Bologna, sola in piazza per la festa dei lavoratori la Cgil punta a “riannodare i fili”
- lunedì, 2 maggio 2011, 10:42
- Politica, Primo Piano
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Cgil in piazza da sola con l’intenzione però di “riannodare i fili di una relazione unitaria”. Questo lo spirito del primo maggio sotto le due torri che ha visto la Camera del lavoro per la prima volta in piazza senza gli altri sindacati confederali e la Cisl anticipare di un giorno le iniziative per la festa dei lavoratori. Festa vissuta dalla CGIL anche come un appuntamento importante in vista dello sciopero generale del 6 maggio che in Emilia Romagna sarà esteso all’intera giornata lavorativa.
Erano circa mille le persone che ieri mattina si sono radunate in piazza Maggiore sotto le bandiere della CGIL. A parlare di “costituzione e lavoro” sotto il tendone allestito in Piazza Maggiore c’erano il politologo Carlo Galli e la fondatrice del Manifesto Rossana Rossanda. “Questa Costituzione secondo me non è da cambiare, ma da realizzare” ha detto la giornalista ottantasettenne. L’ex dirigente, radiata dal PCI, ha ricordato come negli sessanta sentisse gli operai dire che ogni anno stavano un po’ meglio mentre dagli anni ottanta dicono di stare ogni anno un po’ peggio. “Non vorrei essere un giovane di 20 anni oggi” ha concluso.
“Primavera della democrazia” questo lo slogan scelto dal sindacato, lo stesso utilizzato nel 1946. In piazza, accompagnato dallo stato maggiore del partito, anche il candidato sindaco del PD, Virginio Merola, che sabato aveva preso parte alla manifestazione della Cisl.
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