Biotestamento, dalla Provincia di Bologna un primo sì a favore della legge sul fine vita
- martedì, 10 novembre 2009, 14:52
- Attualità , Primo Piano
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Ritorna in primo piano il biotestamento, materia che con i suoi risvolti etici divide il mondo politico italiano. Mentre in Senato il testo approvato qualche mese fa tende a restringere il peso delle intenzioni del paziente, un passo deciso in direzione opposta è arrivata oggi a livello locale. Il Consiglio provinciale di Bologna si e’ infatti espresso a favore di una legge sul testamento biologico ”che consenta al cittadino di dichiarare anticipatamente le proprie volontà in merito ai trattamenti medici (compresi l’idratazione e l’alimentazione artificiale) cui essere sottoposto in caso di malattie o traumatismi cerebrali che determinino una perdita di coscienza permanente ed irreversibile”. L’ordine del giorno approvato considera inoltre che la legge ”dovra’ essere compatibile con l’esercizio della responsabilita’ e della competenza professionale del medico nella valutazione critica della situazione clinica del paziente”. Il tema del ‘fine vita’ era oggetto di un odg presentato in aula a settembre dal gruppo Idv e rimandato in Commissione per approfondimenti. Il documento originale e’ stato sostituito con il testo firmato da tutti i gruppi di maggioranza ed e’ stato approvato ieri con venti voti a favore (Pd, Idv, Pdci-Prc e Maenza-Pdl), quattro astenuti (Lega nord, Flaiani e Guidotti del Pdl) e quattro contrari (Mainardi, Leporati, Rubini e Sabbioni del Pdl), la non partecipazione al voto dei consiglieri Sorbi (Udc) e Finotti (Pdl). Con il documento approvato, il Consiglio auspica tra l’altro che ”la Camera dei deputati modifichi il testo approvato al Senato affinche’ sia riconosciuto al cittadino il diritto all’ autodeterminazione”, e invita i parlamentari ad approfondire ”un tema estremamente delicato come quello del fine vita per legiferare in tempi rapidi, nel pieno rispetto del principio di liberta’ e responsabilita’ di ogni persona, del diritto all’ autodeterminazione terapeutica sancito dalla nostra Costituzione, ricercando un ampio consenso parlamentare”.
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