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3 Giugno: gli angeli del ciclostile

Sono passati più di quarant’anni dal turbolento 1968 e dal periodo di profonda contestazione giovanile che ne seguì. Quarant’anni in un mondo che scorre così veloce sono quasi “storia antica” da studiare e scavare come se si trattasse di un’era preistorica. E se si volesse realizzare un museo di “reperti” tratti da scavi archeologici sul “Sessantotto”, il pezzo più significativo e di più alto valore simbolico sarebbe certamente lui: il ciclostile.
Le idee, le speranze, le utopie, la rabbia, ed anche le presunzioni (e talvolta le “imbecillità”) del Sessantotto sono passate tutte per il ciclostile.
Era questo lo strumento più comune per sfornare volantini, comunicati, ordini del giorno, documenti ideologici. Era questa l’arma segreta delle manifestazioni. Un’arma che venne in un primo momento affidata, con una certa subalternità, alle ragazze, per cui fu coniato il termine appropriato di “angeli del ciclostile”. Arma di cui in seguito le stesse ragazze si appropriarono in prima persona per portare avanti le proprie rivendicazioni femministe. Ed allora le ragazze del ciclostile diventarono un po’ meno “angeli” ed un po’ più “streghe” (come le stesse femministe più “arrabbiate” di quegli anni definivano se stesse: “Tremate, tremate, le streghe son tornate!”).
Ma tutto questo non sarebbe stato possibile senza un ex agente di cambio ungherese emigrato in America alla fine dell’Ottocento. Si chiamava David Gestetner (1854-1939) ed ebbe l’idea del suo sistema di stampa e duplicazione di documenti osservando le caratteristiche della carta con cui venivano realizzati gli aquiloni. Leggera ed al tempo stesso resistentissima. Gestetner usò proprio quella carta, ricoprendola di un leggero strato di cera, per realizzare la matrice del ciclostile. Bucandola con una penna speciale (che aveva una rotellina dentata al posto della punta) ottiene una serie di minutissimi forellini che, una volta inchiostrati, possono lasciare una traccia stampata su altri fogli. Nasceva così il 3 Giugno 1881 il ciclostile, il primo sistema pratico e relativamente economico di stampa a basso costo.
Tutto sommato è bello, ancora oggi, pensare che gli “angeli del ciclostile” fossero in qualche modo legati agli “aquiloni”. In fondo, mai più come in quegli anni, la fantasia e la speranza di tanti giovani vagarono così libere nei cieli di tutto il mondo.
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AGENDA STORICA DEL 3 GIUGNO

1915: La Repubblica di San Marino viene coinvolta nella prima guerra mondiale. Il piccolo stato dichiara guerra all’Austria-Ungheria e si schiera a fianco dell’Intesa.

1927: Il campione del ciclismo, Ottavio Bottecchia, viene trovato agonizzante da un contadino lungo una strada. Nonostante le cure muorirà 12 giorni dopo.

1940: Aerei tedeschi bombardano Parigi.

1946: Ad una sfilata di moda parigina debutta il bikini.

1969: Va in onda l’ultimo episodio della serie originale (oggi definita “classica”) di Star Trek, che era stata cancellata dalla NBC. La serie era iniziata l’8 Settembre 1966.

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COMPLEANNI E LUTTI

Il 3 Giugno nascono il poeta americano Allen Ginsberg (1926-1997), il cantante Enzo Jannacci (1935), l’attrice Ida Di Benedetto (1946) e il tennista spagnolo Rafael Nadal (1986).

Nello stesso giorno ci lasciano il compositore francese Georges Bizet (1838-1875), l’autore scozzese di Peter Pan James Matthew Barrie (1860-1937), Papa Giovanni XXIII (1881-1963), lo scrittore ceko Franz Kafka (1993-1924), il politico iraniano Ruhollah Khomeini (1902-1989), il regista Roberto Rossellini (1906-1977) e l’attore Anthony Queen (1915-2001).

Richiesta di rettifica – riceviamo in data 8 novembre 2012 e pubblichiamo

In merito alla notizia pubblicata sul Vostro sito Internet, relativa a una presunta dichiarazione di guerra da parte della Repubblica di San Marino all’Austria il 3 giugno 1915, si informa che tale notizia risulta priva di ogni fondamento.

Mentre risponde al vero che il clima sammarinese di quegli anni risentiva del forte dibattito fra interventisti e neutralisti, e che il Governo di San Marino non nascondeva le proprie simpatie per la parte italiana del conflitto, da accurate ricerche storiche effettuate presso l’Archivio e la Biblioteca di Stato risulta che nessuno degli studiosi che si sono occupati del periodo in questione parla di dichiarazione di guerra: piuttosto storici sammarinesi come Cristoforo Buscarini, Verter Casali e Giuliano Giardi riferiscono di azioni che hanno contribuito a far incrinare i rapporti con l’Austria.

Ciononostante, non esistono atti ufficiali del Governo sammarinese relativi a una presunta dichiarazione di guerra, mentre esistono numerose attestazioni della neutralità sammarinese (vedi allegata bibliografia). E’ dunque evidente che uno Stato dichiarato neutrale non poteva e non doveva firmare alcun armistizio.

Risulta quindi completamente infondata la notizia da voi riportata che la Repubblica di San Marino sia “in stato di guerra” con la Repubblica d’Austria, con la quale peraltro esistono, da moltissimi anni, ottime relazioni diplomatiche, sono stati siglati numerosi accordi di cooperazione a vari livelli e si verifica una amichevole e proficua collaborazione in seno alle maggiori Organizzazioni Internazionali.

Si prega pertanto di voler rettificare quanto da Voi affermato a tal proposito.

Bibliografia di riferimento:

– Giuliano Giardi, L’ospedale di guerra della Repubblica di San Marino – San Marino nella Prima guerra mondiale, 2011, pagg. 41-59

– Francesco Balsimelli, Storia delle rappresentanze diplomatiche e consolari della Repubblica di San Marino, 1975 (conferma della non belligeranza)

– Verter Casali, Manuale di storia sammarinese, 2009

– Verter Casali, Storia del socialismo sammarinese dalle origini al 1922, 2002, pagg. 139-141

– Cristoforo Buscarini, La neutralità imperfetta: San Marino nelle guerre della prima metà del Novecento, pubblicato in Studi Montefeltrani 32 (2010), pagg. 475-501

Dagli Atti del Consiglio Grande e Generale (Parlamento sammarinese):

o 22 maggio 1915 à proposta Martelli di augurio all’Italia

o 22 giugno 1815 à augurio all’Esercito italiano; concorso per combattenti e provvedimenti vari

o 3 luglio1815 à rapporti fra la Repubblica di San Marino e il Regno d’Italia

o 22 luglio 1915 à lettera di S.E. Sonnino (Ministro degli Esteri del Regno d’Italia)

o 4 marzo 1916 à comunicazioni urgenti (nota del Ministero Austro-Ungarico)

o 18 aprile 1916 à risposta del Ministro degli Esteri Austro-Ungarico

o 4 maggio 1916 à risposta al Ministro degli Esteri Austro-Ungarico

Dagli Atti del Congresso di Stato (Governo sammarinese):

§ 25 maggio 1915 à telegramma a Sua Maestà il Re d’Italia e accordo della Repubblica con il Governo Italiano

§ 23 febbraio 1916 à lettera del Ministro degli Affari Esteri dell’Austria-Ungheria

Ufficio Stampa del Congresso di Stato
Palazzo Begni
Contrada Omerelli, 31
47890 San Marino


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