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Caos maltempo: migliaia di persone bloccate dal gelo. In Autostrada 38 km di coda. Polemiche e rimpalli di responsabilità

E’ ancora chiusa, tra Firenze e Val di Chiana, l’autostrada A1 dove ha nevicato per molte ore: migliaia di persone hanno trascorso la notte al gelo; la coda dei veicoli ha raggiunto i 38 chilometri. La priorità, attualmente, resta quella di soccorrere tutti gli automobilisti bloccati e di far ripartire la circolazione. Sul caos in autostrada, intanto, è polemica: “I disagi e le nevicate erano state ampiamente segnalate in maniera puntuale e precisa dalla Protezione civile con una dettagliatissima circolare a tutti gli enti. Se fossero state seguite non ci saremmo trovati in questa situazione”, denuncia il capo della protezione civile, Franco Gabrielli. Dalla Regione Toscana, poi, si rileva che dalle 22 di ieri era impossibile mettersi in contatto telefonico con la Società Autostrade e Anas e che tanti automobilisti bloccati per avere informazioni hanno chiamato la Sala operativa regionale. Intorno alle 9,30 è tornata in attività la stazione di Santa Maria Novella. L’aeroporto di Firenze resta chiuso e dovrebbe riaprire alle 17, mentre l’Enac ha convocato Alitalia e Aeroporti di Roma dopo i disservizi di ieri negli aeroporti nazionali a causa delle condizioni meteo. Nel resto dell’Italia, spezzata ieri in due dal maltempo, la situazione sembra migliorare, soprattutto grazie all’innalzarsi delle temperature. La situazione della circolazione stradale si é normalizzata nel Lazio, dopo i gravi problemi di ieri e della scorsa notte, ed anche sulla Roma-L’Aquila il traffico è stato riaperto anche per i tir dopo il blocco per neve attuato nella nottata. Le uniche difficoltà si registrano nell’aquilano, specie per quanto riguarda i collegamenti con alcune frazioni. Disagi e treni in ritardo stamani sulla linea Torino-Genova, a causa della neve che ha fatto cadere le linee di alimentazione aeree di un binario.
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FRA I TESTIMONI DELL’INCUBO AUTOSTRADA
ANCHE IL GIORNALISTA AMEDEO GORIA:
12 ORE DA MODENA A FIRENZE
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“Circa 90 chilometri, da Modena a Firenze Nord, in 12 ore e 12 minuti: sono entrato in autostrada alle 16,51 di ieri, ne sono uscito stamani alle 5,03…”. E’ il racconto “sconsolato” del giornalista Amedeo Goria, rimasto incolonnato sulla A1 per tutta la notte come altre migliaia di automobilisti, in una specie di ‘odissea’. “Di queste 12 ore, 10 ci sono volute per percorrere il tratto Barberino del Mugello-Sesto Fiorentino: una paralisi totale – denuncia Goria – senza che oltretutto, nel tratto appenninico, cadesse un solo fiocco di neve dalla serata di ieri a stamani mattina. Chissà che tragedia sarebbe successo se fosse pure nevicato…” aggiunge. Quella andata in scena sulla A1 è stata una situazione che Goria non esita a definire “drammatica”, soprattutto “per gli anziani, bloccati nelle macchine – prosegue – perché con il riscaldamento delle auto spento per non sprecare energia, il rischio di assideramento per i soggetti deboli è stato serio e concreto. In tutto questo tempo, abbiamo ricevuto pochissime informazioni, ed i primi soccorsi – conclude – li abbiamo avuti solo stamani, da parte di alcuni volontari di Prato”.
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AUTO ANCORA BLOCCATE SU A1, IN MOLTI SENZA CATENE

