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9 Febbraio, due grandi compleanni sportivi nello stesso giorno: nascono la pallavolo e la Coppa Davis

C’erano anche in sindaco ed il comandante dei vigili del fuoco fra i protagonisti della prima partita di pallavolo moderna, giocata nel Febbraio 1895, nella palestra del college dell’YMCA di Holyoke, nel Massachusetts (USA). L’ideatore e promotore del nuovo sport fu un istruttore di educazione fisica, William G. Morgan, giĂ  campione di football americano (era alto 1,90 e piuttosto robusto).

La pallavolo viene inventata – come è accaduto per la pallacanestro – proprio per consentire di praticare uno sport al coperto anche nei mesi invernali.

Pur essendo di rude estrazione rugbystica, Morgan pensò ad uno sport che non prevedesse contatto fisico fra gli atleti, e fosse basato principalmente sulla prontezza di riflessi e la capacità di elevazione.
Inizialmente lo battezzò “Mintonette”, da “minon” micio, il nome di un gioco con la palla praticato dalla nobiltà francese due secoli prima in Europa.

Poi lo stesso Morgan ed i suoi amici – in particolare Alfred T. Halstead – convennero che si trattava di un nome troppo “vezzoso” e “femminile”, e così la ribattezzarono “volleyball”, per l’appunto “pallavolo”.

Pur con il nuovo nome, il gioco inventato da Morgan stenta inizialmente a diffondersi negli Usa (più abituati agli sport di “contatto fisico”), mentre riesce invece a prendere piede più rapidamente in Sud America.

Intanto arriva la Prima Guerra Mondiale e la pallavolo venne così importata in Europa dai soldati americani.

La pallavolo avrĂ  presto fortuna anche nei paesi asiatici, dove i primi campionati vengono organizzati attorno al 1928. Cosa che avvenne nello stesso anno anche in Italia.

In realtà la pallavolo era giunta nelle Filippine già nel 1898, grazie ad un insegnante di educazione fisica. Fu proprio qui che venne inventata la “schiacciata”, uno dei movimenti tecnici più spettacolari della pallavolo moderna. Il nuovo sport affascinò subito anche i cinesi ed i giapponesi, dove divenne presto sport di massa.

La doppia strada intrapresa dalla pallavolo, in Occidente ed in Asia, portò per lungo tempo a due “scuole” differenti di gioco: per l’appunto all’occidentale ed all’orientale, quest’ultima con la possibilità di giocare tre volte la palla nella propria metà campo.

Un’altra rivoluzione tecnica si ebbe da parte dei paesi dell’Est che nel 1938 inventarono il cosiddetto “muro”, la risposta europea alla schiacciata inventata dai filippini.

Nel 1947 rappresentanti di 15 paesi diedero vita, nella cittĂ  di Parigi, alla Federazione Internazionale di Volleyball. Nello stesso anno nacque anche la Fipav (Federazione Italiana Pallavolo).

I primi campionati mondiali furono disputati nel 1949, mentre solo nel 1957 la pallavolo venne accolta fra gli sport olimpici: farĂ  il suo esordio ufficiale nelle Olimpiadi di Tokio del 1964.

Se la codificazione della pallavolo moderna è stata definita negli Usa verso la fine dell’Ottocento ad opera di Morgan, le radici storiche di questo sport possono essere rintracciate già in epoca romana, dove esisteva un gioco che prevedeva che la palla fosse colpita con la mano aperta ed il palmo rivolto verso l’alto.

Un’evoluzione di questo gioco fu in voga anche nel medioevo italiano. Mentre in epoca piĂą vicina, ci fu un predecessore della pallavolo in Germania, dove nel 1893, due anni prima del format sportivo ideato da Morgan, fece l’apparizione un nuovo gioco chiamato “Faustball”.

Si trattava di un gioco molto simile alla pallavolo di Morgan, tranne che per taluni dettagli: nel gioco tedesco infatti la palla poteva rimbalzare anche due volte sul terreno, nel gioco americano la palla doveva invece essere sempre giocata al volo.

Ma l’aspetto forse più gratificante ed esemplare della pallavolo, per lo meno in Italia, è quello di essere in assoluto lo sport di squadra più praticato all’interno delle scuole.

La popolarità della pallavolo fra i giovanissimi è stata inoltre accresciuta da due celebri serie di cartoni animati giapponesi dedicati proprio a questo sport: Mimì e la nazionale di pallavolo (titolo originale: Attack Number 1 del 1969); e Mila & Shiro, due cuori nella pallavolo (titolo originale Attacker YOU! del 1984).

9 FEBBRAIO 1899: QUATTRO STUDENTI
INVENTANO LA COPPA DAVIS

L’idea venne a quattro studenti americani dell’Università di Harvard nel 1899: una sfida, in forma di torneo, fra tennisti americani ed inglesi. Uno dei quattro studenti, Dwight F. Davis, codificò il format del torneo (incontri di singolo ed incontri di doppio) ed acquistò a proprie spese la coppa da mettere in palio.

