Disoccupazione: le donne sono le più colpite dalla crisi
- mercoledì, 19 ottobre 2011, 15:03
- Economia, Primo Piano
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L’onda lunga della crisi ricade sulle donne. Succede a Bologna, dove i dati raccolti dai Centri per l’impiego della Provincia fotografano la situazione della disoccupazione. Ad essere maggiormente penalizzate sono le donne con i livelli d’istruzione più elevati.
Le più colpite dalla crisi? Le donne. Secondo i dati raccolti dai centri per l’impiego della provincia di Bologna, le iscrizioni femminili sono 39mila, con un aumento del 3,38% contro l’1,45% degli uomini, che toccano quota 31mila iscritti. Ad essere maggiormente penalizzate, non è una sorpresa, sono le donne con i livelli d’istruzione più elevati: il 69% delle persone laureate in cerca di lavoro appartengono infatti alla sfera femminile. E se guardiamo i contratti di lavoro che hanno stipulato nei primi sei mesi del 2011, scopriamo che solo il 30% di loro ottiene un posto a tempo indeterminato. In prevalenza femminile il lavoro domestico (settore in cui le donne sono titolari del 90% dei nuovi contratti a tempo determinato e del 79% di quelli a tempo indeterminato) e l’impiego nella pubblica amministrazione (assegnati a donne l’88% dei posti a tempo determinato e il 64% di quelli a tempo indeterminato). Infine, solo una persona ogni quattro nuovi possessori di partita Iva è donna.
E non è finita qui. Numerose sono le attività a conduzione femminile che negli ultimi mesi hanno dovuto chiudere i battenti. Il momento di crisi penalizza inoltre l’erogazione del credito da parte degli istituti bancari: con la stretta delle banche ottenere finanziamenti per le imprese rosa è sempre più difficile. I parametri imposti da Basilea 3 mortificano soprattutto la piccola dimensione aziendale, che è appunto quella prevalente nel mondo imprenditoriale femminile.
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