Sono decine gli automobilisti che sono ancora bloccati sull’autostrada A1 nel tratto tra Firenze e Arezzo in seguito alle abbondanti nevicate che hanno paralizzato il centro Italia. La situazione, secondo quanto si apprende, è in lento miglioramento ma i blocchi che si sono creati – molti dei quali per colpa di auto e camion entrati in autostrada senza gomme termiche o senza catene – non sono stati ancora del tutto risolti. Il capo della protezione civile, Franco Gabrielli è in contatto costante con il prefetto di Firenze e con il capo della polizia stradale Roberto Sgalla, responsabile di “Viabilità Italia”, il centro di coordinamento del Viminale cui spetta la gestione delle situazioni di criticità in materia di viabilità. Tutti i mezzi spazzaneve e spargisale a disposizione stanno lavorando, soprattutto in direzione nord nel tratto tra Valdarno e Firenze Certosa, dove si registrano ancora quattro chilometri di coda, per evitare che gli automobilisti rimangano bloccati per tutta la notte. Sulla zona non nevica più ma il problema è ora rappresentato dal ghiaccio e dalle basse temperature. Migliore, invece, la situazione sulla carreggiata sud, dove non si registrano più blocchi. E inoltre ora percorribile anche la A11: dunque chi arriva da Bologna verso Firenze viene indirizzato sulla Firenze Mare, per poi proseguire lungo l’Aurelia in direzione Roma.
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“WHITE BLOC” DA INEFFICIENZA: LA POLSTRADA
FA QUELLO CHE PUO’, MA SOCCORSI NON SI SONO VISTI

“Neanche i Black Bloc del 14 dicembre a Roma hanno creato tanto danno quanto quello procurato dal White Bloc toscano di ieri”. Lo scrive Giordano Biserni, il presidente dell’Asaps, associazione sostenitori Polstrada, che esclude la sfortuna. “No assolutamente. L’Italia si è spezzata in due e in larga parte paralizzata a causa di appena 20 cm. Ma il colpo non era mortale, assolutamente. Non doveva esserlo, perché si sapeva da giorni che il colpo sulla spina dorsale sarebbe arrivato e i tanti responsabili non ne hanno fatto tesoro, fra incoscienza ed inefficienza” L’incoscienza, per l’Asaps, è soprattutto di “quei camionisti ed automobilisti che si sono messi in movimento o hanno continuato il loro viaggio assolutamente privi di pneumatici invernali o catene”, che i più “non sanno nemmeno montare”. Per “l’inefficienza l’elenco è lungo. Ma dov’erano i mezzi spargisale? Quante lame c’erano sulla A1 in basso prima dell’Appennino e soprattutto sulla Firenze-Pisa-Livorno? Noi sappiamo dagli uomini e donne della Stradale che la situazione ha trovato tutto il sistema assurdamente impreparato. Risultato: migliaia di automobilisti immobilizzati tutta la notte e la mattinata in una crescente angoscia, spesso debordante nel panico. Con soccorsi rari e occasionali. In molti non li hanno neppure visti. Gli agenti dopo ore e ore su strada si sono chiesti dove fosse la protezione civile, dove fossero i professionisti del soccorso. A momenti erano da soccorrere pure loro. Una debacle totale”.
Secondo Biserni la Polstrada “ha fatto quello che ha potuto con servizi di 24 ore consecutive” con gli uomini e i mezzi “disponibili. Cioé pochissimi. Certo che se uno pensa di vedere sulle autostrade tanta polizia come nella zona rossa di Roma se lo sogna. L’organico della Stradale manca ancora di oltre 1.500 agenti, arruolamenti mirati non se ne vedono da 15 anni. L’età media supera i 40 anni. I mezzi sono assolutamente inadeguati, soprattutto quelli di emergenza. Quanti sono i fuori strada 4×4 super attrezzati (anche di generi di conforto immediato) in dotazione alla Polstrada? Gli agenti in qualche caso hanno dovuto improvvisare soccorsi agli automobilisti con l’aiuto di trattori di generosi contadini per rimuovere i veicoli paralizzati sulle rampe di accesso. Incredibile”.
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LA PROTEZIONE CIVILE RIBALTA LE RESPONSABILITA’
SU AUTOMOBILISTI E CAMIONISTI CHE NON HANNO
TENUTO IN CONSIDERAZIONE LE ALLERTE PREVENTIVE

