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26 Ottobre: Baby Fae, l’Ok Corral, la fine dei Mille

Baby FaeIl 26 Ottobre 1984 il mondo apprende che per la prima volta è stato compiuto un trapianto interspecie di cuore, presso l’ospedale californiano di Loma Linda. La vicenda impressiona e nello stesso tempo commuove l’opinione pubblica mondiale che segue per giorni l’esito dell’operazione compiuta dal chirurgo Leonard Bailey su una bambina di appena 12 giorni, soprannominata “Baby Fae”, che era comunque destinata a morire per ipoplasia cardiaca (cuore troppo piccolo).

La neonata riceva il cuore di un babbuino, e con questo sopravviverà altri 21 giorni, seguiti con apprensione e partecipazione da tutti i giornali e da tutte le televisioni. La sua morte commuoverà il mondo intero. Alla commozione seguiranno le immancabili polemiche sulla “temerarietà scientifica” di simili trapianti da altre specie animali all’uomo. Trapianti, da babbuino a uomo, che saranno tentati nuovamente solo nel 1992 da un altro chirurgo americano Thomas Stazl (autore anche del primo trapianto di fegato).

I MILLE DI GARIBALDI “SNOBBATI” DALL’ESERCITO SABAUDO

calatcFra gli altri eventi storici legati al 26 Ottobre spicca l’incontro fra i mille di Garibaldi e l’esercito dei Savoia, incontro che, contrariamente alla storiografia ufficiale avviene fra reciproche diffidenze ed un’ostentata sufficienza dimostrata dai comandanti dell’esercito regolare sabaudo nei confronti della milizia garibaldina che pure aveva conquistato il Regno delle Due Sicilie (oggi si sa che parte delle vittorie riportare dai garibaldini sul piĂą numeroso esercito borbonico, a cominciare da quella di Calatafimi, furono dovute anche alla probabile corruzione di vari componenti dello stato maggiore borbonico, corruzione realizzata con una cospicuo finanziamento – un milione di piastre turche. i narcodollari di allora – delle logge massoniche inglesi, per conto della regina britannica; un milione di piastre turche corrispondeva a circa 50 miliardi delle vecchie lire, e guarda caso gli alti ufficiali borbonici erano circa una cinquantina…; la corona inglese, aiutata dalla massoneria, in particolare da quella di Edimburgo, intendeva in questo modo “punire” Re Francesco II per la sua politica filo-francese; il re di Napoli aveva infatti revocato agli inglesi le lucrose concessioni sul marsala e sullo zolfo siciliano per passarle ai francesi che indubbiamente offrivano maggiori vantaggi al Regno delle Due Sicilie; ma gli inglesi non intendevano affatto rinunciare ai propri radicati interessi in quel lembo d’Italia; non a caso lo sbarco dei Mille in Sicilia fu protetto dalla flotta inglese che si frappose a quella borbonica che in quel frangente sarebbe stata certamente in grado di annientare le forze garibaldine; così come le stesse truppe borboniche, notevolmente superiori per numero ed organizzazione a quelle garibaldine (5000 uomini e cannoni, contro una forza irregolare di 1000 uomini), avrebbero senz’altro potuto schiacciare i volontari di Garibaldi a Calatafimi, se il Generale Lanzi, comandante dell’esercito napoletano, non avesse inaspettatamente ordinato la ritirata… al di lĂ  dell’epopea e dell’agiografia storica la vittoria garibaldina di Calatafimi fu una specie di “non battaglia”, lo testimonia il fatto che in un confronto che vedeva complessivamente impegnati 6000 uomini dell’una e dell’altra parte, i morti furono “soltanto” una ventina (di cui uno per un’infezione tetanica da una precedente ferita), in pratica come se lo scontro non ci fosse mai stato, o fosse cessato sul nascere. In seguito si parlerĂ  di una cambiale di circa un miliardo di lire attuali che il generale Lanzi potrebbe aver portato con sè nella propria carrozza mentre si ritirava da Calatafimi. Cambiale che probabilmente non fu nemmeno mai onorata, anche perchĂ© buona parte del “tesoro” garibaldino sparì nel nulla (così come sparì in mare il suo custode). E’ comunque assolutamente provata l’assoluta estraneitĂ  di Garibaldi a questi risvolti “finanziari” dell’impresa dei Mille.

