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CNH FIAT Imola: Regione e sindacati chiedono incontro urgente con Scajola

scajola01g_123183Dopo che qualche operaio, esasperato, aveva manifestato l’intenzione di attuare una protesta simile a quella dei colleghi dell’Imse di Milano (per giorni sospesi nell’abitacolo di una grù), sconsigliati dagli stessi sindaci perché ci sarebbero potute essere conseguenze legali, la partita della CNH di Imola, la fabbrica del gruppo Fiat in fase di chiusura, è però ancora drammaticamente sospesa. “Non si liquida Imola con una pratica burocratica” avverte l’assessore regionale Duccio Campagnoli, alludendo all’iter messo in atto dalla stessa CNH per l’utilizzo della cassa integrazione a 12 mesi per tutti i lavoratori imolesi con la motivazione “per cessazione di attività dello stabilimento di Imola”. Una motivazione che suona già come una condanna definitiva della fabbrica. Condanna che forze politiche e sociali vogliono trovare ancora il tempo di discutere e scongiurare. Per questo a fronte della procedura avviata da CNH, la Regione da ieri sollecita, insieme ai sindacati, un incontro urgente con il ministro Scajola. Una richiesta che ha formalizzato in queste ultime ore, con una comunicazione rivolta a CNH Fiat, a Unindustria Bologna ed ai ministeri. La richiesta di un incontro urgente è stata concordata anche con le organizzazioni sindacali, a livello nazionale. Perché è proprio questo il livello in cui deve essere discusso il destino dello stabilimento di Imola, ribadisce l’Assessore, in fondo la stessa Fiat ha scritto che le decisioni su Imola sono conseguenza di una riorganizzazione dell’intero gruppo. Quindi occorre un tavolo di discussione dove si possa discutere complessivamente del Piano del gruppo Fiat, della distribuzione produttiva e occupazionale di CNH e degli impegni diretti della Fiat per il sito produttivo imolese, così come ci si attende che Fiat faccia per tutti i suoi siti industriali in Italia. I ministri Scajola e Sacconi devono assicurare alla Regione ed alle rappresentanze dei sindacato questa possibilità di confronto e contrattazione. “Ci auguriamo e chiediamo che Fiat non cerchi scorciatoie e colpi di mano per Imola – conclude l’assessore Campagnoli – Per un confronto serio e corretto, rispettoso del sindacato, delle istituzioni e dello stesso Governo è necessario che non vi siano decisioni unilaterali sulla procedura ma che si tenga innanzitutto l’incontro con il ministro Scajola, come richiesto dai sindacati e dal Presidente Errani già nel precedente incontro del 30 luglio presso gli uffici del ministero per lo Sviluppo economico”.

L’assessore alle Attività produttive della Regione Emilia-Romagna ha inoltrato oggi a CNH FIAT, a Unindustria Bologna e ai ministeri la richiesta di incontro, formalizzata unitariamente dalle organizzazioni sindacali FIM FIOM UILM nazionali, a fronte della procedura comunicata da CNH alla Regione, per l’utilizzo della cassa integrazione per 12 mesi e per tutti i lavoratori per “cessazione di attività dello stabilimento di Imola” a partire dal prossimo 28 agosto. I sindacati “anche ai fini di tale procedura” (che la CNH aveva indirizzato alla Regione) “ribadiscono che si tenga preventivamente ed innanzitutto l’incontro con il ministro Scajola”. Campagnoli ricorda che tale richiesta è stata presentata anche dal presidente della Regione Errani.

“Delle prospettive per Imola si deve discutere per serietà e correttezza al tavolo di tutto il Gruppo, e non pretendere di liquidare Imola con una pratica burocratica, – prosegue ancora l’assessore Campagnoli – Il ministro ha anche parlato bene, ma finora non è accaduto nulla. Invece, poiché nella stessa motivazione della richiesta di CNH c’è scritto che le decisioni su Imola sono conseguenza di una riorganizzazione dell’intero Gruppo, bisogna discutere del Piano di gruppo della distribuzione produttiva e occupazionale di CNH, e degli impegni diretti di FIAT per il sito produttivo imolese, così come ci si attende per tutti i siti FIAT in Italia. La Regione quindi ora, assieme ai sindacati, chiede a FIAT ed ai ministri Scajola e Sacconi che le procedure ed il confronto si svolgano in modo adeguato e corretto”.

Nella foto: il ministro Claudio Scajola


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