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“I disagi e le nevicate erano state ampiamente segnalate in maniera puntuale precisa e dettagliata dalla Protezione civile con una dettagliatissima circolare a tutti gli enti. Se fossero state seguire non ci saremmo trovati in questa situazione” E’ l’accusa che il capo della protezione civile Franco Gabrielli lancia dopo l’ondata di maltempo che ha spaccato in due l’Italia. C’é stato – poi aggiunge – un “sistematico disinteresse degli italiani che si sono messi in auto senza attrezzature adeguate”.
“Verrà il momento di fare la somma delle responsabilità, ma quel che è chiaro fin da ora – dice Gabrielli – è che la situazione meteo era stata ampiamente segnalata dalla Protezione civile”. Il capo della Protezione civile ricorda che il 14 dicembre è stata fatta una “dettagliatissima circolare a tutti gli enti” una sorta di vademecum sui comportamenti da tenere che “se fossero stati seguiti non ci si sarebbe trovati in questa situazione”. E “la tragicità di queste vicende – aggiunge Gabrielli – è la loro ciclicità ma stavolta nessuno può dire che non erano state previste”. Colpe ne hanno però anche gli italiani, perché “C’é un sistematico disinteresse – sottolinea il capo della Protezione civile – ci sono automobilisti e soprattutto camion che sono entrati in autostrada senza essere adeguatamente attrezzati. Quando poi questi mezzi si intraversano si crea disagio per molti con una responsabilità di pochi”. Gabrielli ribadisce che c’é alla base un problema culturale anche se non è questo il momento di fare bilanci in quanto ci sono ancora centinaia di persone bloccate nelle neve. “Arriverà il momento di parlare delle responsabilità per confrontarci su cosa è stato fatto e su cosa no. Certo conclude – che fare previsioni dettagliate non serve se poi c’é un sistematico disinteresse .
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ORA LA PRIORITA’ E’ SOCCORRERE
I MEZZI ANCORA BLOCCATI

“La priorità è portare generi di conforto e carburante per liberare gli automobilisti bloccati, poi verrà il momento di fare la somma delle responsabilità”. Lo dice il capo della Protezione civile Franco Gabrielli, che sta seguendo la situazione del maltempo che ha messo in ginocchio la Toscana. Gabrielli ha convocato il comitato operativo di Protezione civile dove si stanno valutando gli interventi da attuare per liberare prima possibile gli automobilisti che da oltre dieci ore sono bloccati sull’A1. La situazione più critica, ha spiegato Gabrielli, è quella tra Incisa e Valdarno, una decina di chilometri dove ci sono centinaia di persone bloccate. “E’ difficile raggiungerle – sottolinea Gabrielli – e dunque dobbiamo lavorare tutti per andare a prendere anche l’ultimo automobilista. Poi parleremo delle responsabilità”.
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IL MINISTRO MATTEOLI DA PIACENZA:
“VALUTEREMO POSSIBILI RESPONSABILITA’”

“Ora si lavora per ripristinare, da domani dovremo valutare anche se ci sono responsabilità”. Il ministro dei Trasporti Altero Matteoli da Piacenza ha fatto il punto sull’emergenza creata dal maltempo, rispondendo ai giornalisti in occasione dell’inaugurazione del nuovo ponte sul Po. “C’é una situazione di grande emergenza nel centro d’Italia, soprattutto in Toscana – ha ricordato -, io sono stato tutta la notte in collegamento con Ausotrade, con Anas e con le Ferrovie per cercare di ripristinare nel più breve tempo possibile i collegamenti. Mi pare che sia a un buon punto per quanto riguarda gli aeroporti si spera di riaprire almeno Pisa. Per quanto riguarda le autostrade c’é ancora una criticità sulla Cisa, sulla Roma-Firenze e nella zona di Pontedera.
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LO STESSO MINISTRO AUTORIZZA LA CIRCOLAZIONE
DEI TIR NEL FINE SETTIMAN PER LA CONSEGNA DELLE MERCI
DOPO DIFFICOLTA’ METEO DI IERI

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Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli ha autorizzato, in deroga al calendario dei divieti, la circolazioni dei tir e dei mezzi pesanti per consentire la consegna delle merci. Ne da notizia un comunicato del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti spiegando che la decisione è stata presa “in considerazione delle avverse condizioni meteorologiche di ieri”. Il via libera alla circolazione – secondo quanto spiegano fonti del ministero riguarda questo fine settimana.
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FERROVIE DELLO STATO: SITUAZIONE NORMALIZZATA

“Dopo la riapertura al traffico ferroviario della stazione di Firenze Santa Maria Novella, avvenuta alle 9.30, nel corso della mattinata la circolazione dei treni è tornata alla normalità sull’intera rete”. Lo rendono noto le Ferrovie dello Stato.
“I treni ad alta velocità – si legge in un comunicato – viaggiano tutti regolarmente e anche la circolazione dei convogli regionali, nelle zone colpite dal maltempo, sta tornando alla normalità”.
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AUTOSTRADE: IN CORSO LO SBLOCCO DELLA A1
CONTINUA A NEVICARE IN VENETO E FRIULI VENEZIA GIULIA