Il primo torneo, giocato l’anno successivo (1900) a Brookline nel Massachusetts, vide la vittoria degli americani sugli inglesi; americani che fecero il bis anche nell’edizione successiva giocata nel 1902.

L’allargamento ad altre rappresentative nazionali avvenne nel 1905, quando a disputarsi la Coppa Davis, oltre ad americani ed inglesi, si aggiunsero anche i team del Belgio, dell’Austria, della Francia e dell’Australasia, quest’ultima una formazione mista composta da australiani e neozelandesi.

Inizialmente il torneo prese il nome di “International Lawn Tennis Challenge”, ma alla morte di Dwight Davis nel 1945, venne ribattezzato in suo onore “Coppa Davis”. Lo stesso Davis nel frattempo era diventato un importante esponente politico degli Usa: Segretario generale alla guerra dal 1925 al 1929 e Governatore generale della Filippine dal 1929 al 1932.

Dalla nascita del torneo la nazione che si è aggiudicata più volte la Coppa Davis sono stati gli Usa (31), seguiti dall’Austrialia (23 edizioni, dominatrice dal 1950 al 1967), seguite da Francia (9), Regno Unito (9), Svezia (7) e Australasia (5).

Fino al 1973 erano state solo 5 le nazioni a monopolizzare la Coppa Davis (Usa, Gran Bretagna Francia, Australia e Australasia). Monopolio che venne infranto per la prima volta nel 1974 quando a qualificarsi per la finale furono India e Sudafrica.
L’India però si rifiutò di disputare la finale per protesta contro la politica di apartheid del governo sudafricano. Nell’albo d’oro figurò così il Sudafrica.

Da allora altre nazioni sono comparse nello stesso albo d’oro, fra queste anche l’Italia che si è aggiudicata la Coppa Davis nel 1976, battendo il Cile, governato allora dal dittatore Pinochet.

Diverse forze politiche avrebbero voluto che l’Italia si comportasse come aveva fatto l’India con il Sudafrica, rifiutandosi di giovare la finale per protestare con la dittatura sanguinaria di Pinochet. Prevalse invece la decisione di scendere in campo. E l’Italia conquistò così, pur fra mille polemiche, quella che rimane tuttora la sua unica Coppa Davis.

La Coppa (che in gergo sportivo, per la sua forma, viene chiamata anche “Insalatiera d’Argento”), ha così compiuto 100 anni nel 2000, in quella occasione ben 129 nazioni hanno gareggiarono in quello che rimane comunque il più prestigioso torneo di tennis del mondo.

AGENDA STORICA DEL 9 FEBBRAIO

1909: Sul quotidiano ARENA di Verona è pubblicato, secondo la rivelazione dello storico studioso veronese Antonio Pantano, in lingua italiana il Manifesto del Futurismo a firma F.T.Marinetti, 11 giorni prima della pubblicazione parigina in lingua francese su “Le Figaro”. (wikipedia)

1950: Il senatore statunitense Joseph McCarthy accusa il Dipartimento di Stato di essere pieno di comunisti. (wikipedia)

1964: I Beatles debuttano al The Ed Sullivan Show e con un audience pari a 73 milioni di americani, segnano uno dei piĂą grandi eventi televisivi della storia. (wikipedia)

1976: A Bologna nasce Radio Alice, una delle prime radio libere italiane (wikipedia).

2009: Eluana Englaro muore nella clinica “La Quiete” di Udine alle 19,45 circa anche se poi una perizia sull’encefalo della paziente confermera’ che i danni conseguenti all’incidente automobilistico del 1992 erano “anatomicamente irreversibili”. Il suo triste caso solleverĂ  un acceso dibattito all’interno del Parlamento italiano e dell’opinione pubblica; mettendo in evidenza l’impreparazione della legge italiana in ambito di Eutanasia e Testamento biologico. (wikipedia).

COMPLEANNI E LUTTI

Il 9 Febbraio nascono la conduttrice televisiva Lorena Bianchetti (1974), il cantante Little Tony (1941), il politico socialista Pietro Nenni (1891-1980), il campione di football americano Vince Papale (1946), l’attore Joe Pesci (1943), l’attrice Mena Suvari (1979), ed il politico Leo Valiani (1909).

Nello stesso giorno si accomiatano dall’esistenza terrena l’economista Herbert Simon (1916-2001), l’esponente della casa reale inglese Margaret Windsor (1930-2002), il cantante americano Bill Haley (1925.1981), il campione del ciclismo Costante Girardengo (1893-1978) ed il criminale italiano Gaspare Pisciotta (1924-1954) ucciso in carcere con un caffè alla stricnina. Era stato il luogotenente del bandito Salvatore Giuliano.


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