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8 Maggio 1886: … e la chiamarono Coca Cola

Il suo primo nome è stato “Pemberton’s French Wine Coca” quando venne servita per la prima volta, l’8 Maggio 1886 ad Atlanta, dal farmacista statunitense John Stith Pemberton, che ne aveva creato la formula come rimedio per il mal di testa. La sua era in realtà la variazione (più gradevole al palato) di una ricetta già nota, quella del cosidetto “Vin Mariani” o “Vino di Coca”, una miscela di vino e foglie di coca, che era già stata creata da un collega farmacista della Corsica, Angelo Mariani, e che riscuoteva già un certo successo in Europa.
Pemberton ebbe l’idea di sostituire al vino un estratto dalla noci di “cola”, una pianta tropicale. In questo modo ottenne una bibita con molte meno controindicazioni del prodotto concorrente europeo a base di alcool. Una bibita che poteva quindi essere consumata da tutti, uomini, donne, e ad ogni età. Una bibita che sarebbe presto divenuta la più bevuta e la più diffusa in tutto il mondo con il nome definitivo di “Coca Cola”, che celebra proprio oggi il suo 124simo anno di regno fra tutti i softdrink.

Non fu però il suo inventore a goderne i frutti: John Pemberton nel tentativo di lanciare la sua bevanda si riempì di debiti, ed alla fine vendette la formula ed i diritti della “Coca Cola” per soli 550 dollari ad un uomo d’affari, Asa Candler, che fu particolarmente abile nell’usare una massiccia pubblicità per imporre la bevanda dapprima in tutti gli Stati Uniti, per poi (dopo la quotazione in borsa dell’azienda nel 1919) diffonderla in tutto il mondo.

Quando la coca venne bandita (dalla stessa pianta di estrae la cocaina), i tecnici della Coca Cola riuscirono ad eliminare l’alcaloide psicotropo dalle foglie di coca usate per la bibita, e poterono così continuare a produrre e diffondere il proprio prodotto.

Non tutti sanno che si deve alla Coca Cola, o meglio all’agenzia pubblicitaria D’Arcy che ne curò il lancio dal 1906 al 1954, anche la figura del Babbo Natale con il costume rosso che ormai fa parte dell’immaginario collettivo. Il Babbo Natale in rosso fu disegnato proprio per la pubblicità della Coca Cola (in precedenza prevaleva la tradizione irlandese di raffigurarlo come un benevolo folletto vestito di verde).

Non fu invece l’agenza D’Arcy ad inventare il logo della Coca Cola, bensì un oscuro contabile dell’azienda (Frank Mason Robinson) che si limitò a “copiare” i caratteri di un alfabeto tipografico molto in uso in quel tempo (il “Spencerian Script”).

Un’altra delle caratteristiche della Coca Cola è la silouette della sua classica bottiglietta contour inventata nel 1916: la leggenda vuole che la sua forma (tutelata come “marchio registrato”) sia stata ispirata all’anatomia dell’attrice Mae West. Un’altra tesi più prosaica vuole che la forma della bottiglietta, disegnata da Earl R. Dean, della Root Glass Company di Terre Haute, Indiana, si riferisse invece al bacello del cacao.

Un’ulteriore leggenda metropolitana legata alla Coca Cola parla di un messaggio segreto contenuto nel suo marchio che, se letto alla rovescia, diventerebbe una scritta in lingua araba di contenuto anti-islamico “No a Maometto, No alla Mecca!”. Ma anche le autorità religiose islamiche sostengono che si tratta di un’assurda impostura mediatica. Di fatto, qualche difficoltà a penetrare nei mercati islamici, la Coca Cola però l’ha avuta.

In occasione del suo 100simo anniversario, nel 1986, la Coca Cola ha celebrato il suo marchio, realizzandone un esemplare di 30 per 120 metri sul fianco di una montagna in Cile, per il quale sono state utilizzate oltre 70mila bottiglie di Coca Cola. E’ diventato questo il più grande logo della Coca Cola mai realizzato al mondo.

Un posto di rispetto fra le più grandi riproduzioni del marchio spetta anche alla grande scritta Coca Cola realizzata in piazza San Marco a Venezia: le lettere sono composte dall’affollanento di piccioni richiamati dal becchime sparso componendo appunto la scritta Coca Cola.

In Italia la Coca Cola viene importata dal 1927. Oggi la Coca Cola, pur tutelando la segretezza della sua formula, viene prodotta su licenza in vari paesi del mondo. Secondo la dirigenza della stessa azienda, la migliore Coca Cola è quella prodotta a Skopie in Macedonia, dove la multinazionale delle bollocine soft ha attribuito alla Birreria Skopye il suo “Best Bottling Company Award”.

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AGENDA STORICA DELL’8 MAGGIO

838: Per la prima volta nella storia viene nominato ufficialmente il nome della città di Rovigo. In un documento dell’epoca il capoluogo veneto viene infatti indicato come sede dell’arbitrato tra l’arcivescovo di Ravenna e un vassallo dell’imperatore.

1794: Il chimico francese Antoine Lavoisier viene ghigliottinato

1898: Il primo campionato italiano di calcio si disputa a Torino in un torneo di una sola giornata: lo vince il Genoa, che supera in finale l’Internazionale di Torino

1914: Viene fondata una delle più grandi “majors” di Hollywood: la Paramount Pictures

1936: Benito Mussolini si affaccia al celebre balcone di piazza Venezia per proclamare la fondazione dell’Impero.

1951: Gli Usa, in un test chiamato “George”, sull’atollo di Enewetak nelle Isola Marshall, fanno esplodere la prima bomba a fissione-fusione della storia, liberando un’energia di alcune centinaia di chilotoni.

1973: Dopo un “assedio” durato 71 giorni le autorità federali statunitensi hanno la meglio su un gruppo di manifestanti dell’American Indian Movement che avevano occupato per protesta la Riserva Indiana di Pine Ridge a Wounded Knee (Sud Dakota), luogo di uno dei più truci massacri di nativi da parte dell’esercito Usa.

1978: Gli scalatori italiani Reinhold Messner e Peter Habeler sono i primi a raggiungere la cima dell’Everest senza l’ausilio dell’ossigeno

1982: Il pilota della Ferrari Gilles Villeneuve muore in seguito ad un tragico incidente avvenuto durante le qualifiche per il gran premio del Belgio di formula 1
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COMPLEANNI E LUTTI

L’8 Maggio vede la nascita del cantante spagnolo Enrique Iglesias (1975), del cantautore italiano Mario Lavezzi (1948), del regista Maurizio Nichetti (1948), del regista Roberto Rosellini (1906-1977), del critico d’arte Vittorio Sgarbi (1952) e del presidente Usa Harry Truman (1884-1972).

Nello stesso giorno si registra invece il decesso del sacerdote e politico Gianni Baget Bozzo (1925-2009), dell’attore inglese Dirk Bogarde (1921-1999), dello scrittore francese Gustave Flaubert (1821-1880), dello scrittore statunitense di fantascienza Robert A. Heinlein (1907-1988), del chimico francese Antoine Lavoisier (1743-1794), del filosofo ed economista inglese John Stuart Mill (1806-1873) e dell’attore americano George Peppard (1928-1994).


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