Da domani autostrade più care, stangata sulle vacanze
- mercoledì, 30 giugno 2010, 11:26
- Economia
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Non ci sono buone notizie per chi sceglie di muoversi in auto e per i vacanzieri: da domani scatta infatti un doppio aumento sulle autostrade. A crescere saranno i pedaggi, ma ci sarà anche una tariffa forfettaria che auto, moto e camion devono pagare ai caselli di interconnessione con le autostrade e i raccordi dell’Anas.
In questo secondo caso si tratta di una maggiorazione di 1 euro per le auto e le moto, e di 2 euro per i veicoli pesanti, che si dovra’ pagare al casello. In Emilia Romagna questo accadrà sull’ A13 a Ferrara Sud.
Ci sarà un contemporaneo aumento delle tariffe di pedaggio su tutte le autostrade in concessione: si tratta di un rincaro per le auto di 1 millesimo di euro a chilometro (3 millesimi per i mezzi pesanti). In sostanza, per andare da Roma a Milano, il pedaggio autostradale, ora di 33,10 euro, aumentera’ di 55 centesimi per le auto e di un euro e mezzo per i camion.Gli aumenti sono dovuti ad un decreto legge che contiene la manovra 2010-2013 per la correzione dei conti pubblici: verranno così ridotte le spese dello Stato che, attraverso le entrate derivanti dai nuovi pedaggi, sconterà quanto annualmente dovuto all’Anas come corrispettivo per la gestione e manutenzione della rete autostradale nazionale nonche’ per gli investimenti relativi a opere e interventi di manutenzione straordinaria, anche in corso di esecuzione da parte dell’Anas. Nel provvedimento viene anche specificato che la maggiorazione tariffaria di 1 e 2 euro dovuta ai caselli non potra’ comunque superare il 25% del pedaggio ora dovuto. Il forfait che scattera’ il primo luglio, infatti, restera’ in vigore solo fino al 31 dicembre 2011.
E arrivano i primi commenti su questi nuovi prelievi estivi. Per la Coldiretti l’aumento dei pedaggi si scarichera’ tutto sulle tavole degli italiani: ogni pasto, sostiene l’organizzazione, percorre in media quasi 2mila chilometri prima di giungere sulle tavole, e l’aumento dei costi rischia di cosi’ di determinare un effetto valanga sulla spesa alimentare. Un motivo in più, aggiungiamo noi, per scegliere prodotti locali, a km 0.
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