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16 Settembre: Copperfield e Callas, nello stesso giorno nasce il più grande illusionista, e si spegne la più grande voce del mondo

100976_100015_maria_callas_380Nello stesso giorno, il 16 Settembre, la storia incrocia due straordinari destini. Nel 1956 nasce quello che sarà definito l’Illusionista del Millennio, David Copperfield; nel 1977 muore quella che sarà ricordata come la più grande soprano di tutti i tempi, Maria Callas.

Diventato famoso non solo per via delle sue indubbie capacità, ma anche per essere stato per anni l’invidiatissimo fidanzato della top model Claudia Schiffer (anche se si vocifera che il loro fosse un amore a puro scopo pubblicitario), David Cooperfield ha saputo stupire il mondo con effetti magici su grande scala mai tentati prima, come la messa in scena della sparizione della statua della Libertà. E’ stato insignito del titolo di “Illusionista del Millennio” dalla presidenza del 21° congresso mondiale di magia (FISM).

E’ morta pressoché in solitudine la più grande cantante lirica di tutti i tempi, Maria Callas, il 16 settembre 1977 a soli 53 anni. Accanto a lei un maggiordomo e Maria, la fedele governante. Dopo la morte, i vestiti di Maria Callas, come quelli di Margherita Gautier, sono andati all’asta a Parigi. Di lei non rimane nulla: anche le ceneri sono state disperse nell’Egeo. Tuttavia esiste una lapide in suo ricordo presso il cimitero parigino di Pere Lachaise (dove sono sepolti molti altri importanti nomi della politica, della scienza, dello spettacolo, del cinema e della musica). Restano inoltre le incisioni a dimostrare quanto fu grande, anche se non solo la voce costituiva il suo genio artistico, lo era anche la sua capacità fisica di interpretare i suoi personaggi e dare loro corporeità. Voce ed anima, questo binomio ha fatto grande la Callas, che era venuta al mondo in circostanze davvero strane: Maria Anna Cecilia Sofia Kalogeropoulos , è nata con tutta probabilità il 2 dicembre dell’anno 1923, sebbene la sua nascita sia circondata da un sostanziale mistero (c’è chi sostiene essere il 3 o il 4 di dicembre). Unica certezza la città, New York, Fifth Avenue, dove abitavano i genitori – Georges Kalogheropoulos e Evangelia Dimitriadis – di origine greca. L’origine di questa confusione circa le date è da ricercarsi nel fatto che a quanto pare i genitori, per rimediare la perdita del figlio Vasily, morto durante un’epidemia di tifo a soli tre anni, avrebbero voluto un maschio, tant’è che quando la madre apprese di aver dato alla luce una bambina, per i primi giorni non volle nemmeno vederla, mentre il padre non si curò nemmeno di registrarla all’anagrafe. A soli cinque anni, un fatto tragico rischiò di spezzarle la vita: investita da un’auto nella 192ma strada di Manhattan, rimase in coma per ventidue giorni. Le prime lezioni di canto le “ruba” di nascosto alla sorella maggiore Jackie, lezioni che Maria era costretta solo ad ascoltare da dietro la porta. Con la differenza che lei riusciva ad imparare subito quello che la sorella apprendeva con tanta difficoltà. Non a caso, a soli undici anni partecipò alla trasmissione radiofonica “L’ora del dilettante”, cantando “La Paloma” e vincendo il secondo premio.

L’ACCUSATORE DI GIORDANO BRUNO LO PRECEDE SUL ROGO

Ma la nostra storia del 16 Settembre comincia in modo ancor più tragico, nel 1599, con un rogo in Campo dei Fiori a Roma, un rogo che precede di cinque mesi quello più famoso di Giordano Bruno, martire della ragione e del libero pensiero (17 Febbraio 1600) in questa stessa piazza: lo precede fra le fiamme il frate cappuccino Celestino da Verona, bruciato vivo dalla Santa Inquisizione per eresia. Fra’ Celestino è stato compagno di cella e di sventura di Giordano Bruno ai tempi del suo arresto veneziano, ma a Roma diventò anche uno dei suoi principali accusatori, nella speranza, probabilmente, di sottrarsi al suo destino ed anche per vendicarsi di supposte deposizioni che l’Inquisizione gli fa credere che lo stesso Bruno avrebbe atto a suo carico. Fra’ Celestino così lancia una serie di accuse “mortali” per il filosofo nolano: di aver sostenuto che Cristo peccò mortalmente, che l’inferno non esiste, che Caino fu migliore di Abele, che Mosé era un mago, che i profeti furono uomini astuti e meritarono di morire, che i dogmi della Chiesa sono infondati, che il culto dei santi è riprovevole, che il breviario è un’opera indegna; viene accusato ancora di aver bestemmiato e di aver intenzioni sovversive. Un ulterioe testimone citato dallo stesso fra’ Celestino, tal Francesco Graziano da Udine, aggiungerà poi un altro capo d’accusa: la riprovazione del culto delle immagini e delle reliquie:”Non haveva (Bruno) alcuna divotione alle reliquie de’ santi, perché si poteva pigliare un braccio di un impiccato fingendo che fosse di santo Hermaiora, e che se le reliquie, che buttò per il fiume e per il mare il re d’Inghilterra fossero state vere havriano fatto miracoli, et in questo proposito ragionava burlando”. Giordano Bruno da parte sua manterrà la linea di difesa già adottata a Venezia: si dichiara disposto a riconoscere il dubbio sulla Trinità; nega le accuse relative all’inferno, a Cristo, ai propositi sovversivi, all’ateismo, alle manifestazioni blasfeme; precisa la propria posizione relativa alla pluralità dei mondi e nega le pratiche superstiziose. A Giordano Bruno in questa fase del processo preme soprattutto difendere la sua onestà intellettuale al di fuori di ogni superstizione religiosa, preme difendere la libertà di ricerca e di pensiero anche al di fuori dei testi e dei dogmi canonici della Chiesa. Una libertà che la stessa Chiesa di allora non poteva e non voleva concedere, Pochi mesi prima l’aveva negata anche a Galileo, che si piegò all’abiura. Giordano Bruno invece non lo fece, e da qui a pochi mesi dovrà salire sullo stesso rogo del suo accusatore fra’ Celestino, per giunta con una “mordaccia”, uno strumento che gli impediva di parlare alla folla che si era radunata in Campo dei Fiori. Una prova di quanto la potente Chiesa Romana continuasse a temere il piccolo frate nolano, che l’aveva sfidata con le sue idee pre-illuministe (che aveva propagato in tutta Europa, ispirando, pare, anche William Shaskespeare), e che al momento del giudizio finale, anziché piegarsi all’Inquisizione come aveva fatto Galilei per aver salva la vita (con la soluzione dell’abiura che era stata proposta anche a Bruno) rivolgendosi sprezzante al capo del trubunale disse “Avete più paura voi nell’emettere questa sentenza che io nel subirla”. Ma in precedenza lo stesso Bruno aveva detto cose ben più indigeste per la chiesa: “Non so quando, ma so che in tanti siamo venuti in questo secolo per sviluppare arti e scienze, porre i semi della nuova cultura che fiorirà, inattesa, improvvisa, proprio quando il potere si illuderà di avere vinto… Verrà un giorno che l’uomo si sveglierà dall’oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo… l’uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo”.

