Bologna: una stagione tra alti e bassi

I tifosi chiedono a Colomba più spettacolo ma nessuna squadra di quel livello regala bel gioco. Bisogna pensare solo al concreto.

Mentre la squadra sul campo ha ripreso gli allenamenti in vista della partita con il Catania, e siamo certi che le critiche di questi giorni porteranno Colomba e i suoi a dare il massimo per cercare di finire al meglio e magari cercare di fare più punti possibile per riconquistare la piazza, la tifoseria continua ad essere divisa: chi vede il compito svolto da Colomba come il massimo possibile e, chi, al contrario, ritiene che le ultime prestazioni della squadra, con il pareggio a Udine avuto grazie ad un autogol, la vittoria sul Parma ottenuta in 11 contro dieci e l’autogol di domenica grazie al quale ha ottenuto il pareggio, siano da considerarsi l’ennesima salvezza tirata e fortunosa.

Come sempre capita, la realtà è quella che sta nel mezzo. Se a inizio campionato avessero chiesto di firmare per 40 punti a due giornate dalla fine tutti lo avrebbero fatto. Erano anni che non si vivevano emozioni come quelle di Firenze, Genova, la vittoria a Livorno, il pareggio con il Milan, la vittoria con il Napoli. E’ vero, si è trattato di un periodo magico, che se fosse continuato ora vedrebbe il Bologna lottare per la Champions e che dunque non deve essere preso dai tifosi come quello di riferimento. Lamentarsi per le vittorie su autogol vuole dire dimenticarsi dei tanti episodi che hanno coinvolto gli arbitri con il Bologna. Se avessero fischiato il fallo di mano con la Juve il Bologna avrebbe pareggiato, se avessero espulso Dias contro la Lazio non avrebbe pareggiato in fuorigioco e la Lazio avrebbe giocato in dieci, a Siena c’era un rigore grande su Gimenez. Inoltre il rigore fischiato a Palermo sull’1-1 che avrebbe potuto cambiare la partita. Di Vaio tra i gol regolari annullati sarebbe già arrivato a quota 15 reti anche quest’anno. Pensiamo a quello con il Parma, a quello di domenica scorsa che avrebbe dato la salvezza matematica, solo per gli ultimi due episodi. E di favori arbitrali il Bologna ha avuto soltanto il gol non annullato contro la Sampdoria e la mancata espulsione di Mutarelli. Ma nessuno pensa che dopo tre minuti Tagliavento avrebbe dovuto espellere Tiribocchi per un fallo violento e da tergo.
Tenendo presente tutto questo il Bologna sarebbe a quota 44 al livello del Chievo, campionato stratosferico. E chi parla di brutto calcio probabilmente si è dimenticato che quando ci si gioca la salvezza è difficile giocare sereni e sui guarda solo al sodo, al risultato.
Non è una difesa a spada tratta di Colomba, che ha avuto certamente momenti difficili, specie nelle sostituzioni e nella lettura degli incontri, ma non è peggio degli altri allenatori di serie A, sarà l’allenatore della prossima stagione e metterlo, da parte dei tifosi, sulla graticola fin da ora è un grandissimo autogol che può fare solo il male del Bologna.

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Matteo Fogacci

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