I RETROSCENA DELLA SPARATORIA DELL’OK CORRAL

OK CORRALAltri eventi storici degni di nota: nel 1881, il 26 Ottobre a Tombstone in Arizona ha luogo la celebre sparatoria “all’Ok Corral”. E’ uno degli episodi più leggendari (e romanzati) della storia del Far West. La sparatoria ebbe luogo in una recinto per cavalli alle 14.30 del pomeriggio. In trenta secondi vennero sparati altrettanti colpi di pistola: i leggendari fratelli Earp, tutori della legge, ed il loro amico Doc Holliday duellarono contro i cowboys locali Billy Clairbone, i fratelli Frank e Tom McLaury, Billy ed Ike Clanton. Alla fine rimasero a terra i due fratelli McLaury e Billy Clanton.
La storia ufficiale, ma ancora di più quella dei romanzi e dei film che si sono “impadroniti” della vicenda, hanno sempre dipinto gli Earp come i “buoni”, i difensori della legge, e i McLaury-Clanton come i “cattivi”, autori di rapine, angherie e perfino omicidi. In realtà studi più recenti hanno fatto emergere anche il coinvolgimento degli Earp in vicende di prostituzione (allora comunque perfettamente legale) e gioco d’azzardo. Dalle stesse testimonianze processuali e dai resoconti giornalistici di allora affiorano infatti anche alcune critiche della popolazione locale nei confronti degli Earp visti come “damerini di città con la stelletta”, o come individui che tendevano a sfruttare la loro posizione di sceriffi per le proprie attività di giocatori d’azzardo ed applicavano spesso la legge con criteri del tutto personalistici. Era comunque “sceriffi” che venivano da fuori, e questo spiega alcune diffidenze di parte della popolazione locale che vedeva invece i concittadini McLaury-Clanton come “uomini d’affari” locali, e come fonte di ricchezza per l’intero paese di Tombstone, grazie all’attività dei loro saloons e delle loro case da gioco.

I BEATLES DIVENTANO BARONETTI: CON I LORO GUADAGNI DI ALLORA SI SAREBBE POTUTO RISANARE IL BILANCIO DELLO STATO ITALIANO

the-beatlesNel 1905, la Norvegia diventa indipendente dalla Svezia; e nel 1965 i Beatles vengono nominati “baronetti”, ovvero “Membri dell’Ordine dell’Impero Britannico”. Si badi che negli anni del loro fulgore con i guadagni del complesso di Liverpool si sarebbero potuti pagare tutti gli interessi del debito pubblico (di allora) dello Stato italiano (affermazione fatta dal ministro Amato in un convegno a Ferrara).

COMPLEANNI E LUTTI

Il 26 Ottobre 1916 nasce lo statista e presidente francese Francois Mitterand; lo stesso giorno, nel 1930 nasce il giornalista sportivo Aldo Biscardi, titolare della più longeva trasmissione televisiva di sport, “Il Processo di Biscardi”, dopo la Domenica Sportiva; il 26 Ottobre 1947 nasce invece Hillary Clinton, moglie del presidente Bill Clinton ed essa stessa candidata alle ultima primarie del partito democratico americano per la presidenza, dove fu battuta da Obama, di cui è oggi segretaria di stato per gli affari esteri; il 26 Ottobre 1960 nasce lo scrittore e conduttore televisivo Carlo Lucarelli; e nel 1967 viene alla luce Michela Brambilla, attuale ministro al turismo nel governo Berlusconi.
Il 26 Ottobre è stato anche l’ultimo giorno della vita di Carlo Collodi, nome d’arte dello scrittore fiorentino Carlo Lorenzini, l’autore di Pinocchio (molto più di una semplice opera per ragazzi, ma un vero e proprio romanzo iniziatico, di stampo massonico, come non ha mancato di cogliere qualche importante esponente della Chiesa Cattolica, come il Cardinale Biffi che ha scritto a sua volta un saggio di confutazione “Contro Mastro Ciliegia”). Collodi era in effetti un “libero muratore” e proprio in questa data, nel 1890, passò “all’Oriente Eterno”, come dicono appunto i massoni.


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