Bologna FC: Consorte trova nuovi soci, mentre la città attende la resa di Porcedda

Giovanni Consorte marcia sempre più deciso nell’operazione di salvataggio del Bologna Calcio. Però prosegue anche la situazione di stallo L’ex Unipol ha trovato nuovi soci che daranno man forte a Massimo Zanetti e va avanti nel coinvolgimento della città. Lo fa, mentre si attende di capire quanto ancora potrà durare l’ultima resistenza di Sergio Porcedda. Che, come da attese e come se non bastasse, è stato nuovamente deferito con l’ad Silvino Marras dalla procura federale per i mancati pagamenti: il preludio di una nuova penalizzazione. Intanto il Comitato coordinato dalla banca di affari di Consorte, rafforzato dalle nuove aggiunte, è ancora più pronto di prima a ricapitalizzare il club. “La forma si è chiusa completamente. E’ tutto pronto, bisogna che venga approvato il bilancio, poi si può procedere”, ha fatto sapere la portavoce di Intermedia, Liana Bertolazzi. Chiaramente, è necessario anche che ad un certo punto arrivino le firme dei proprietari. Che in giornata avevano in programma il cda. Una riunione, secondo quando aveva detto ieri Marras, in cui si doveva discutere proprio dell’aumento di capitale. Ma che non si è tenuta nella forma prevista e comunque senza la forza per decidere. Mancava Porcedda, che si sarebbe dato malato. Oltre a lui i membri sono il figlio Andrea e la compagna Gabriella Carta, più Francesca Menarini (ex proprietaria, ora al 20%) e Marras, da Bologna.
Prima del nuovo cda, giovedì prossimo, di sicuro c’é che gli ultimi due in tarda mattinata sono stati nella sede di Intermedia ad incontrare Consorte, per mandare avanti la trattativa. Uscendo Marras ha detto di non aver sentito Porcedda e di non sapere “cosa stia facendo”. Al di là di quello che fanno ad e soci di minoranza, il nodo, infatti è l’ok dell’imprenditore sardo, che non si vede a Bologna da settimane. Che sta, probabilmente, considerando le disperate cartucce a sua disposizione per uscire dignitosamente, o quantomeno senza rimetterci troppo. Lo scoglio non sarebbe rappresentato più dalla valutazione sulle sue proprietà immobiliari per coprire i debiti, su cui si era arenato il dialogo. Ma dalla concreta volontà di metterle a disposizione, e chiudere. Porcedda invece prende tempo, confidando forse in qualcuno che gli dia prospettive migliori. Se lui manovra fuori da Bologna, Consorte invece è andato ad incontrare il prefetto Angelo Tranfaglia per illustrare lo stato dell’arte del progetto messo in piedi dalla sua cordata, ed è pronto a fare lo stesso con il commissario straordinario Anna Maria Cancellieri. Un modo per coinvolgere Bologna, a partire dai suoi rappresentanti istituzionali. Operazione che va in continuità con la raccolta dell’impegno di artisti bolognesi, come Morandi e Dalla. Con lo stesso intento, cioé avere un contraccolpo positivo nell’ immagine, va letta anche la proposta ventilata ai giocatori. In caso di chiusura della trattativa, e solo dopo la ricapitalizzazione e dopo aver saldato gli stipendi arretrati, a Di Vaio e compagni é stato proposto di anticipare, come prestito, il 5% degli stipendi. Per dare un segno di compattezza e di adesione al progetto.
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(Servizio di Tommaso Romanin – Ansa) .
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