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20 Novembre: tutti insieme nello spazio, nasce la stazione internazionale

Tutto inizia il 20 Novembre 1998 con il lancio del primo modulo dalla base di Bajkonur nell’ex Unione Sovietica. Si tratta del blocco “FGB” (cargo funzionale) destinato a costituire la prima porzione abitabile della futura “Base Spaziale Internazionale” in un’orbita variabile dai 460 ai 320 chilometri dalla superficie terrestre. Sono stati necessari altri 46 lanci ed altrettante missioni spaziali per trasportare tutto il materiale ed il personale necessari per far funzionare il più avanzato avamposto terrestre nello spazio, uno sforzo economico e scientifico senza precedenti, realizzato in comunione di intenti da Usa, Europa, Russia, Canada, Giappone e Brasile (quest’ultimo paese tramite un accordo collaterale con la Nasa statunitense). La stazione è stata ultimata nel 2004, raggiungendo 108 metri di lunghezza e 74 di larghezza, con un volume abitabile di 1200 metri quadrati. Permette la permanenza nello spazio di 6-7 astronauti, per lo più scienziati. La stazione orbitante, denominata ISS, è stata infatti concepita come un laboratorio per condurre ricerche indispensabili per le future missioni umane verso altri pianeti. Missioni che richiederanno una lunghissima permanenza nello spazio. La vita della stazione spaziale ha conosciuto a dir la verità alti e bassi. Dopo la sciagura dello Shuttle “Challenger” i voli di rifornimento e cambio equipaggio sono stati sospesi per molto tempo, creando diversi problemi agli astronauti rimasti “bloccati” nello spazio ed anche per il sovraccumulo di rifiuti che si era creato a bordo. La stazione ha subìto anche un principio di incendio ed una serie di guasti alle strutture esterne, riparati con avventurose “passeggiate” spaziali dei suoi occupanti. Una navicella Sojouz è costantemente collegata alla stazione, come scialuppa di salvataggio. Questo per ribadire che per quanto tecnologicamente avanzato, si tratta pur sempre di un avamposto di frontiera, della scienza e del genere umano, con tutti i rischi che ne derivano.
L’Italia ha partecipato alla missione ISS fornendo tre moduli logistici polivalenti prodotti dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e ceduti alla Nasa in cambio del trasporto di astronauti e scienziati italiani che svolgeranno attività di ricerca nel laboratorio statunitense. L’industria italiana Alenia Spazio ha inoltre prodotto i Nodi 2 e 3 della struttura orbitale ed il modulo di osservazione “Cupola”, oltre ad aver partecipato alla progettazione del modulo di rifornimento e re-boost della stazione (Atv, automated trasfer vehicle). Nel febbraio 2008 è stato aggiunto il modulo “Columbus”, prodotto anch’esso a Torino dall’Alenia Spazio per conto dell’Agenzia Spaziale Europea, modulo interamente dedicato alla ricerca, contenente il Fluid Science Laboratory, l’European Physiology Modules, il Biolab e l’European Drawer Rak, oltre ad ulteriori rack (postazioni) scientifiche ancora libere per esperimenti da determinare in futuro.
I principali campi di ricerca, studiati e sperimentati nello spazio, in condizioni difficilmente riproducibili sulla Terra, come ad esempio la microgravitĂ , sono la biologia (con esperimenti biomedici e sulle biotecnologie), la fisica (compresa la meccanica dei fluidi e la meccanica quantistica), la scienza dei materiali, l’astronomia (inclusa la cosmologia) e la meteorologia. Dal 2007 avvengono piccoli esperimenti riguardanti gli effetti a lungo termine della microgravitĂ  sugli esseri umani.
Nel Marzo di quest’anno è stata installata l’ultima delle quattro coppie di pannelli solari, da cui la stazione ISS trae l’energia elettrica per il suo sostentamento. Ogni coppia di pannelli misura più di 73 metri di lunghezza ed ha una superfice attiva di 890 metri quadrati. Complessivamente producono 120 kw di elettricità.

