Donini (PD): Bologna non è una valle bergamasca, nessuno sconto alla Lega
“Nessuno sconto alla Lega. Qui non siamo nelle valli bergamasche, ma in una città dove c’e’ coesione sociale e integrazione”. Raffaele Donini, segretario bolognese del Pd, alza un muro contro il Carroccio e il suo commissario cittadino Manes Bernardini, l’ex consigliere comunale in pole position per la candidatura a sindaco del centrodestra. “Ogni cavolata che dicono saremo lì a tirare fuori un cartellino giallo”, ha spiegato Donini, tornando anche su alcuni manifesti leghisti girati negli ultimi giorni: “Incentivano l’intolleranza, puntando su un’ignoranza che a Bologna non c’è e non ci deve essere”. Infatti, ha ricordato, ”dire che i servizi per gli anziani favoriscono gli immigrati è una bugia dettata dalla malafede: qui gli extracomunitari hanno un’età media di 31 anni”. E presentando le iniziative del partito per i 150 dell’unita’ d’Italia, Donini ha sottolineato: ”Per noi è una festa senza motivi di imbarazzo, come può essere per qualunque candidato dell’ultim’ora di origine leghista”
Donini ha definito l’ipotesi su Bernardini come quella su un candidato “battibile e debole”, anche perchè, ha sottolineato, “mai come questa volta il centrodestra bolognese trae legittimazione dall’asse Bossi-Berlusconi”. Dunque per il segretario Pd, “chi vuole votare per loro, è come se votasse Berlusconi”. L’impegno di Donini sarà, dunque, di contrastare una campagna elettorale che scivoli nel populismo: “Noi proporremo un’idea di città e saremo intransigenti con la Lega. Anche rincorrendoli fino a Pontida per smascherare ogni bugia e falsità che dovessero propugnarci”. Questo perchè “la campagna elettorale ha bisogno di verità: partiamo da una fotografia oggettiva e non basata su stupidaggini”. Donini è anche tornato sulle parole di Stefano Aldrovandi che, sabato, aveva escluso alleanze con il candidato del centrosinistra Virginio Merola: “Sono d’accordo con lui, non gli era stato proposto alcunché. Dialogo non significa fare accordi”. Il segretario ha quindi concluso con un auspicio in vista del voto: “Lavoro perché Merola vinca al primo turno, sarebbe anche un grande risparmio di tempo”.
Ansa.


