Telesanterno Gtv S.r.l.
Email: [email protected]
Phone: +3905163236
Url:
Via C. Bonazzi 51
Castelmaggiore, BO 40013
photo of Telesanterno Telesanterno Television Gtv S.r.l.
Gtv S.r.l.
Via C. Bonazzi 51
Castelmaggiore,BO,40013 Italy
+3905163236
Jabber
Television

This hCard created with the hCard creator.

Carceri sovraffollate: mille detenuti pronti a denunciare l’Italia alla Corte Europea per “trattamenti inumani”. Anche la Chiesa parla di scandalo

carceri-sovraffollate“L’Italia sta violando i diritti umani nelle carceri senza porsi il problema del rimedio”. Lo denuncia Patrizio Gonnella, presidente dell’associazione “Antigone” che annuncia come già mille detenuti, da agosto ad oggi, abbiano chiesto il sostegno dell’associazione nella procedura di ricorso alla Corte europea dei diritti umani contro le condizioni di vita che sono costretti a subire negli istituti di pena italiani.

“Mille richieste di indennizzo, dunque, contro lo Stato italiano – spiega Gonnella – per violazione dell’articolo 3 della Convenzione europea dei diritti umani, quello che vieta le torture e le pene inumane o degradanti”. E aggiunge Gonnella “i primi ricorsi sono stati già formalmente depositati”. “La situazione delle carceri è fuori dalla legalità interna – dice ancora il presidente di Antigone – nonché della legalità internazionale.

Non sono rispettate le leggi nazionali; la quasi totalità delle celle non è a norma rispetto al Regolamento del 2000 approvato dall’allora Presidente della Repubblica Ciampi. Non sono rispettate le norme internazionali. Sono palesemente violati gli standard europei sui metri quadri a disposizione per ogni detenuto. E per questo a luglio l’Italia è stata condannata a risarcire un detenuto bosniaco di mille euro perché per mesi ha vissuto in meno di 3 metri quadri. Ipotesi configurata dai giudici europei come tortura”.

Proprio in occasione del Natale “Antigone” ha visitato numerose strutture penitenziarie riscontrando situazioni gravi anche negli ospedali psichiatrico giudiziari(opg).

A Napoli, nell’ Ospedale psichiatrico giudiziario, sono 127 gli internati che trascorrono gran parte della loro giornata chiusi all’interno di celle spoglie. E’ utilizzato il letto di contenzione. “Tra i casi più gravi – racconta Gonnella – quello di un ragazzo immigrato di appena 21 anni, che si trovava seminudo (con solo uno slip e un pullover) in una cella liscia priva di ogni cosa, letto incluso e con il blindato chiuso. La cella era sporca di escrementi. Dal registro ci risulta sia stato legato al letto di coercizione per almeno tre giorni di seguito, appena giunto in OPG, e poi portato in una cella liscia”.

Nella Casa circondariale di Piacenza ci sono 398 detenuti per una capienza regolamentare di 200 posti (tasso di sovraffollamento del 199%). A Bari i detenuti sono 612, per una capienza regolamentare di 295 posti (tasso di sovraffollamento del 207%). Alla Dozza di Bologna i detenuti sonno 1.177 detenuti in una struttura nata per contenerne 483. “Scandaloso – commenta Gonnella – il numero di 4 educatori, mentre dovrebbero essere almeno 21”. Il tasso di sovraffollamento è del 243%. Nell’ opg di Reggio Emilia gli internati sono 295 per una capienza regolamentare di 120 posti (sovraffollamento del 245%).

Nella Casa di reclusione di Alessandria San Michele i detenuti sono 384 per una capienza regolamentare di 173 posti (tasso disovraffollamento del 221%).

“Ci auguriamo – conclude Gonnella – che il Governo non risponda a questo gravissimo vulnus allo stato di diritto raccontando per l’ennesima volta le frottole del piano carceri”.

