Ancora nessuna risposta sul futuro di Ferrari e Maserati

Resta avvolto nel silenzio il futuro degli operai emiliano-romagnoli del gruppo Fiat. Un silenzio che si teme possa non portare nulla di buono. Molti gli elementi che danno da pensare ai lavoratori. A cominciare dalla possibilità che lo stabilimento Maserati possa essere trasferito da Modena a Grugliasco, con tutte le ricadute occupazionali che questo comporterebbe. Ma le cose non vanno bene neanche in Ferrari. O meglio. Se dal punto di vista degli utili il cavallino rampante fa registrare dati record, con una crescita del fatturato che ha toccato quasi il 20%, i rapporti tra azienda e operai sono più tesi che mai. La paura è soprattutto che, dopo l’uscita di Fiat da Confindustria, anche a maranello arrivi un contratto sul modello Pomigliano. Tutte queste incertezze sono state tradotte in un’interrogazione che questa mattina il movimento 5 stelle ha portato in assemblea legislativa.

“Condividiamo le preoccupazioni” ha risposto l’assessore alle attività produttive Giancarlo Muzzarelli, che ha confermato di non avere ancora ricevuto alcuna risposta alle lettere inviate nel tentativo di fare chiarezza con Maserati. Ma la regione – dice – è pronta a lottare perché le aziende restino sul territorio.

Intanto però il tempo passa e le preoccupazioni dei lavoratori, presenti anche questa mattina con una delegazione in Regione, non diminuiscono.
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