Castel Merlino: l’E-CoHousing sbarca in Emilia-Romagna
Un piccolo borgo nell’Appennino fra Bologna e Firenze. Sette famiglie, spazi in comune e gestione collettiva dei servizi. Non è un reality show di ambientazione rurale, ma il primo progetto italiano di E-CoHousing
Si chiama E-CoHousing, ed è una particolare forma di vicinato in cui si decide di mettere in comune alcuni spazi e di gestire in maniera collettiva alcuni servizi essenziali.
L’esperienza è nata in Danimarca verso la fine degli Anni Sessanta, si è progressivamente sviluppata negli Stati Uniti e in Europa, ed è arrivata anche in provincia di Bologna, a Castel Merlino, un piccolo borgo nel Comune di Monzuno sull’Appennino al confine fra l’Emilia-Romagna e la provincia di Firenze.
Sette famiglie vivranno in quattro casolari in pietra del XV secolo, condividendo più di 22 ettari di terreno coltivabile, una cucina, una lavanderia, una biblioteca e uno spazio per i bambini.
Un’esperienza che si sta affermando anche come strategia di sostenibilità: se da un lato, infatti, la progettazione partecipata e la condivisione di spazi, attrezzature e risorse agevola la socializzazione, dall’altro questa pratica, insieme ad altri “approcci” come i gruppi d’acquisto solidale, il car-sharing o la localizzazione di servizi, favoriscono il risparmio energetico e diminuiscono l’impatto ambientale di queste comunità.
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