Le precipitazioni nevose sono cessate un paio d’ore fa nell’area toscana e – rende noto la società Autostrade per l’Italia – stanno proseguendo le operazioni di sblocco dei mezzi per il ripristino della circolazione nel tratto della A1 compreso tra Firenze e Arezzo. Continua invece a nevicare sulle seguenti tratte: A23 tra Udine e il confine di Stato; A27 tra Treviso e l’allacciamento con la SS 51. Autostrade per l’Italia invita i conducenti a mantenersi costantemente informati sulle condizioni meteo e di viabilità, prima di intraprendere il viaggio.
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LA SITUAZIONE NELLE PRINCIPALI CITTA’ EMILIANE
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BOLOGNA TIENE CHIUSI I CASELLI SUD, LUNGA CODA

Sull’Emilia-Romagna ha smesso di nevicare ed è tornato il sole, ma sono pesantissime nel nodo di Bologna le conseguenze della nevicata di ieri, soprattutto quella in Toscana, dove persiste il blocco. C’é una coda sull’Autosole da Modena nord a Bologna che dovrebbe richiedere alcune ore per il suo smaltimento. Per questo la Polstrada ha chiuso i caselli verso sud, quelli di Sasso Marconi, Casalecchio di Reno e Borgo Panigale, per non fare immmettere sull’A1 mezzi destinati a rimanere intrappolati verso Firenze. In mattinata saranno messe in atto aperture di 10 minuti, e successive chiusure di altri 10, della stazione di Sasso Marconi, con l’ausilio di safety car, macchine di sicurezza come in F1, a sostegno ai viaggiatori. La situazione è pesante anche sulla Statale Porrettana, scelta dai viaggiatori come alternativa all’A1. La Polstrada invece suggerisce per chi è diretto a Firenze, e ha comunque tempo a disposizione, di puntare sull’A15 a Parma verso Livorno, oppure sull’A14 uscendo a Cesena per prendere la E45 Ravenna-Orte. Il resto della viabilità non presenta alcun problema.
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PREFETTURA DI MODENA: IN STRADA SOLO SE NECESSARIO

Il Comitato operativo per la viabilità di Modena si è riunito anche questa mattina in prefettura dopo la nevicata di ieri, decidendo ulteriori interventi con mezzi spargisale alle 15.30 e alle 20.30 per evitare la formazione di ghiaccio sulle strade. Già dalle 22 di ieri sono in azione centotre mezzi ‘spazzaneve’ che continuano a sgomberare le strade della provincia. La polizia municipale – fa sapere la prefettura di Modena – ha fatto 53 interventi nella giornata di ieri, rimuovendo sedici mezzi pesanti. Il Comune di Modena ha invece distribuito bevande calde e coperte, con l’aiuto di volontari, ai passeggeri fermi alla stazione ferroviaria dove ieri si erano registrati ritardi dei treni. Le sale d’aspetto erano comunque aperte per ospitare le persone senza alloggio. Al momento non si segnalano particolari situazioni critiche per la viabilità modenese e le strade sono percorribili, anche se con alcune difficoltà. Ieri sera si erano invece registrati blocchi del traffico sulla Tangenziale di Modena e sulla Modena-Sassuolo a causa di incidenti e mezzi rimasti fermi sulle carreggiate. “Si invitano i cittadini – si legge nella nota della prefettura – ad evitare di mettersi alla guida se non strettamente necessario e comunque sempre con mezzi dotati di catene a bordo o gomme da neve. Il Comitato operativo per la viabilità sta seguendo costantemente l’evolversi della situazione”.
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IN RITARDO DI 7 ORE LA SQUADRA DEL FROSINONE
CHE OGGI DEVE AFFRONTARE IL SASSUOLO

Per arrivare a Modena, dove oggi alle 15 è in programma la gara di serie B con il Sassuolo, il Frosinone ha affrontato un viaggio che si è trasformato in un’odissea a causa della neve. La squadra ciociara, partita alle 15 dal ritiro toscano di Montecatini, dove si trovava da martedì, sarebbe dovuta arrivare nel capoluogo emiliano intorno alle 17 di ieri. Invece vi è giunta quasi sette ore dopo, intorno alle 21.30. Il maltempo che imperversa sull’Italia sta creando gravi disagi a moltissime squadre in movimento per le rispettive trasferte.
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A PARMA SPARSE 150 TONNELLATE DI SALE

