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6 Ottobre 1929: la prima serie “A” a girone unico

Prima di allora c’erano stati, fin dal 1898, campionati strutturati su più raggruppamenti o gironi geografici. Ma in quel fatidico 6 Ottobre 1929 venne dato il fischio d’inizio al primo vero campionato di serie A nazionale, così come viene disputato ancora oggi.
Fu soprattutto per l’abile e decisivo attivismo del presidente federale Leandro Arpinati che il calcio italiano riuscì ad unire nord e sud in un unico campionato, superando la fase dei campionati a gironi regionali separati, per poi giungere ad una successiva finale per l’aggiudicazione del titolo.
Il primo campionato “moderno” di serie A vide in campo 18 squadre. Dovevano in realtà essere 16, ovvero le prime otto dei due gironi in cui era diviso il campionato precedente. Ma poiché nel girone Sud lo spareggio per l’ottavo posto fra Napoli e Lazio non riusciva a risolversi, si decise di ammetterle entrambe. E per pareggiare il conto al Nord, si decise anche di ripescare la Triestina per “motivi patriottici”.
Alla fine la vincitrice di quello primo storico campionato 1929-1930 fu l’Ambrosiana di Giuseppe Mazza, una squadra creata dal regime fascista forzando l’Inter e l’Unione Sportiva Milanese di allora a fondersi in un’unica squadra dal nome più “italico”.
Il 6 Ottobre 1929 si ebbe dunque una svolta storica del calcio italiano, che però fino a quel momento non si era certo fatto mancare nulla degli ingredienti più polemici che lo alimentano ancora oggi.
C’era già stato il primo scandalo e la prima revoca di uno scudetto: quello del 1926 sottratto al Torino del conte Cinzano perché si scopri che alcuni rappresentanti “granata” avevano avvicinato e corrotto il terzino della Juventus Luigi Allemandi. C’è da dire che il Torino reagì con grinta alla punizione, vincendo d’impeto il campionato successivo.
C’erano già stati altri casi di clamorose infrazioni al “fair play” sportivo, come in occasione dello spareggio per lo scudetto del campionato 1909-1910. Si erano ritrovate a pari punti la Pro Vercelli e l’Internazionale di Milano. La Pro Vercelli che aveva tre dei suoi migliori titolari convocati nella Nazionale Militare chiese di posticipare la partita, ma l’Inter si oppose. Allora per protesta la Pro Vercelli mandò in campo una squadra di ragazzini (dai 10 ai 14 anni) che fu naturalmente travolta dall’Inter, che si aggiudicò così uno scudetto di cui forse ancora oggi non può dirsi del tutto fiera. La squadra vercellese, oltretutto, seppe dimostrare in seguito sul campo quali erano i veri valori in campo, vincendo per tre anni di seguito i successivi campionati.
Insomma, fin dai suoi albori, il calcio italiano aveva nel proprio Dna tutti i pregi e tutti i difetti di quello attuale (compreso il fenomeno della massiccia di calciatori stranieri, soprattutto inglesi e svizzeri tedeschi, che anzi furono determinanti ed indispensabili nel “creare” questo sport nel nostro paese. Non a caso le prime squadre nacquero proprio alla fine dell’Ottocento nelle città portuali – Genova in particolare – dove erano più intensi i rapporti con l’Inghilterra e dove furono proprio giocatori e sportivi inglesi a fondare i primi Football Club italiani; tant’è che quando nel 1908 si tentò di “italianizzare” d’autorità il campionato escludendo i giocatori stranieri si ebbe una grandissima crisi, molti grandi club sparirono ed alcune delle più importanti città italiane rischiarono di uscire dalla scena del calcio; fu la fortuna delle cosiddette “provinciali”, che però non riuscirono a restituire al campionato l’appeal che aveva prima; la Federazione fu così costretta ad attenuare l’esclusione dei giocatori stranieri, consentendone una certa quota in ogni squadra; ed il campionato italiano tornò ad avere le sue stelle di prima grandezza. Ed oggi la storia continua, più o meno sugli stessi binari… ).
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AGENDA STORICA DEL 6 OTTOBRE

3761 a.C.: Ha inizio l’anno 1 del calendario ebraico.

1789: Primi sintomi della rivoluzione che travolgerà la monarchia francese. Il popolo fa irruzione nella reggia di Versailles, ma questa volta la regina Maria Antonietta, apparendo al balcone, riesce a placarlo. E’ in questa occasione che le verrà in seguito attribuita la frase (per altro quasi certamente mai pronunciata da lei; forse da una sua cortigiana): “Sono affamati? Non c’è pane? Detegli delle brioches”.

1889: Thomas Edison proietta il suo primo film

1889: A Parigi apre i battenti un nuovo locale destinato a diventare un simbolo della “Belle Epoque”, il Moulin Rouge.

1924: In Italia hanno inizio le prime trasmissioni radiofoniche.

1938: Una pagina vergognosa per l’Italia: viene pubblicata la “Dichiarazione sulla razza” con cui il Gran Consiglio del Fascismo avvalla le nuove leggi razziali.

1956: Il medico polacco Albert Bruce Sabin scopre il vaccino per la poliomielite; per i suoi ideali umanitari e massonici decide di non sfruttare economicamente la sua invenzione, rinunciando a brevettare a suo nome il vaccino che potrà così essere prodotto e diffuso liberamente.

1961: L’inventore americano Josef Engelberger presenta l’Unimate-1, il primo robot industriale della storia, costruito dalla sua società, la Transactions Research

1966: Gli Stati Uniti dichiarano illegale la produzione ed il consumo di LSD.

1973: Medioriente in fiamme. Scoppia la guerra del Kippur

1976: In Cina la cosiddetta Banda dei quattro, comprendente anche la vedova di Mao Tze Tung, viene arrestata con l’accusa di un tentato colpo di Stato

1981: Durante una parata, alcuni militari si staccano dal corteo e sparano sul palco in cui siede il presidente egiziano Anwar Sadat (che aveva appena firmato una pace stabile con Israele) e lo uccidono.

1990: Singolare Guinness dei primati per Elio e le Storie Tese: la canzone più lunga del mondo. Si tratta di “Cara ti amo” suonata per 12 ore consecutive, con un testo improvvisato senza sosta e con l’accompagnamento di vari altri artisti amici del gruppo.

2000: Il leader serbo Slobodan Milošević, che ha macchiato il paese di crimini etnici e lo ha trascinato in guerra con la Nato, si dimette

2002: Giovanni Paolo II canonizza in Vaticano il fondatore dell’Opus Dei Josemaría Escrivá.

2008: E’ uno dei giorni più neri della storia delle borse europee che registrao perdite dal 7 al 9 per cento; bruciati in poche ore oltre 450 miliardi di euro.
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COMPLEANNI E LUTTI

Il 6 Ottobre nascono l’ingegnere e imprenditore americano George Westinghouse (1846-1914), l’architetto svizzero Le Corbusier (1887-1965), l’attrice americana Carole Lombard (1908-1942), il cantautore Ivan Graziani (1945-1997) e l’attrice statunitense Elisabeth Shue (1963).
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Nello stesso giorno muoiono il poeta inglese Alfred Tennyson (1809-1892), il filosofo ed epistemologo francese Gaston Bachelard (1884-1962), lo statista egiziano Anwar Al Sadat (1918-1961) e l’attrice americana Bette Davis (1908-1989)
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