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22 Gennaio 1506: le prime “Guardie Svizzere” entrano in Vaticano

E’ proprio il 22 Gennaio del 1506, il giorno in cui per la prima volta un gruppo di 150 soldati svizzeri varca la Porta del Popolo e fa il suo ingresso in Vaticano per porsi al servizio del papa Giulio II. Provengono tutti dal Cantone d’Uri. Sono mercenari al comando del capitano Kaspar von Silenen.
Non era una novità per il papato servirsi di truppe mercenarie, e specificatamente di truppe svizzere. Già nel 1749 il papa precedente, Sisto IV, aveva infatti concluso uno specifico accordo militare con la Confederazione elvetica.
Con Giulio II l’accordo si perfeziona, e per la prima volta prevede la presenza di un distaccamento fisso all’interno delle mura vaticane.
I mercenari svizzeri non saranno però usati solo come scorta personale del Papa; verranno anzi impegnati più volte sul campo di battaglia come corpo scelto di combattimento. In alcuni casi furono determinanti nel salvare la vita del pontefice, come avvenne il 6 Maggio 1527, durante il “Sacco di Roma” ad opera delle milizie del Contestabile di Borbone, quando fu proprio il sacrificio di gran parte di quei soldati svizzeri a consentire la fuga e la salvezza di papa Clemente VII, che all’ultimo momento riuscì a rifugiarsi in Castel Sant’Angelo attraverso il passaggio segreto chiamato ancora oggi “Passetto del Borgo”.
Sack_of_Rome_1527Per proteggere la sua fuga morirono ben 147 guardie svizzere. Se ne salvarono solo una quarantina, quelle che avevano scortato il papa fino a Castel Sant’Angelo.
Dopo un mese di assedio papa Clemente VII si arrese comunque, sottostando a pesantissime condizioni per avere salva la vita (il pagamento di quattromila ducati e la perdita delle città di Modena, Parma e Piacenza, oltre alle fortezze di Ostia, Civitavecchia e Castellana).
Dovette accettare anche la sostituzione delle sue guardie personali con una guarnigione di Lanzicanecchi.
Clemente VII ottenne unicamente che di questa guarnigione potessero far parte anche le 42 guardie svizzere sopravvissute, ma solo 12 di esse accettarono.
Un altro papa che fece largo uso militare delle guardie svizzere fu Pio IX, all’epoca del Risorgimento italiano. In quel periodo i soldati papalini “si distinsero” anche per la brutale repressione dei moti scoppiati all’interno del regno pontificio, come nel caso della “strage di Perugia”, il 20 Giugno 1859, allorchè le truppe papali, circa duemila uomini in gran parte svizzeri, travolsero le barricate degli insorti, saccheggiando la città e massacrando numerosi civili, senza fare eccezione di donne e bambini. Le guardie svizzere ebbero solo 10 perdite.
Dopo la presa di Roma da parte delle truppe italiane (Breccia di Porta Pia, 20 Settembre 1870) le guardie svizzere rimasero a difesa personale del papa, confinatosi nei suoi alloggi. Nel 1914 papa Pio X ne fissò il numero in 100 guardie e 6 ufficiali. Numero che venne notevolmente ampliato, fino ad oltre 300 effettivi, da Pio XII durante la seconda guerra mondiale.

Una delle caratteristiche più appariscenti di questo corpo speciale, ancora oggi, è la sua divisa in stile rinascimentale con bande di colore blù, roso ed arancione. Secondo la leggenda sarebbe stata disegnata da Michelangelo. In realtà è stata così concepita nel 1914, dal comandante di allora (Jules Repond), che si ispirò piuttosto alle opere di Raffaello.

giuramentoOggi il compito essenziale della Guardia Svizzera è tornato ad essere principalmente quello della sicurezza personale del Papa, quando è presente nei suoi alloggi e durante le cerimonie religiose (anche se il recente episodio della donna che ha superato le transenne di San Pietro ed ha fatto cadere Benedetto XVI ed alcuni cardinali del suo seguito, ha dimostrato che può esserci qualche “falla” nel sistema).

