Bologna: la Ausl spiega ai portalettere come difendersi dai cani

Qual è il segnale che precede l’inizio della aggressione di un cane verso l’uomo? Ringhiare nei confronti dell’uomo è sempre un segnale di aggressività? Il cane di casa rispetto ai randagi morde più facilmente mani e piedi o viso? A questi e ad altri quesiti riguardanti la gestione del rapporto con i cani risponderanno i veterinari dell’Azienda Usl di Bologna, e un veterinario comportamentalista dell’Azienda Sanitaria di Firenze, a beneficio di una platea di portalettere di Poste Italiane. Il corso, già proposto con successo agli agenti delle Polizie Municipali del Comune di Bologna e dei Comuni della provincia, è organizzato dal servizio veterinario dell’Ausl bolognese. Primo dei due appuntamenti domani, mentre il secondo si terrà l’1 marzo nella sede direzionale di Poste Italiane di via Zanardi, a Bologna. Vi penderanno parte complessivamente 40 portalettere. Il corso, organizzato in collaborazione con l’area formazione di Poste Italiane, prevede due moduli, il primo teorico, comprendente anche riferimenti normativi, il secondo pratico, con prove sul campo per imparare a comportarsi in situazioni potenzialmente pericolose. La presenza di una cospicua popolazione di cani rappresenta, ormai da tempo, un tratto distintivo delle nostre comunità. A chi svolge un servizio pubblico, come i portalettere, può capitare di trovarsi di fronte a situazioni che possono diventare sgradevoli o, addirittura, pericolose, come testimoniato dalle statistiche che rivelano che le aggressioni da cane rappresentano la seconda causa di infortunio sul lavoro per i portalettere in Emilia-Romagna e nelle Marche. (ANSA).


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Un Commento in “Bologna: la Ausl spiega ai portalettere come difendersi dai cani”

  • Manu scritto il 22 febbraio 2012 pmmercoledìWednesdayEurope/Rome 15:16

    Non sapevo ci fossero così tanti casi di aggressione da parte dei cani nei confronti dei postini. Sicuramente rappresenta un bel problema, posso immaginarmi che una persona vittima di un attacco poi abbia i suoi problemi a tornare a fare il suo lavoro in modo sereno. Spesso però i corsi servirebbero a difendersi dai padroni più che dagli animali! I veri responsabili alla fine sono i padroni, sia per quanto riguarda l’educazione del cane che per le eventuali misure di sicurezza nel caso di un cane “a rischio”, non dimentichiamocelo!

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