Conosce in chat sordomuta come lui e la costringe a prostituirsi
- martedì, 6 dicembre 2011, 17:20
- Cronaca, Primo Piano
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Per lei, che non poteva sentire né parlare, la chat doveva essere un modo per fare amicizia, per conoscere persone nuove. Peccato, che nelle maglie del social network, una 22enne sordomuta, originaria di Trento e residente a Vicenza, sia incappata nella persona sbagliata. 21 anni, bolognese, operaio specializzato, con il suo stesso handicap: sordomuto, come lei. Forse proprio questo l’ha indotta a fidarsi, ad approfondire la conoscenza e ad accettare la sua proposta: quella di lasciare la sua città e la sua famiglia per trasferirsi a Bologna con lui, dove – le aveva promesso – le avrebbe trovato un lavoro.
Quando nel febbraio scorso la ragazza, contro il volere dei genitori, si è trasferita a Bologna per convivere con il giovane, però, si è trovata di fronte una realtà ben diversa. Il lavoro, che il convivente aveva previsto per lei, era la prostituzione. Ogni sera l’accompagnava lui stesso sulla strada, nella zona tra via Roma e via Firenze, e la riportava a casa, a tarda notte. Si faceva consegnare metà dei guadagni, fra i 300 e i 500 euro al giorno, come ‘giusto compenso’ per contribuire al pagamento dell’affitto dell’appartamento che condividevano in via Bagnini. In più di un’occasione poi l’avrebbe minacciata e picchiata, dopo che lei gli aveva detto che voleva smettere.
Questo è quanto la giovane ha raccontato ai carabinieri di Bologna lo scorso maggio, dopo che un amico, anche lui sordomuto, l’ha convinta a denunciare. Il giovane, incensurato, è finito ai domiciliari , accusato di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione aggravati.
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