Telesanterno Gtv S.r.l.
Email: [email protected]
Phone: +3905163236
Url:
Via C. Bonazzi 51
Castelmaggiore, BO 40013
photo of Telesanterno Telesanterno Television Gtv S.r.l.
Gtv S.r.l.
Via C. Bonazzi 51
Castelmaggiore,BO,40013 Italy
+3905163236
Jabber
Television

This hCard created with the hCard creator.

A Ferrara e Sassuolo crociate contro le moschee

mosque_10916A Ferrara è un comitato di quartiere ad aver raccolto più di 300 firme, nella piccola borgata di Mizzana, contro l’apertura di una moschea (il Comune, del neo-sindaco Tagliani, ancora non si è pronunciato); a Sassuolo è invece proprio in nuovo sindaco di centrodestra Luca Caselli a dichiarare di non volere una moschea nel proprio Comune, e minaccia addirittura di uscire dall’Unione dei Comuni del distretto ceramico. Caselli lo aveva promesso in campagna elettorale “Mai una moschea a Sassuolo”, e fu una scommessa vincente; ora vuole mantenerla a tutti i costi.
Caselli non sarebbe però contrario ad una sorta di moschea “condivisa” fra tutti i Comuni del distretto ceramico (riuniti in una Unione di Amministrazioni), purchè collocata in un Comune che non sia quello di Sassuolo. Gli altri sindaci (di centrosinistra) non ci stanno “Se Sassuolo vuole essere il Comune capo-distretto”, dicono i sindaci di Fiorano (Pistoni) e Formigine (Richeldi), “si deve far carico della moschea, anche perché è il territorio con la maggior concentrazione di immigrazione islamica… “; insomma se Sassuolo vuole essere il centro di riferimento del comprensorio (e vuole l’ospedale e le scuole superiori) deve “beccarsi” la moschea.
Il neo-sindaco su questo ragionamento proprio non ci sta, e minaccia di uscire dall’Unione dei Comuni.
A Sassuolo esistono già, attualmente, due moschee, in condizioni precarie ed umilianti, ma esistono.
Già il precedente “sindaco sceriffo” del PD, Pattuzzi, ne aveva chiusa una lo scorso inverno, ed i fedeli islamici decisero per protesta di continuare a pregare al freddo ed all’aperto.
La maggioranza della popolazione, almeno quella di Sassuolo, pare decisamente allineata con la crociata anti-moschea del sindaco di centrodestra (non fosse altro perché gli ha dato la maggioranza alle ultime elezioni), ma anche a Ferrara dove l’amministrazione è ancora di centrosinistra la protesta anti-islamica sembra provenire proprio dal basso, da quei trecento cittadini (una percentuale significativa degli abitanti di quella zona) che hanno firmato e consegnato al sindaco Tagliani la petizione anti-moschea.
Ma perché la gente comune ha tanta paura delle moschee? Sono passati otto anni da “quel” 11 Settembre, ma paure e diffidenze verso l’islam sono ancora elevate (non riuscendo a cogliere con chiarezza i confini fra islam estremista ed islam moderato, si tende a fare di ogni erba un fascio). Ma c’è di più. C’è il sentore che la “loro” religione, i “loro” usi e costumi, possano cambiare i “nostri”… molti italiani, quelli legati più stancamente alla tradizione cattolica, vedono le comunità islamiche crescere, fare più figli, vedono anche un fervore religioso che molti cattolici non hanno più, e forse, inconsciamente, temono che la minoranza di oggi possa essere la maggioranza di domani.
Ed allora gli italiani, gli stessi emiliani, si arroccano in difesa, firmano petizioni, cercano di frapporre difficoltà e divieti d’ogni genere, per contrastare o almeno rallentare il consolidamento ed il radicamento delle comunità islamiche nel territorio. Anche a costo di non rispettare e di negare fondamentali diritti, come quello della libertà di culto.
Senza pensare che non rispettare i diritti altrui, significa mettere a repentaglio anche i propri. Lo abbiamo già chiesto: cosa accadrebbe se un eguale numero, o addirittura un numero superiore di cittadini italiani, di fede diversa da quella cattolica, chiedessero con una petizione di chiudere una chiesa? Magari in un quartiere in cui sono “loro” la maggioranza… Irrealistico? Può darsi. Ma se accadesse davvero a quale diritto potremmo appellarci, se noi per primi neghiamo oggi nei fatti la “libertà di culto”?


Twitter Facebook StumbleUpon Delicious LinkedIn BlinkList
Redazione

Autore

Articolo scritto da: | 7145 articoli inseriti

Copyright © 2017 Telesanterno. All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - sede operativa v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna - tel: 051 63236 - fax: 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 2.692.375,00 i.v.
Concessionaria per la pubblicità per questa televisione Publivideo2 Srl.

q:30 ram:35320352