Telesanterno Gtv S.r.l.
Email: [email protected]
Phone: +3905163236
Url:
Via C. Bonazzi 51
Castelmaggiore, BO 40013
photo of Telesanterno Telesanterno Television Gtv S.r.l.
Gtv S.r.l.
Via C. Bonazzi 51
Castelmaggiore,BO,40013 Italy
+3905163236
Jabber
Television

This hCard created with the hCard creator.

16 Febbraio 1959: Cuba ha un nuovo “re”, si chiama Fidel

E’ il giorno in cui Fidel Castro diventa premier di Cuba, dopo il rovesciamento del presidente Fulgencio Batista, avvenuto circa un mese prima (1° Gennaio 1959).

Inizia una storia controversa di potere, intrisa di repressione ma anche di oggettivo elevamento delle condizioni sociali (soprattutto istruzione e sanità) del popolo cubano, una storia di potere che si prolunga da 51 anni, un potere esercitato in nome del popolo che ha assunto però nel tempo la fisionomia di una vera e propria “monarchia comunista” nel segno della dinastia dei Castro (il dopo Fidel sembra infatti destinato a riassumersi nel trapasso di potere al suo fratello minore).

Fidel Castro è nato il 13 Agosto del 1926 (oggi ha quindi 84 anni) in una famiglia cubana di agricoltori benestanti. Ha compiuto gli studi in istituto religiosi, in particolare presso i Gesuiti di L’Avana (nella storia moderna non è certo il primo né l’unico caso di leader comunisti passati attraverso un’educazione cattolica). Si è quindi laureato in legge, nel 1945, all’Università dell’Avana, aderendo fin da allora a movimenti indipendentisti ed antimperialisti cubani che si opponevano al colonialismo economico esercitato dagli Usa sull’isola.

Dopo la laurea Castro si avviò comunque alla professione di avvocato, fecendo praticantato in un piccolo studio associato dal 1950 al 1952, anno in cui decise di candidarsi al parlamento per il “Partito Ortodosso”. Il colpo di stato del generale Fulgencio Batista portò però alla cancellazione delle elezioni. A quel punto il giovane Castro sfidò il generale in tribunale, denunciandolo per violazione della costituzione, denuncia che però fu rigettata dalla corte.

Per tutta risposta Fidel Castro decise di passare dalle vie legali a quelle della rivolta armata, prendendo d’assalto la caserma della Moncada (26 Luglio 1953). Un’azione disperata che si risolse con l’uccisione di ottanta assalitori e con l’arresto e la condanna a 15 anni di prigione dello stesso Castro. Due anni dopo (1955) venne rilasciato grazie ad un’amnistia generale.

Andò in esilio, prima i Messico, poi negli Usa. Da qui rientrò clandestinamente a Cuba l’anno dopo (1956) con un’avventurosa traversata su un piccolo natante (Il Granma), per dar vita ad una nuova insurrezione. Dopo un iniziale sconfitta che costrinse Castro ed i suoi ad una disperata ritirata sulle montagne della Sierra Maestra (su 80 guerriglieri solo 12 sopravvissero, fra questi Ernesto “Che” Guevara, il fratello Raul Castro e Camilo Cienfuegos). Ma da lì riorganizzò la guerriglia (arrivando a reclutare un esercito di 900 ribelli) contro Batista che nel capodanno del 1959, sconfitto (anche per le massicce diserzioni fra le sue truppe), abbandonò Cuba fuggendo in areo con la famiglia ed i più stretti collaboratori negli Usa.

Fino a quel momento la rivoluzione cubana era stata sostanzialmente un movimento di liberazione, non ancora connotato in modo totalitario nel comunismo. Inizialmente gli stessi Usa riconobbero infatti il nuovo governo cubano. I contrasti sorsero quando Castro cominciò a nazionalizzare le principali compagnie statunitensi presenti nell’isola (in particolare la United Fruits) pagando risarcimenti basati sulle denunce fiscali delle stesse società (che per molti anni erano state artificiosamente tenute bassissime).

Per derimere la questione Castro fu invitato alla Casa Bianca, ma il presidente Eisenhower preferì snobbarlo (con la scusa che stava giocando a golf), ed i colloqui si tennero fra lui ed il vicepresidente Richard Nixon.
Al suo vice, Eisenhower aveva affidato il compito di sondare Fidel Castro, che allora era ancora un personaggio poco conosciuto, per scoprire se fosse realmente comunista e filo-sovietico. Al termine dei colloqui Nixon riferì che quel giovane barbuto era essenzialmente un politico “naif”, non necessariamente comunista.

A spingerlo verso l’Unione Sovietica e verso una radicalizzazione comunista del suo regime, furono in pratica gli stessi Stati Uniti, “sponsorizzando” nel 1961 (17 Aprile) un rovinoso tentativo di colpo di stato, con una task force di 1.400 dissidenti, finanziati e addestrati dalla Cia, fatti sbarcare nella Baia dei Porci, a Sud della capitale di Cuba.

Il piano americano prevedeva che lo sbarco di quegli uomini avrebbe incoraggiato una più estesa rivolta popolare contro Castro. Ma questo non avvenne (gran parte della popolazione si era schierata a fianco del nuovo regime) e la forza di sbarco fu sconfitta e catturata (104 morti, 1.189 prigionieri, processati e rilasciati l’anno dopo, 1962, tranne 2 miliziani trattenuti in carcere a Cuba per precedenti condanne per omicidio).

