Telesanterno Gtv S.r.l.
Email: [email protected]
Phone: +3905163236
Url:
Via C. Bonazzi 51
Castelmaggiore, BO 40013
photo of Telesanterno Telesanterno Television Gtv S.r.l.
Gtv S.r.l.
Via C. Bonazzi 51
Castelmaggiore,BO,40013 Italy
+3905163236
Jabber
Television

This hCard created with the hCard creator.

21 Gennaio 1793: Luigi XVI sulla ghigliottina, si compie la maledizione dei Templari

Poco dopo le 11 del mattino del 21 Gennaio 1793Luigi XVI muore sulla ghigliottina: e questo è un dato storico. Si compie in questo modo la vendetta dell’ultimo Gran Maestro dei Templari, Jacques de Molay, mandato a morte quattro secoli prima da un altro re capetingio, Filippo il Bello: e questa è forse leggenda.
Leggenda che riguarda anche la figura del celebre “boia di Parigi”, Charles-Henri Sanson, che durante la rivoluzione francese eseguì oltre 2.918 decapitazioni, comprese quelle del re e della regina. Secondo diversi racconti lo stesso carnefice avrebbe sussurrato sul patibolo alle orecchie del povero Luigi XVI “Io sono un templare, e sono qui per portare a compimento la vendetta di Jacques de Molay”.

Sul rogo, l’ultimo Gran Maestro templare, mentre le fiamme lo stavano avvolgendo, aveva in effetti pronunciato una sorta di maledizione, rivolta al papa Clemente V da cui si riteneva tradito, e soprattutto al re Filippo il Bello, suo principale accusatore, “ed alla sua discendenza fino alla tredicesima generazione“. Luigi XVI era esattamente il tredicesimo discendente del re che aveva distrutto l’Ordine del Tempio.

jacques_de_molay_rogo2A rafforzare la leggenda nera della maledizione templare erano sopraggiunte, a pochi mesi dall’esecuzione del Gran Maestro de Molay, le morti improvvise sia di Clemente V sia di Filippo il Bello. Coincidenze che alimentarono nel corso dei secoli una vasta annedottica, che si arricchì di un ulteriore capitolo proprio in occasione del tragico supplizio dell’ultimo re capetingio.

La cronaca della fine di Luigi XVI fu in effetti particolarmente cruenta.
Il giorno prima il re aveva ascoltato in silenzio la lettura della sentenza di morte. La sua impassibilità venne meno solo quando seppe che fra i firmatari della condanna c’era anche suo cugino Filippo d’Orleans. Ma non ebbe alcuno scatto di rabbia o indignazione. Si mostrò solo alquanto stupito.

Verso sera potè incontrare la sua famiglia, la regina ed i figli. Prese il giovane Delfino sulle ginocchia e gli fece promettere di perdonare i suoi nemici. La regina gli propose di passare l’ultima notte con lui, ma Luigi rifiutò.

Il giorno dopo, la mattina del 21 gennaio 1793, verso le 10 del mattino venne fatto salire sulla carrozza che lo condusse in Piazza della Rivoluzione dove l’attendeva il patibolo.

Era vestito di bianco, in mano reggeva una copia del Libro dei Salmi. Giunto ai piedi della ghigliottina, svestì la giacca da solo, si slaccio la camicia di lino e si tolse il fazzoletto dal collo. Si mostrava estremamente calmo. Quando però cercarono di legargli le mani, rifiutò stizzito: “Fate quello che dovete fare, ma non mi legherete mai”. A quel punto il boia Sanson gli tagliò il codino e riuscì comunque a legargli le mani. Luigi reagì scostandosi dal boia e cominciando ad urlare fino a far tacere i tamburi. Tentò di rivolgersi alla folla, “Muoio innocente dei delitti di cui mi si accusa. Perdono coloro che mi uccidono. Che il mio sangue non ricada mai sulla Francia!”. Avrebbe forse voluto pronunciare un’ultima arringa, ma i soldati glielo impedirono.

