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Canadian Solar Bologna – Vanoli Cremona 65-68

Partita disastrosa della Virtus, che perde in casa dall’ultima in classifica ed esce tra sonori fischi. Mercato: dovrebbe arrivare Darius Washington (20-16, 40-36; 54-49)

Bruno Trebbi da www.bolognabolognabasket.it
Partiamo dal mercato: salvo colpi di scena il sostituto di Petteri Koponen sarà – fino a fine stagione – Darius Washington, americano (ma dotato di prezioso passaporto macedone) proveniente dal Galatasaray, che ha finito ieri il campionato. Washington, classe 1985, è una guardia di 1.88 con notevoli doti fisiche e tanti punti nelle mani (21 di media in Eurocup).
E alla Virtus un giocatore con punti nelle mani serve come il pane, perchè senza Koponen i bianconeri hanno dimostrato per la seconda volta consecutiva di essere nulli, o quasi. Pochissimo talento, pochissime idee, pochissima personalità contro l’ultima in classifica. Inoltre la condizione fisica generale pare davvero appannata.
David Moss ha segnato 22 punti, ed è stato l’unico insieme al solito leone Fajardo (11+11) a meritare la sufficienza. Per il resto poco, pochissimo, e tanti sono scomparsi nel convulso finale, in cui tra mari di tiri liberi hanno pesato come macigni gli errori di Vukcevic e Collins.
Ora i bianconeri hanno due settimane di pausa, in cui cercheranno di inserire Washington, se l’acquisto sarà ufficializzato; poi però due partite terribili, a Roma e con Siena in casa. Washington o no, il rischio di chiudere la stagione con un filotto di quattro sconfitte è tangibile; alla fine si faranno i conti, e si vedrà la posizione in classifica. Sesto o settimo posto non sarebbero disastrosi, almeno in teoria. Il quinto, invece, sarebbe l’equivalente cestistico della Morte Nera di cinematografica memoria.
Cremona, dal canto suo, ha dimostrato di avere le carte in regola per provare fino in fondo a salvarsi. C’è il talento degli esterni americani, c’è la fisicità sotto canestro (Cusin e Milic), c’è l’ottima organizzazione di coach Caja. Da segnalare Troy Bell (16+11, e 4 assist), partito in sordina ma poi autore di un finale maiuscolo, e davvero glaciale dalla lunetta. E poi la faccia tosta di Matteo Formenti, che ha rivoltato la partita con due triple senza coscienza nell’ultimo quarto. Bravo lui, davvero. La lotta per la salvezza è sempre più appassionante, e a questo punto forse è Biella quella che rischia di più.

Cronaca: prima della partita, come annunciato, i Forever Boys offrono aperitivo e cibo a tutti, appendendo lo striscione Tutti insieme per le Vu Nere. 150 cremonesi. Tra errori vari è la Virtus a prendere subito un vantaggio, con Cremona che sbatte contro il muro difensivo avversario e fa davvero fatica a segnare. Con un ottimo Moss i bianconeri toccano il +10 (16-6), ma le triple di Rowland e Anderson ricuciono fino al -2. Una bella penetrazione di Vukcevic fissa il primo parziale sul 20-16.
A inizio secondo quarto Canadian Solar stringe ancora dietro, e con Collins e Fajardo si riprende la doppia cifra di vantaggio (29-18). La Vanoli però non molla di un centrimetro, anche se si affida principalmente a iniziatve individuali. Prima Bell riavvicina i suoi, poi Milic con 7 punti in fila addirittura soprassa (35-36), ringraziando anche il solito scandaloso Hurd di questio periodo, che per fortuna della Virtus va in panca con quattro precoci falli. A quel punto Maggioli e Collins ci mettono una pezza, e all’intervallo i bianconeri sono ancora avanti, 40-36.
Dopo la pausa le Vu Nere cercando di mantenere il vantaggio, soprattutto grazie ai punti di David Moss, che mette 9 punti nel terzo periodo. Cremona non incanta e sbaglia anche 4 tiri liberi, ma i bianconeri non capitalizzano quanto potrebbero e quindi i lombardi sono sempre lì. 54-49 all’ultimo stop, con canestro finale di Fajardo.
Ultimo quarto: la Virtus non segna mai, ma proprio mai. In sei minuti i bianconeri mettono a referto solo due liberi di Fajardo, che fa il leone anche in difesa, ma non basta. Cremona c’è, e due triple clamorose di Matteo Formenti danno il vantaggio esterno (56-58). Una tripla di Moss dà poi l’ultimo vantaggio ai bianconeri, poi si va solo di tiri liberi fino alla fine. E qui Cremona è più brava di Bologna. Lu Ve Nere fanno due errori capitali con Vukcevic prima e Collins poi, dando alla Vanoli un vantaggio che non viene sprecato. La partita è sparigliata, e nella bagarre dei falli sistematici Bell e compagni non tremano. Nonostante questo la Virtus l’occasione per pareggiare ce l’avrebbe pure: a 8” dalla fine sul 65-68 Caja sceglie di difendere, e Collins ha la tripla del pareggio. Ma EJ gli tira una gran stoppata, e Cremona vince con pieno merito, per la gioia degli almeno 150 tifosi giunti sin qui. La Virtus invece esce tra bordate di fischi.


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