Tornando al nostro diario storico del 16 Settembre, fra i tanti episodi registrati in questa data ricordiamo nel 1904 il primo grande sciopero generale in Italia, che durerà cinque giorni, innescato dalla dura repressione, con morti, ad opera dei carabinieri, nei confronti della protesta dei minatori sardi. Nel 1908 viene fondata la General Motors, il colosso americano dell’auto, recentemente trascinato sull’orlo della bancarotta dalla grandi crisi globale che ha investito il mondo ed in particolare gli Usa. In questo stesso giorno nel 1963 nasce la moderna Malesia, e nel 1975 Papa Nuova Guinea ottiene l’indipendenza dall’Australia.
Il 16 Settembre è anche il giorno del massacro dei palestinesi di Sabra e Shatila. Ed è ricordato come il “mercoledì nero” della sterlina britannica che nel 1992 esce dallo SME (sistema monetario europeo, che precede la nascita dell’euro) e viene pesantemente svalutata nei confronti del marco tedesco.

IL COMPLEANNO DI TANTI ATTORI FAMOSI

Fra i nati del 16 settembre ci sono diverse personalità di spicco da citare: nel 1924 l’attrice americana Lauren Bacall; nel 1927 il suo collega Peter Falk; è anche il giorno che per coincidenza ha dato i natali a due grandi illusionisti, l’italiano Tony Binarelli (1950) ed il più famoso David Copperfield (1956); nello stesso giorno nasce un altro famoso attore Mickey Rourke (1956); nel 1961 viene al mondo il giornalista e conduttore televisivo Alessandro Cecchi Paone.

Il vero nome di Lauren Bacall è Betty Joan Weinstein Perske, nata a New York il giorno 16 settembre 1924 da madre rumena e da padre polacco, entrambe di religione ebraica, immigrati negli USA (E’ inoltre cugina di primo grado dello statista israeliano Shimon Peres, il cui vero nome è Shimon Perske). Nel 1945 sposa Humphrey Bogart, da cui avrà due figli.

Peter Falk nato a New York il 16 settembre 1927 e segnato da piccolo da una grave malattia all’occhio, poi rimosso. Da qui, quello sguardo così caratteristico che lo contraddistingue e che un po’ ha fatto anche la sua fortuna.

Philip André Rourke Jr. è il vero nome di Mickey Rourke, attore nonché ex pugile statunitense; nasce a Schenectady, contea dell’est dello stato di New York, il giorno 16 settembre 1956. Durante gli anni ’80 è diventato un’icona sex-symbol assieme all’attrice Kim Basinger grazie al film “9 settimane e mezzo” (1986, di Adrian Lyne). E’ tornato alla ribalta nel 2009 grazie al ruolo di protagonista nel film “The Wrestler“: la pellicola ha vinto il Leone d’oro alla 65a Mostra del Cinema di Venezia e per la sua bella interpretazione, Mickey Rourke ha ricevuto il suo primo Golden Globe e una candidatura all’Oscar come miglior attore.

LA MORTE DEL GRANDE INQUISITORE

Fra i morti del giorno, ricordiamo Cecco d’Ascoli (1327) poeta e medico italiano; l’antipapa Clemente VII (1394); il grande inquisitore spagnolo Tomas de Torquenada (1498); il giornalista Mauro De Mauro (1970); la grande soprano Maria Callas (1977); l’architetto e designer italiano Gio Ponti (1979); il poeta Giovanni Raboni (2004).

Gio (Giovanni) Ponti, noto designer e architetto milanese, nasce nel capoluogo lombardo il 18 novembre 1891. Fra le sue opere più note il nuovo Palazzo della Montecatini (1951) e il Grattacielo Pirelli (1955-1958) a Milano. I 120 metri di altezza di quest’ultima opera – costruita intorno ad una struttura centrale progettata da Pierluigi Nervi – fanno del “Pirellone” (come sono soliti chiamarlo i milanesi) uno dei grattacieli in cemento armato più alti del mondo. Degli anni ’60 sono le chiese milanesi di San Francesco (1964) e di San Carlo (1967). Del 1970 la Concattedrale di Taranto.

Oggi è Festa Nazionale in Messico: si celebra l’Indipendenza.


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