Anita Ekberg è povera. La stella de “La dolce vita” chiede aiuto alla Fondazione Fellini
- giovedì, 22 dicembre 2011, 11:10
- Primo Piano, Spettacolo
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Correva l’anno 1960, di lì a poco il bagno di Anita Ekberg nella Fontana di Trevi sarebbero entrate di diritto nella storia del cinema. Protagonista della Dolce Vita, l’attrice svedese è una delle più note icone felliniane. Federico Fellini con quel bagno sotto gli occhi di Marcello Mastroianni in una Roma deserta l’ha resa famosa e proprio alla Fondazione che porta il nome del regista ferrarese ora lei chiede aiuto. L’attrice, ottant’anni compiuti il 29 settembre, vive in una clinica dei Castelli Romani, vorrebbe tornare a casa ma i postumi di una frattura al femore e, soprattutto, una grave situazione di indigenza glielo impediscono. A descrivere l’amaro destino dell’attrice è il commercialista romano Massimo Morais, nominato dal tribunale di Velletri suo amministratore di sostegno , in una accorata lettera inviata alla Fondazione Fellini. Due matrimoni alle spalle e uno mancato con Frank Sinatra, flirt con Gianni Agnelli e Dino Risi: questi alcuni tasselli del passato della ex Miss Svezia che, adesso però, è sola e senza figli. Di recente i ladri le hanno portato via mobili e gioielli, la sua casa è stata danneggiata da un incendio ma le risorse economiche dell’attrice non sono sufficienti a coprire le spese di ristrutturazione. Una situazione che ha spinto il commercialista a chiedere all’ente riminese di “condividere con altri benefattori la possibilità, anche modesta, di aiutare una brava attrice, veramente meritevole di ogni bene”.
La Fondazione Fellini, almeno economicamente, però non naviga in acque migliori e per contribuire alla causa fa appello alla generosità dei riminesi. La Fondazione vera e propria vedrà ufficialmente la luce a fine gennaio. Nel loro primo anno di attività i nuovi vertici dell’associazione hanno dovuto far tornare i conti, lasciati in rosso dalla precedente gestione, definita irresponsabile, dal direttore Paolo Fabbri.
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