La situazione, sul palco della ghigliottina si era fatta concitata, il boia ed i suoi assistenti vennero pressati dai militari affinchè affrettassero i tempi, tant’è che, a quanto riferiscono i cronisti del tempo, la lama della ghigliottina venne fatta calare prima che il collo del re fosse nella giusta posizione. Così più che una decapitazione fu uno smembramento.

La testa maciullata di Luigi XVI fu comunque raccolta da un giovane membro della Guardia Nazionale che la mostrò alla folla in delirio, facendo un intero giro del patibolo.
La gente cominciò ad urlare “Viva la Repubblica”, ad intonare “La Marsigliese”, ed a ballare. Ci fa anche chi raccolse gocce di sangue del re grondanti dal patibolo, e perfino chi ne bevve.

Mentre i resti del re si trovavano ancora sul luogo dell’esecuzione (vennero posti in un cesto di vimini e seppelliti più tardi), un assistente del boia improvvisò una sorta di asta con i vestiti ed i capelli del morto. Finiva così la dinastica che per ottocento anni aveva retto, nel bene e nel male, le sorti della Francia.

L’erede, Luigi XVII, morì, forse a causa della tubercolosi, due anni dopo. Solo la figlia Maria Teresa sopravvisse alla Rivoluzione ed alla guerra (durante la quale fu usata anche come ostaggio). Si recò quindi in Austria dove sposò il cugino Luigi, duca d’Angouleme.

Sulla psicologia di Luigi XVI sono state fatte diverse osservazioni: che fosse affetto da una nevrosi ossessiva dato la sua mania di annotare ogni minima cosa (anche gli animali – rondini, cani, ecc. – uccisi per sbaglio durante le sue predilette battute di caccia); ma soprattutto che soffrisse di “criptoforia”, psicosi tipica di chi nasconde al proprio interno la personalità fantasma di un’altra persona, spesso un fratello o una sorella, nel caso di Luigi, probabilmente, quella del fratello maggiore, il duca di Borgogna, morto prima di lui, facendolo divenire erede al trono come Delfino di Francia, destino che, da giovane, pensava forse di non dover mai affrontare.
.
.
.
.
AGENDA STORICA DEL 21 GENNAIO

21 Gennaio 1908: a News York viene messa ai voti ed approvata un’ordinanza che vieta alle donne di fumare in pubblico. Il provvedimento però non verrà tradotto in pratica, per il veto del Sindaco.
Nello stesso giorno dalla Torre Eiffel di Parigi viene trasmesso il primo messaggio radio a lunga distanza.

21 Gennaio 1911: viene dato il via alla prima edizione del Rally di Montecarlo. Il 21 Gennaio si conferma una giornata storica per lo sport dei motori anche nel 2001, quando la tedesca Jutta Kleinschmidt diventa la prima donna a vincere il rally Parigi-Dakar.

21 Gennaio 1954: la first lady Mamie Eisenhower vara con il classico lancio della bottiglia di champagne il primo sottomarino nucleare, Uss Nautilus, nella base di Groton (Connecticut).
.
.
.
.
COMPLEANNI E LUTTI

Il 21 Gennaio nascono l’attrice americana Geena Davis (1957), lo stilista francese Christian Dior (1905-1957), il tenore spagnolo Placido Domingo (1940), il comico inglese Benny Hill (1924-1992), l’esploratore italiano Umberto Nobile (1885-1978), e il violinista Uto Ughi (1944).

Nello stesso giorno ci lasciano il regista e produttore americano Cecil De Mille (1881-1959), il rivoluzionario russo Lenin (1870-1924), il regista francese Georges Melies (1891-1938), lo scrittore britannico George Orwell (1903-1950) e il poeta Sandro Penna (1906-1977).
.
.
.
.


Twitter Facebook StumbleUpon Delicious LinkedIn BlinkList

Autore

Articolo scritto da: | 7160 articoli inseriti

Copyright © 2018 Telesanterno. All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - sede operativa v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna - tel: 051 63236 - fax: 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 2.692.375,00 i.v.
Concessionaria per la pubblicità per questa televisione Publivideo2 Srl.

q:34 ram:38141808