Per tutta la notte e nella prima parte della mattinata sono state sparse per le strade della città di Parma 150 tonnellate di cloruro di sodio e 80 di calcio cloruro. Durante la mattina la situazione nelle strade di competenza comunale è tornata alla normalità. Nella notte sono caduti complessivamente 3 centimetri di neve al suolo, 5 nella zona sud della città. A mezzanotte la temperatura era di -3,3 gradi. Alle 7 era di -7 gradi. Le prime zone – spiega una nota municipale – sono state rampe, rotatorie, ponti, tangenziali di competenza comunale, strade di accesso alla città. L’opera degli spargi sale e spargi cloruro è quindi proseguita in centro, in Oltretorrente e nelle altre zone della città. Sempre in serata sono stati inoltre attivati una trentina di mezzi spartineve, che sono rimasti operativi per tutta la notte, intervenendo in modo capillare sulle strade delle frazioni della zona sud e nelle zone extraurbane, dove il manto di neve ha raggiunto l’altezza minima per il loro utilizzo. Dalle 22 inoltre è iniziato il lavoro degli spalatori manuali per la spalatura neve e lo spargimento del cloruro di sodio davanti alle scuole, sui marciapiedi, alle fermate bus e piste ciclabili, nei mercati di Via Verdi, Vecchia Baganzola, Corcagnano e via Imbriani. Il centro operativo che gestisce il piano neve e antighiaccio del Comune di Parma si è attivato nel pomeriggio di ieri, monitorando costantemente l’evolversi della situazione. Al momento non risultano in alcuna zona della città particolari problemi viabilistici. Nella serata di ieri e nella prima mattina di quest’oggi sono avvenuti due incidenti nel tratto compreso tra via Venezia e via Mantova della tangenziale Nord, di competenza non comunale. Durante la notte inoltre, Giorgio Aiello, assessore ai Lavori Pubblici, ha seguito in prima persona il piano neve, effettuando un sopralluogo con i tecnici del Comune. Per essere informati in tempo reale è possibile consultare il sito www.pianoneve.comune.parma.it
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IL BOLLETTINO DELLA DRAMMATICA “NOTTE DI GHIACCIO”:
L’ITALIA IN TILT SU STRADE, FERROVIE E NEGLI AEROPORTI
TUTTO SI E’ FERMATO A FIRENZE…

