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24 Aprile 1990: Hubble, l’Universo come non era mai stato visto prima, nonostante i suoi “difetti di vista”

Anche Google, il più grande portale internet del mondo, gli ha dedicato l’home page di oggi (per tradizione ogni tanto Google modifica la grafica del proprio marchio per celebrare particolari eventi o personalità benemerite dell’umanità). In questo caso il festeggiato è “Hubble”, il primo telescopio spaziale messo in orbita dalla Nasa proprio il 24 Aprile di 20 anni fa. Hubble ormai sta per andare in pensione; presto verrà sostituito da un nuovo telescopio più moderno ed ancora più potente; ma in questi ultimi 20 anni ha consentito all’umanità di osservare i recessi più remoti dell’universo in cui “galleggia” il nostro pianeta, come mai era stato possibile “vedere” con i nostri occhi prima d’ora., “… là dove nessun uomo era giunto prima d’ora”, come recita la sigla di una famosa serie televisiva di fantascienza (Star Trek). Tutto questo nonostante alcuni imprevisti “difetti di vista” emersi fin dalle prime fasi della sua attività.
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Il telescopio Hubble – che è lungo come un autobus (13 metri) cittadino – trovandosi in un’orbita a 600 km di altezza (con le sue 11 tonnellate di strumentazioni) – potendo osservare il cosmo al di sopra del filtro dell’atmosfera, quindi anche nella gamma dell’ultravioletto (altrimenti impossibile da terra, proprio per il filtro schermante dell’atmosfera), era progettato per “vedere” fino a distanze dieci volte superiori a quelle dei telescopi terrestri, e per essere in grado di percepire fonti luminose anche quaranta volte più deboli di quelle percepite dalla superficie della Terra.
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Ma quando entrò in funzione, i tecnici si accorsero che lo specchio principale aveva un grave difetto di curvatura – sia pure in termini di millesimi di millimetro – che rendeva la sua vista cinque volte inferiore al previsto.
Lo specchio principale largo 2,4 metri era considerato il manufatto dalla superficie più levigata e perfetta mai realizzata al mondo (il maggior rilievo è di appena 0,30 millesimi di millimetro). Purtroppo si rivelerà troppo piano per lo scopo cui era destinato: le sue estremità avrebbero dovuto infatti essere di 2,34 millesimi di millimetro più convesse rispetto al centro, per ottimizzare il suo raggio d’azione ottica.
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Per correggere questo suo difetto di vista venne organizzata una eccezionale missione di riparazione con l’equipaggio americano ed europea (Nasa e Agenzia Spaziale Europea) dello shuttle Endeavour, nel 1993: Hubble fu recuperato in orbita dallo shuttle, riparato (con la collocazione di “ottiche correttive”, ovvero una decina di specchietti aggiuntivi dello spessore inferiore a quello di una monetina), e quindi ricollocato nella sua posizione di osservazione.
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Tutte queste traversie non hanno comunque impedito ad Hubble di inviare sulla terra immagini eccezionali dell’universo, di grande suggestione per colori e dimensioni ravvicinate dei pianeti, nebulose, ammassi stellari e lontane galassie, sulle quali l’uomo, grazie al telescopio spaziale che reca il nome del grande astrofisico americano Edwin Powell Hubble (1889-1953), ha potuto posare per la prima volta lo sguardo.

Hubble è stato fino ad oggi una sentinella vigile del genere umano, un avamposto fisico della sua vista, contribuendo, con le sue osservazioni, a scrivere nuovi capitoli dell’esplorazione spaziale.

L’idea di collocare un telescopio al di sopra dell’atmosfera risale già al 1946, quando il professor Lyman Spitzer, astrofisico di Princeton, progettò di inviare un telescopio ad alta quota servendosi di palloni atmosferici.

Fra le principali osservazioni e scoperte di Hubble figurano:
• Le eccezionali immagini della collisione della cometa Shoemaker-Levy 9 con il pianeta Giove nel 1994.
• La prova del fatto che dei pianeti siano presenti anche attorno a stelle diverse dal Sole.
• La prima immagine di un pianeta extra-solare raccolta da un telescopio ottico (2008): si tratta del pianeta Fomalhaut b osservato nel disco protoplanetario di polveri e gas che circonda la sua stella, Fomalhaut
• La dimostrazione che la materia oscura della nostra galassia non può essere formata solo da deboli stelle non ancora osservate.
• L’evidenziazione che il nostro Universo si trovi in uno stato di espansione accelerata.
• La conferma, almeno parziale, della teoria che la maggior parte delle galassie contengono un buco nero nel loro nucleo.
• Rimane infine storica per la sua spettacolarità l’immagine ripresa nel dicembre 1995, di una regione grande un trentesimo di milionesimo del cielo notturno e contenente numerose migliaia di deboli galassie. Immagine è stata catalogata con il titolo significativo “Hubble Deep Field”. La stessa immagine, confrontata con un’analoga ripresa effettuata nel cielo australe, risultata sostanzialmente identica alla prima come densità e profondità di oggetti cosmici rilevati, servì anche a rafforzare l’ipotesi che l’Universo sia sostanzialmente uniforme, su vasta scala, e che la Terra occupi un posto per nulla particolare nello schema cosmico. Non siamo altro che un puntino come tanti altri nell’immensa mappa di mistero che ci circonda.

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AGENDA STORICA DEL 24 APRILE

1184 a.C.: Sarebbe questo il giorno, secondo la tradizione gli antichi greci, in cui gli achei riuscirono a penetrare all’interno delle mura di Troia, grazie allo stratagemma del finto cavallo ideato da Ulisse, ma soprattutto grazie alla capacità di persuasione di un “infiltrato” fra i troiani, di nome Sinone, che riuscì a vincere la loro diffidenza di fronte al “dono” lasciato sulla spiaggia dai greci che avevano finto di ritirarsi, convincendoli a non distruggerlo col fuoco, ed anzi a trascinarlo all’interno della città.

1066: Viene avvistata nel cielo la Cometa di Halley; l’evento è riportato su un arazzo di Bayeux che raffigura la battaglia di Hastings.

1915: Con i primi arresti di intellettuali, giornalisti, scrittori armeni, effettuati nella notte fra il 23 ed il 24 Aprile, ha inizio in Turchia il Genocidio Armeno.

1967: Il cosmonauta Vladimir Komarov muore sulla Sojuz 1

1970: La Repubblica Popolare Cinese lancia il suo primo satellite artificiale.

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COMPLEANNI E LUTTI

Il 24 Aprile vengono alla luce il matematico e filosofo Giovanni Vailati (1863-1909), la politica e scrittrice Susanna Agnelli (1922-2009), il regista e produttore americano Richard Donner (1930), l’attrice statunitense Shirley MacLaine (1934), la cantante Barbra Streisand (1942), lo stilista francese Jean Paul Gaultier (1952), e l’attrice Jasmine Trinca.

Nello stesso giorno si spegne invece lo scrittore inglese Daniel Defoe (1660-1731).


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