di richieste affinché la legge che vieta l’utilizzo del burqa in territorio italiano, in discussione alla commissione parlamentare Affari Costituzionali, venga approvata al più presto”. Secondo l’assessore, “non si tratta di razzismo o di paura del diverso, ma di presa di coscienza che questo indumento costituisce un disvalore, soprattutto per quanto riguarda i diritti fondamentali della donna”. (ANSA)

PER LEONI (PDL) “IL BURQUA , UN INACCETTABILE SEGNO DI SEGREGAZIONE”

“Un inaccettabile segno di segregazione”: così il consigliere regionale Andrea Leoni (Fi-Pdl) ha definito il caso di una donna islamica che ieri si é presentata per “un esame del sangue all’ospedale di Sassuolo (Modena) con il viso totalmente coperto dal burqa”. “Dopo la scoperta l’estate scorsa – prosegue – di una donna con il burqa segregata in un palazzo sgomberato a Sassuolo, questo è l’ennesimo segnale della presenza, sul nostro territorio, di una parte della comunità islamica tutt’altro che integrata”. “In attesa che sia fatta chiarezza sull’identità della donna e sulle condizioni in cui vive – continua Leoni – fatti del genere confermano la necessità di approvare al più presto la proposta di legge, sottoscritta dalle deputate Isabella Bertolini e Soaud Sbai del Popolo della Libertà, ora in discussione alla commissione Affari costituzionali della Camera, per vietare l’uso del burqa”. Per Leoni è dunque “giusta, nel caso sassolese, la posizione assunta dall’assessore alle pari opportunità del Comune, Claudia Severi che ha chiesto chiarezza su quanto accaduto”.
(ANSA).

Foto di repertorio: una paziente islamica, con un camice tipo burqua. Gli ospedali inglesi hanno risolto così la questione dell’abbigliamento ospedaliero per le donne mussulmante più ortodosse


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