Le caratteristiche di una Guardia Svizzera sono queste (si tratta dei requisiti necessari per essere ammessi nel corpo):
sesso maschile (anche se l’attuale comandante, Rudolf Anrig, in una recente intervista non ha escluso che in futuro possano essere reclutate anche le donne).
cittadinanza svizzera (nel 2003 ha prestato giuramento la prima guardia svizzera di colore, Dhani Bachmann, 22 anni, cittadino elvetico, ma indiano di nascita. Ha lasciato il servizio pochi anni dopo).
essere di fede cattolica.
aver svolto il servizio militare nell’Esercito Svizzero ed aver ottenuto un certificato di buona condotta.
avere un’età compresa tra 18 e 30 anni.
avere un’altezza non inferiore a 174 centimetri.
essere celibe (il matrimonio è ammesso solo per i caporali e gradi superiori).
avere un certificato di capacità professionale o una maturità medio-superiore.

Il Corpo delle Guardie Svizzere è stato anche al centro di un giallo, nel maggio del 1998, quando il comandante Alois Estermann, sua moglie Gladys, ed un vice caporale Cedric Tornay, furono trovati tutti e tre morti nell’appartamento dello stesso comandante.
La vicenda creò non pochi imbarazzi in Vaticano, che attribuì alla propria magistratura le indagini sul caso, indagini basate sull’ipotesi di un omicidio-suicidio. La versione ufficiale attribuì la responsabilità del delitto al caporale Tornay. I familiari di quest’ultimo hanno sempre respinto tale conclusione, chiedendo nuove indagini.
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AGENDA STORICA DEL 22 GENNAIO

1879: le truppe Zulu, 20mila guerrieri comandati dal loro re Cetshwayo, massacrano le truppe britanniche, 4mila fucilieri, nella Battaglia di Isandlwana, in Sudafrica.

1984: gli americani fanno la conoscenza del primo rivoluzionario computer Apple Macintosh tramite uno spot televisivo trasmesso durante il XVII Superbowl.

Pioneer10-plaque2003: ultimo contatto con la sonda Pioneer 10, il manufatto umano giunto alla maggior distanza dalla Terra. Lanciato nel 1972, al momento dell’ultimo contatto con la Terra si trovava infatti a 12 miliardi di chilometri. La sua corsa continua tuttora, alla velocità di 12,084 km al secondo, in direzione della stella Aldebaran, nella costellazione del Toro, distante 65 anni luce. Impiegherà più di 2 milioni di anni per raggiungerla.
E’ stato il primo oggetto creato dall’uomo a proiettarsi al di fuori del sistema solare; questo fatto potrebbe addirittura consentire a Pioneer 10 di sopravvivere alla Terra ed allo stesso sistema solare destinanto comunque ad estinguersi fra 4 miliardi di anni, quando il Sole esaurirà la sua riserva di energia e si trasformerà in una Supernova. Per questo la sonda è stata dotata di una placca aurea con un messaggio, sulle caratteristiche della civiltà umana, destinato ad eventuali esseri extraterrestri che potrebbero, in un lontanissimo futuro, entrare in contatto con lo stesso Pioneer 10.
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COMPLEANNI E LUTTI

Il 22 Gennaio nascono il filosofo inglese Francis Bacon (1561-1626), lo scienziato francese Andrè Marie Ampere (1775-1836), il poeta inglese George Byron (1788-1824), il politico Antonio Gramsci (1891-1937), il filosofo Alberto Caracciolo (1918-1990), lo scrittore Alberto Arbasino (1930) e l’allenatore Gigi Simoni (1939).

Il 2 Gennaio è invece il giorno della morte del papa Benedetto XV (1854-1922), del brigante Giuseppe Musolino (1876-1956), del pilota automobilistico Mike Hawtorn (1929-1959), dell’ex presidente Usa Lyndon B. Johnson (1908-1973), del politico italiano Mariano Rumor (1915-1990) e del poeta Giorgio Caproni (1912-1990), dell’attore americano Telly Savalas (1922-1994) e del partigiano e politico italiano Arrigo Boldrini (1915-2008).
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