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Barbarossa e Carrera stasera in TV

Con un salto temporale di mille anni la puntata di “Comuni alla Ribalta” in onda questa sera (ore 21.00) su Telesanterno ci porterà dapprima a Medicina per presentare la storica Festa del Barbarossa. che si terrà in questo fine settimana, e successivamente, nel corso della stessa serata, farà ritorno a Castel San Pietro Terme per rivedere alla moviola la combattutissima “Carrera” svoltasi domenica scorsa, e per sbirciare fra i segreti della preparazione della famosa “Braciola” che ha compiuto proprio quest’anno ben 6o anni ininterrotti di sagra.
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A Medicina l’assessore alla cultura Matteo Montanari ed i dirigenti della locale Pro Loco spiegheranno in anteprima tutti gli “ingredienti” e le valenze della Fiera del Barbarossa di quest’anno, incastonata come sempre nella contemporeanea Festa del Gemellaggio.
Per un intero weekend a Medicina entra in funzione la macchina del tempo, che trasporta tutti gli abitanti ed i visitatori indietro di mille anni, ai tempi appunto del Barbarossa che fra storia e leggenda fu importantissimo per la rinascita della cittadina dopo la sua distruzione ad opera dei bolognesi. Una capitolo crudele della lotta fra ghibellini (i medicinesi favorevole all’Imperatore) ed i ghelfi (i bolognesi, più vicini al papato).
Barbarossa fissò con decreti tuttora custoditi negli archivi di Stato nuobe guarentigie e nuovi, più ampi, confini per Medicina, che riuscì così a risollevarsi e prosperare di nuovo…
Ancora oggi, a mille anni di distanza, Medicina manifesta la propria gratitudine per quell’Imperatore dedicandogli un grandioso omaggio, una festa che coinvolge oltre 2.500 figuranti.
Tutta Medicina si veste e si addobba in panni medievali. Al suo interno vengono ricostruite porte merlate, torri, borghi, taverne e accampamenti del tempo.
Durante il fine settimana si assisterà (sabato pomeriggio) alla rievocazione di una battaglia fra medicinesi e bolognesi. Nelle ore e nei giorni successivi a palii, giochi, rappresentazioni, musiche, giocolieri, tutti di ambientazione medievale.
Medicina non si farà mancare nulla in quanto a personaggi e figuranti per mettere in scena il proprio passato: ci saranno dame e signori, plebe e nobili, guerrieri, maghi… eretici e perfino meretrici nei tipici costumi di allora.
Fra tutti i personaggi spiccherà naturalmente il Barbarossa, interpretato da un giovane del luogo, che riceverà l’omaggio della città, presenzierà al banchetto dei notabili in suo onore, presenzierà ai giochi ed infine abbandonerà la città a cavallo.
Fra gli appuntamenti da non perdere anche un interessante convegno, tenuto da uno studioso tedesco, che parlerà dei diversi profili con cui il Barbarossa è vissuto in Italia.
Nel nostro paese ci sono infatti zone in cui l’imperatore tedesco è ricordato come un invasore ed un nemico delle libertà dei Comuni.
Ma ci sono anche zone che lo ricordano come un difensore del diritto e del pensiero laico nei confronti della teocrazia papalina.
La fiera città ghibellina di Medicina è evidentemente fra queste. Non fosse altro per il trattamento non certo amichevole che la stessa Medicina ricevette dalla Chiesa quando tornò sotto l’egida dello stato pontificio al tempo del famoso papa bolognese Lambertini.
Tutte le guarentigie ed i diritti stabiliti dal Barbarossa furono cancellati. Ai medicinesi fu impedita qualsiasi attività. Le sue prospere filande vennero chiuse e tutti coloro che vi lavoravano licenziati e ridotti praticamente in miseria. L’unica attività di Medicina che ebbe il permesso di continuare a lavorare fu il panificio.
La città di Bologna, da sempre antagonista di Medicina, si prese così la sua definitiva rivincita.
Ma la sfida non è finita: i medicinesi d’oggi l’hanno spostata sul piano della gastronomia allestendo all’interno della fiera la più ricca offerta di punti di ristoro e di menù “storici” della provincia di Bologna.
Una fiera di sapori, dove a far da regina è naturalmente la cipolla doc di Medicina. Tutto il resto è gioia.


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