Arte Fiera, contro la crisi meno gallerie ma più qualità
Più raccolta e compatta, con meno gallerie, sempre più selezionate. E’ un look completamente rinnovato quello con cui Arte fiera si prepara a trasformare, anche quest’anno, Bologna nel centro dell’arte moderna e contemporanea. Nessun allarme crisi, tengono però a specificare gli organizzatori, la riduzione degli espositori (dai 200 del 2011 ai 150 di oggi) risponde ad una scelta precisa: quella di combattere il momento di difficoltà puntando tutto sulla qualità. E di qualità altissima saranno infatti tutte le proposte delle gallerie, selezionate tra le principali in Italia e all’estero che esporranno in tre padiglioni. Uno sarà dedicato alle opere dei grandi maestri dall’inizio del secolo fino agli anni ’50. Gli altri due, invece, ospiteranno i capolavori dell’arte moderna, accanto alle opere delle nuove generazioni. Ma l’arte non resterà confinata agli spazi di Bolognafiere. Dal 27 al 30 gennaio tutta la città sarà letteralmente invasa: oltre 100 solo gli eventi off tra cui installazioni, mostre a tema e la immancabile notte bianca dell’arte, in programma per il 28 gennaio. Tra le collaborazioni, moltissime, con tutte le istituzioni culturali della città, quest’anno anche quella con il Teatro Comunale, i cui artisti suoneranno le note della Turandot in occasione del vernissage di inaugurazione.
Un impegno comune, quello dietro ad Arte Fiera, che già da frutti concreti. Come la possibilità di visitare, con il solo biglietto di ingresso alla fiera, anche altri musei bolognesi: come il Mambo, il museo Morandi e gli altri musei cittadini promossi dalla fondazione Carisbo. Insomma se il momento, per il mercato dell’arte, non è sicuramente dei più semplici, ArteFiera sarà una bella iniezione di energia positiva.
Video n°1
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