Si è molto discusso,e polemizzato, sui costi della stazione spaziale. L’Italia (che è il terzo paese al mondo per contribuzione all’esperimento, dopo Stati Uniti e Russia) vi ha profuso finora 520 milioni di euro tramite i programmi europei, e più di 260 milioni tramite i propri programmi nazionali.
Secondo alcuni analisti il beneficio economico indiretto derivante dall’esplorazione spaziale ha fruttato più di sette volte l’investimento fatto da istituzioni pubbliche e private, un ingente ritorno dovuto principalmente allo sfruttamento di brevetti ed alla commercializzazione delle tecnologie sviluppate durante la varie missioni nello spazio.
Ultimamente fra le “entrate” è apparsa anche la voce “turismo spaziale”: il miliardario Dennis Tito ha infatti speso circa 20 milioni di euro per soggiornare nella Stazione Spaziale ottenendo un passaggio a bordo di una navicella russa Sojuz. Nella stessa stazione ISS è già stato celebrato anche il primo “matrimonio dello spazio”, fra l’astronauta Jurij Malencenko in orbita, ed Ekatrina Dmitiev collegata con lui dalla base terrestre dell’ISS, nel Texas.
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AGENDA STORICA DEL 20 NOVEMBRE
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QUANDO LA VERA MOBY DICK AFFONDO’ LA BALENIERA ESSEX

Imoby-dickll 20 Novembre 1820 una notizia si sparge per il mondo: una baleniera, la Essex, viene attaccata e affondata da una balena. Le parti fra preda e cacciatore vengono drammaticamente invertite. Una buona parte dell’equipaggio perisce nel naufragio. L’episodio avviene a circa 4mila chilometri dalla costa occidentale del Sud America, e sarà proprio questo ad ispirare il romanzo di Herman Melville, “Moby Dick”, dato alle stampe nel 1851.
La baleniera Essex era partita dal porto americano di Nantucket nel Massachusetts, lo stesso porto da cui nel romando di Melville parte la nave Pequod. Lo stesso porto da cui viene fatto salpare anche il brigantino Grampus, di un altro famoso romanzo, “la Storia di Arthur Gordon Pym” di Edgar Allan Poe.
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THE “DAY AFTER”, VISTO DAGLI USA E DALL’URSS

01Nel 1983, il 20 Novembre si stima che oltre 100 milioni di persone restano inchiodati davanti al televisivo per vedere il film “The Day After Il giorno dopo”, film che narra con estremo realismo dell’inizio di una guerra nucleare ed i suo effetti distruttivi sull’umanitĂ . La pellicola suscitò grande sgomento. La catena televisiva americana ABC, che l’aveva trasmesso, fu costretta ad aprire centralini d’emergenza per rispondere alle domande del pubblico e tranquillizzare i telespettatori. Subito dopo il film, la stessa rete televisiva mandò in onda un dibattito il diretta fra lo scienziato Carl Sagan (l’ispiratore del Progetto Seti) e William F. Buckley, nel quale si teorizzò per la prima volta il concetto di “inverno nucleare” post-atomico.
All’indomani della proiezione del film in tutti gli Stati Uniti si ebbero manifestazioni e fiaccolate pacifiste, contro la proliferazione delle armi atomiche.
Come tutti i film, anche “Day After”, fece ricorso a vari espedienti ed artifici, per le sue scene più raccapriccianti sugli effetti di una vera esplosione nucleare:
In alcune sequenze della distruzione di Kansas City, è stato usato materiale proveniente dal film Meteor di Ronald Neame.
Per altre scene di rovine post-atomiche della stessa kansas City si fece ricorso a fotografie di Hiroshima riprese dalle truppe americane dopo la resa giapponese.
Gli effetti speciali del “fungo atomico” sono stati creati iniettando vernici ad olio e inchiostri in un serbatoio d’acqua, filmati da alta velocità con una telecamera montata al contrario, poi invertiti nei colori e nel contrasto tramite in processo ottico.
Il serbatoio d’acqua utilizzato per le “nuvole a fungo” era lo stesso usato per l’effetto speciale della “Nebulosa Mutara” nel film “Star Trek – L’Ira di Khan”.