ANCHE IL CARDINALE TETTAMANZI PARLA DI “CONDIZIONI CHE OFFENDONO LA DIGNITA’”

Sempre molto critica, e in continuo peggioramento, la situazione nelle carceri, sovraffollate, che presto – si stima – potrebbe toccare quota 70 mila detenuti a fronte di una capienza di circa 43 mila. Il giorno di Natale, per denunciare le condizioni di vita tra le sbarre, si è levata la voce del cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi che, al termine delle tradizionale messa natalizia celebrata ieri nel carcere di San Vittore, ha detto di essere rimasto “sconvolto” per quel che ha visto nella visita al penitenziario milanese.

“Le condizioni abitative che ho potuto rilevare in tante celle – ha detto Tettamanzi – sono offensive della dignità umana”. “Penso che tutti – ha proseguito l’arcivescovo – e non solo il sistema generale delle carceri, ma anche le persone che in qualche modo devono sentire il carcere non come un corpo estraneo alla vita sociale, devono fare qualcosa in più perché queste condizioni siano davvero migliorate”.

Il cardinale, inoltre, ha evidenziato come gli stessi carcerati “sentono viva la realtà di una giustizia autentica perché la sentono sulla propria pelle, non la rifiutano, perché chi è consapevole di un errore, di uno sbaglio, di un’offesa fatta alla società, sa che la pena è dovuta e che è proporzionata con la gravità di quanto commesso”. Tettamanzi ha poi aggiunto di ritenere che, nonostante ciò, i carcerati desiderino “essere trattati in questo cammino faticosissimo della loro vita nel rispetto della dignità umana”.

Commentando poi il fatto che il 60% dei reclusi a San Vittore è composto da immigrati, l’arcivescovo ha affermato che “qui ci sono immigrati e non, e da questo punto di vista vuol dire che l’umanità è un’umanità che spesso viene meno alle sue esigenze autentiche e, comunque, quando viene meno, è chiamata al di là di qualsiasi diversità di cultura, etnia e religione a fare questo percorso di ritrovamento della propria autentica umanità e, quindi, della propria libertà”. Un percorso che porta a “un rientro nella vita sociale dove il perimetro deve essere ospitale per tutti – ha sottolineato Tettamanzi – perché la più grande etnia che fonda e spiega tutte le altre etnie particolari è quella umana”. E a questo proposito ha voluto ripetere che il messaggio del Natale è: “Dio ama non soltanto alcuni, non soltanto tanti, ma tutti. Questo vuol dire che non c’é nessuno che rimane fuori da questo impeto d’amore”.

Le parole del prelato hanno trovato ascolto nel vicepresidente dei senatori del Pdl Gaetano Quagliariello che promesso che la “questione carcere” sarà una priorità nell’agenda del governo.

Il leghista Marco Rondini ha aggiunto che la soluzione non sarà un nuovo indulto ma il “‘Piano carceri’ del governo, nella costruzione di nuove strutture e negli accordi internazionali che consentono agli immigrati di scontare le pene nei Paesi d’origine”.

Nel giorno di Santo Stefano, per ricordare come 51 anni fa Papa Giovanni XXIII visitò il carcere romano di Regina Coeli, la Comunità di S. Egidio ha organizzato un pranzo per 120 persone nel centro clinico del penitenziario, tra loro 85 detenuti, il direttore del carcere Mauro Mariani e Franco Ionta, capo del Dipartiment dell’amministrazione penitenziaria.

All’uscita dal carcere di Teramo, dove oggi è stato per una visita ispettiva, il leader radicale Marco Pannella ha parlato di “situazione da codice penale”.

Ieri l’eurodeputata del Pd Debora Serracchiani ha partecipato alla messa nel carcere di Udine, officiata dall’arcivescovo Bruno Mazzoccato.

L’arcivescovo di Cagliari, Giuseppe Mani, ha celebrato nel penitenziario di ‘Buoncammino’ per gli oltre 500 detenuti impartendo anche il battesimo.

(ANSA).


Twitter Facebook StumbleUpon Delicious LinkedIn BlinkList
Redazione

Autore

Articolo scritto da: | 7145 articoli inseriti

Copyright © 2017 Telesanterno. All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - sede operativa v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna - tel: 051 63236 - fax: 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 2.692.375,00 i.v.
Concessionaria per la pubblicità per questa televisione Publivideo2 Srl.

q:33 ram:35346176