Bombardini: “Pioli l’uomo giusto al posto giusto. Manca un ds? Zanzi l’ha sempre fatto”

Intervista di Ugo Mencherini e Vittorio Longo Vaschetto all’ex rossoblu Davide Bombardini nel corso della trasmissione “Tempi Supplementari” (Telecentro-OdeonTv)

Davide, tu sei un ex rossoblù e un tifosissimo del Bologna: qual è la tua opinione su questo inizio di campionato della squadra.

La squadra sta facendo fatica. Ci sono analogie anche con il primo anno di Arrigoni quando siamo tornati in serie A: vedo che stanno facendo fatica come facevamo fatica noi allora. Purtroppo c’è da lavorare, e quando non arrivano i risultati si tende a demoralizzarsi. C’è comunque tutto un campionato e io rimango fiducioso.

Cosa o chi ti ha deluso di più?

Non si tratta di delusione. Sicuramente quando conosci un giocatore come, ad esempio Di Vaio con il quale hai giocato, ti aspetti sempre che ti risolva la partita:.ma è perchè siamo abituati bene. In questi anni ci ha fatto vedere cose straordinarie ed è giusto che da un giocatore così ci si aspetti sempre qualcosa di più: i gol e che risolva le partite.
Negli ultimi anni lo stato di grazia di Di Vaio può aver mascherato quelli che sono i difetti strutturali del Bologna?

Si, può essere. Sappiamo che avere in squadra in giocatore come lui per il Bologna di questui ultimi anni è stato fondamentale: ha tolto tantissime castagne dal fuoco. Con il suo periodo negativo, ora si è inceppato tutto.

Si sente spesso dire da allenatori e giocatori, e anche tu lo hai appena detto, che occorre lavorare di più: non si lavora abbastanza, durante la settimana?

E’ che quando le cose vanno male si tende a dire che bisogna lavorare di più. Da giocatore penso che solo con il lavoro si possa venire fuori da certe situazioni. E con il lavoro si intendono tante cose, non solo la corsa o la tattica in allenamento: ci si riferisce a tante cose in più.

Come valuti il cambio in panchina da Bisoli a Pioli?

Bisoli non lo conosco, mentre ho avuto Pioli alla Salernitana. Posso dire che è un bravissimo allenatore ed è una scelta, secondo me, giusta: penso che con lui il Bologna possa tirarsi fuori dalla zona calda della classifica. E’ uno bravo tatticamente e si fa voler bene: è la persona giusta al posto giusto.

Attualmente nel Bologna c’è Roberto Zanzi che, oltre ad essere direttore generale, si occupa anche di mercato. Servirebbe, secondo te, una figura come quella di un vero e proprio direttore sportivo?

Con Zanzi sono stato all’Atalanta: lì ha fatto un ottimo lavoro e operava anche sul mercato. Penso ch sa in grado di fare sia l’una che l’altra cosa.

Una figura forte, un ds, qualcuno di polso, di nome e di riferimento ci potrebbe stare, ma Zanzi quando era a Bergamo aveva comunque allestito una squadra che aveva vinto il campionato e fatto bene in A. Si sente spesso dire che manca un direttore: magari qualcosa del genere manca, ma Zanzi l’ha sempre fatto.


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Matteo Fogacci

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