Dalle immagini curiose e inedite della neve nella piazzetta di Capri o a Ischia, sulla costa toscana, a Roma e nelle città d’arte, buone per una foto ricordo, alle cartoline dall’inferno di chi è rimasto bloccato sui treni o in stazione e sull’autostrada. Scene di un “bianco” venerdì 17 dominato dal maltempo da nord a sud e che ha, di fatto, spezzato in due l’Italia provocando anche un morto in provincia di Arezzo e un altro nel bergamasco: il primo era l’autista di un tir che si è ribaltato in un maxi-tamponamento a causa dell’asfalto ghiacciato nei pressi di Cortona. Il secondo è morto d’infarto mentre spalava la neve davanti a casa. .
Il centro del grande girone infernale questa volta è stato a Firenze, la cui area è diventata nel giro di poche ore un vero e proprio collo di bottiglia per treni e auto.
Stop per ore ai treni alta velocità non più in grado di entrare nella stazione di Santa Maria Novella, la stazione centrale del capoluogo toscano, tappa strategica nei collegamenti tra Roma e Milano o Venezia, dove centinaia di persone hanno atteso inutilmente un Frecciarossa e che ha indotto ad aprire la vicina Fortezza da Basso come ricovero per i viaggiatori. Le uniche stazioni agibili per i convogli veloci sono state a lungo Campo di Marte e Rifredi, dove sono però sono pochi i treni ad alta velocità a sostare. In serata, le Ferrovie hanno precisato che la circolazione dei treni a lunga percorrenza “é stata garantita” nonostante il maltempo, pur ammettendo le difficoltà che hanno riguardato soprattutto il traffico ferroviario regionale. Passeggeri fermi al freddo per ore. A Livorno, come pure alle stazioni degli autobus extraurbani di Roma, ai quali la Protezione civile ha prestato soccorsi e fornito pasti caldi. Bloccata l’autostrada A1 nel tratto tra Incisa e Firenze Sud, occupata dai tir che hanno affrontato senza catene l’asfalto innevato e che presto, intraversandosi, hanno creato una vera e propria barriera di ferro impedendo non solo al traffico di muoversi, ma anche l’operatività dei mezzi spargisale di Autostrade per l’Italia. Impossibile, inoltre, uscire per tentare strade alternative. Del resto non migliore la situazione della A11 Firenze-Mare. Questa volta a tradire gli automobilisti non è stato il temibile valico appenninico tra Firenze e Bologna: l’ “agguato” della neve li ha attesi qualche chilometro più a sud, dove sono rimasti bloccati in migliaia, assistiti con coperte e generi di conforto dalla protezione civile. .
Qualche chance in più l’ha avuta chi ha scelto l’aereo, pur dovendo dribblare in qualche caso le aperture a singhiozzo di alcuni scali, come quello di Orio al Serio. A Fiumicino e negli scali milanesi non si sono registrati invece particolari disagi, sebbene ci sia stato qualche ritardo e qualche cancellazione, mentre la peggio l’hanno avuta i passeggeri degli aeroporti toscani: chiuso il Galilei di Pisa e quello di Firenze, affollato da migliaia di persone per sistemare i quali la direzione dello scalo ha dovuto acquistare decine di sedie in un vicino grande magazzino. In serata chi non ha trovato altra soluzione è stato alloggiato in albergo. .
Ma l’odissea di chi è in viaggio, come i passeggeri di un convoglio Roma-Genova bloccato senza luce e riscaldamento nei pressi di Livorno o degli automobilisti e i conducenti di mezzi pesanti nelle Marche, in Lombardia, in Veneto in Calabria e nel Lazio, non è l’unico aspetto dei disagi della giornata. In Brianza tre bus con ragazzini a bordo sono rimasti bloccati per ore su una strada statale a Monza. E a Genova altri bambini sono rimasti a lungo in attesa all’uscita di alcune scuole materne perché i genitori non sono riusciti a raggiungerli a causa del ghiaccio sulla strada. A Palermo, nelle scuole senza riscaldamento per le difficoltà economiche del Comune, i ragazzi sono stati in aula con piumini e cappotti. I loro colleghi fiorentini, ma anche di altre città come Bergamo, domani a scuola non ci andranno neppure: chiusi gli istituti ha annunciato il sindaco Matteo Renzi che ha scelto di informare i cittadini sulla situazione critica della città anche attraverso Facebook. .
Gli inevitabili strascichi polemici non hanno tardato a farsi sentire. Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha definito “intollerabile” il fatto che la Capitale sia rimasta per ora bloccata in quasi tutti gli accessi stradali. Affermazione che ha scatenato attribuzioni di responsabilità incrociate. Anche per Renzi è “inaccettabile” quanto accaduto, e il presidente della Regione, Enrico Rossi, è arrivato ad annunciare un “class action” contro i responsabili della viabilità e dei trasporti, invitando i cittadini toscani a inviare alla Regione testimonianze dei disservizi di oggi.
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ASSOCIAZIONI CONSUMATORI PRONTE ALLA CLASS ACTION

Il Codacons “annuncia l’avvio di una class action in favore degli automobilisti e dei passeggeri dei treni rimasti coinvolti nei disagi legati alla neve”. Quanto accaduto “é vergognoso per un paese civilé, commenta il presidente Codacons, Carlo Rienzi, invitando “tutti gli automobilisti e i passeggeri delle ferrovie che nella giornata di ieri hanno subito ritardi, disagi, stress o altri danni” ad “aderire alla class action contro Trenitalia e contro i gestori delle strade coinvolte”. Anche le associazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori, che “ritengono scandaloso quanto accaduto ieri ed in queste ore a causa di una lieve ed annunciata nevicata”, pensano ad una “eventuale class action”. Chiedono “le immediate dimissioni” del presidente dell’Anas Pietro Ciucci”, alle autostrade che non venga chiesto il pagamento del pedaggio agli automobilisti che hanno subito disagi, ed un risarcimento per i passeggeri dei treni “con un bonus forfettario di almeno 4 volte il costo del biglietto, salvo danni più gravi”. Offrono inoltre “assistenza legale ai cittadini che hanno subito danni e disagi”.
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Notiziario Ansa.
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