Bologna: PDL ancora nel caos, timori per le liste
- venerdì, 25 marzo 2011, 12:43
- Politica, Primo Piano
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PD che, sondaggi alla mano, punta a vincere al primo turno, PDL ancora in attesa di un candidato sindaco, Lega e civici ormai in campagna elettorale. È questa in sintesi la situazione della politica cittadina sotto le due Torri. Mentre il PDL aspetta di sapere da Roma se appoggiare o no il leghista Manes Bernardini, il vincitore delle primarie del PD Virginio Merola, si appresta a partire per un tour europeo alla ricerca di ispirazione per il futuro della mobilità, ma non solo, bolognese. A rovinare i sonni del PDL non c’è più solo l’assenza di un nome per la corsa a Palazzo d’Accursio, in città, infatti c’è anche chi, come il deputato e coordinatore cittadino Fabio Garagnani, inizia ad avere l’incubo che sotto le due Torri possa andare a finire come nel 2010 in Lazio o in Lombardia. Il riferimento è naturalmente alla questione delle liste. Il tempo stringe, per presentarle c’è tempo fino al 14 aprile, ma per raccogliere le firme occorre sapere il nome del candidato sindaco. Nome che appunto non c’è e la cui scelta, affidata ai vertici nazionali, continua ad essere rimandata. In tanti si sono rassegnati ad appoggiare il candidato della Lega, Manes Bernardini, ma senza l’ufficialità non si può procedere. Intanto ieri su questa assenza è intervenuto il candidato civico Stefano Aldrovandi, appoggiato all’ex sindaco Giorgio Guazzaloca e ancor corteggiato da parte del PDL. PDL la cui strategia è stata definita “harakiri” dall’ex ad di Hera che ha anche smentito le voci di un coinvolgimento nella sua squadra dell’ex numero uno di Unipol Giovanni Consorte.
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