Non c’è stato solo un “Day After” americano: anche l’Unione Sovietica produsse un film analogo sull’apocalisse nucleare, naturalmente dal proprio punto di vista. Il film sovietico si intitolò “Pisma myortvogo cheloveka” (“Lettere di un uomo morto”). Uno scienziato, premio Nobel, si rifugia in un ricovero sotterraneo anti-atomico e da lì scrive al figlio disperso, mentre sulla superficie contaminata del pianeta si compiono violenze e razzie per la sopravvivenza dei pochi superstiti morenti, fra pioggie acide, radiazioni, ed un brutale controllo poliziesco da parte di ciò che rimane delle strutture del potere, nell’orrore in cui piomba il mondo dopo la devastazione nucleare.
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ANCHE IL BAMBINO DIVENTA “CITTADINO” DEL MONDO

maniSe nel 1983 il 20 Novembre guardava con angoscia al futuro atomico, sei anni piĂą tardi, il 20 Novembre 1989, si apriva uno spiraglio piĂą sereno sullo stesso futuro dell’umanitĂ , grazie all’approvazione della Carta dei Diritti dell’Infanzia da parte dell’Assemblea delle Nazioni Unite (con la sola eccezione di Somalia e Stati Uniti). Suddivisa in tre parti, la Convenzione è formata da un Preambolo e da cinquantaquattro articoli. Di particolare interesse, come sempre nei trattati, è il Preambolo dove si afferma che l’infanzia ha diritto ad un aiuto e ad una assistenza particolari, e dove si sottolinea che la famiglia, essendo unitĂ  fondamentale della societĂ  ed ambiente naturale per la crescita del minore, deve ricevere la protezione e l’assistenza di cui necessita. Nell’intento di ottenere il piĂą largo assenso possibile tra i popoli di cultura, religioni, tradizioni assai diverse, la Convenzione esprime un vasto consenso su quali siano gli obblighi degli Stati e della comunitĂ  internazionale nei confronti dell’infanzia.
Con la Convenzione del 1989 il bambino diventa protagonista, soggetto di diritti al pari dell’adulto. La Convenzione introduce l’idea del bambino come soggetto di diritti invece che come mero oggetto di tutela e protezione e affianca a diritti universalmente riconosciuti sanzionati (quali il diritto al nome, alla sopravvivenza, alla salute, all’istruzione), una serie di diritti di nuova generazione (come il diritto all’identitĂ  del bambino, il rispetto della sua privacy, della sua dignitĂ  e della libertĂ  d’espressione). Fonte: Wikipedia.
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IL GOVERNO TALEBANO “SANTIFICA” BIN LADEN

Altri avvenimenti particolari, registrati dalla cronaca e dalla storia in questo ventesimo giorno di Novembre: nel 1998 una corte dell’Afghanistan, controllato allora dai Talebani, dichiara Osama Bin Laden un uomo senza peccato” in relazione agli attentati alle ambasciate USA in Kenya e Tanzania, con decine di vittime.

Nel 1914 gli Stati Uniti rendono obbligatoria la fotografia dei cittadini sul passaporto.

Nel 1975 in Italia viene approvato dalle commissioni Giustiza e SanitĂ  della Camera il primo progetto di legge per la legalizzazione e regolamentazione dell’aborto.

Nel 1999, la Repubblica Popolare Cinese lancia la sua prima navetta spaziale, Shenzhou.

Ed infine nel 2003 Michael Jackson viene arrestato dalla polizia con l’accusa di molestie su minori, accusa che comporta una pena di 8 anni di carcere.
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COMPLEANNI E LUTTI

Il 20 Novembre nascono: l’attrice Angela Finocchiaro (1955), il campione di sci Kristian Ghedina (1969) passato recentemente all’automobilismo, la scrittrice sudafricana, premio Nobel, Nadine Gordimer (1923), l’astrofisico inglese Edwin Hubble (1889-1953), ed il politico americano Robert Kennedy (1925-1968).

Nello stesso giorno ci lasciano: il regista americano Robert Altman (1925-2006), il pittore Giorgio De Chirico (1888-1978), lo scrittore-giornalista Ennio Flaiano (1910-1972) e il dittatore spagnolo Francisco Franco (1892-1975).
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