L’esito politico di questo maldestro tentativo americano di rovesciare il nuovo regime di Cuba fu (oltre allo smacco personale del giovane presidente Kennedy che aveva autorizzato l’operazione ma che fu costretto a lasciare gli uomini della Baia dei Porci al loro destino negando il necessario intervento aereo per farli rientrare negli Usa) la definitiva adozione del comunismo come sistema politico del nuovo regime di Fidel Castro, che, in un discorso alla nazione pronunciato il 2 dicembre di quello stesso anno, si dichiarò per la prima volta marxista-leninista. E’ in quella occasione che per lui fu pronunciato per la prima volta l’appellativo di “Lider Maximo”, appellativo con cui è riconosciuto ancora oggi.

La sua è una delle più longeve leadership mondiali. In un certo senso continua a durare tuttora, nonostante la gravissima malattia che da alcuni anni lo costringe a continue cure. Una leadership che, pur non priva di oppositori sia all’estero (negli Usa vi è una fortissima lobby di cubani fuggiti dal regime di Castro) sia nel fronte interno, sembra godere ancora di un sostanziale sostegno delle masse cubane, dovuto in gran parte alle accettabili condizioni di vita garantite finora dallo stesso regime (alta scolarizzazione di massa, sanità e servizi pubblici gratuiti). Ma è sul piano della repressione del dissenso e della negazione di alcuni fondamentali diritti civili che ci si attende, nel dopo-Fidel, una svolta radicale da parte dei dirigenti cubani.

I primi impegni in questo senso sono stati assunti dallo stesso Fidel Castro in occasione del suo duplice incontro con il papa Giovanni Paolo II, nel novembre del 1996 a Roma, e nel gennaio del 1998 a Cuba. In occasione di quella visita del papa, lo stesso Castrò liberò 106 dissenzienti (tratti da un elenco di 260 nomi presentato dal Vaticano). Nel ricevere il Papa a L’Avana, Fidel Castro per la prima volta rinunciò alla sua abituale divisa militare per presentarsi a Giovanni Paolo II in giacca e cravatta.

Il 18 febbraio 2008, infine, dopo 49 anni di presidenza, Fidel Castro ha dichiarato che non avrebbe accettato una nuova elezione alla Presidenza del Consiglio di Stato e del consiglio dei Ministri. Ma, complice anche l’aggravarsi delle sue condizioni di salute, da allora Cuba vive in un sostanziale periodo di “reggenza” da parte del fratello di Fidel. Di nuove elezioni ancora non si parla.

.
.
.
.
AGENDA STORICA DEL 16 FEBBRAIO
.
.
1106: Appre nel cielo del Nord Europa, in particolare della Gran Bretaglia la più luminosa cometa del millennio, denominata dagli scienziati moderni “cometa X/1106-C.1”. Durante la sua prima apparizione si divise in due. Potrebbero aver avuto origina da lei la Grande Cometa del 1882 “Ikeya Seki” e la cometa Soho 620. In una cronaca del 1106 (Peterborough) si legge: “Nella prima settimana di Lent, il venerdì 16 febbraio, all’ora della sera, apparve là una stella unusuale e per molto tempo dopo fu vista brillare ogni sera. Questa stella apparve a sud-ovest; sembrava piccola e nera. Malgrado ciò, il raggio che brillò da essa, era molto luminoso e sembrava essere come un immenso raggio illuminante nord-est; e una sera sembrò come se questo raggio si dividesse in molti raggi, verso la stella da una direzione contrari”. In un altro manoscritto gallese (Brut y Tywysogion) si legge ancora: “In quell’anno fu vista una stella meravigliosa da osservare, tirando via dietro sé un raggio di luce dello spessore di un pilastro ed eccelso nello splendore, preannunciando ciò che sarà nel futuro: per Enrico, imperatore di Roma, dopo terribili vittorie e una vita delle più pie in Cristo, venne il riposo. E suo figlio, dopo guadagnare il seggio dell’impero di Roma, fu fatto imperatore”.

.
1923: Con la rottura dei sigilli con il cartiglio del Faraone Tutankhamon, avvenuta proprio in questa data ad opera dello scopritore della tomba Howard Carter (finanziato da Lord Carnarvon, che si proclamò titolare del rinvenimento), ha inizio la storia di una delle più importanti scoperte archeologiche del secolo, ed al tempo stesso ha inizio anche la leggenda nera della maledizione dello stesso Tutankhamon che avrebbe colpito i profanatori della sua ultima dimora. Leggenda che cominciò a serpeggiare dopo la morte di Lord Carnarvon, pochi anni dopo l’apertura del sarcofago di Tutankhamon, amplificata anche dallo scrittore Arthur Conan Doyle (l’inventore di Sherlock Holmes) che avvalorò l’esistenza di una iscrizione che malediva e prometteva morte ai profanatori della tomba del faraone ed attribuì la morte di Lord Carnarvon a misteriosi veleni o miasmi, “elementi, non spiriti o fantasmi, inventati dai preti di Tutankhamon per salvaguardare la tomba”. In realtà la maledizione pare non abbia inciso affatto nelle vite dei personaggi che furono presenti alla scoperta (nel 1923). Carter, ad esempio, morirà a 65 anni, nel 1939; il dottor Derry che eseguì la prima autopsia sulla mummia di Tutankhamon visse fino ad 87 anni (morì nel 1969). La figlia di Lord Carnarvon, Lady Evelyn, presente anch’essa all’apertura della tomba, e fu fra le prime persone ad entrarvi, visse a sua volta fino a 79 anni (morì nel 1980).

.
1937: Viene brevettato, da Wallace H. Carothers, il nylon. Diventerà una ricercatissima fibra per calze e abbigliamento intimo femminile. Un oggetto del desiderio per le donne europee nell’immediato dopoguerra.

.
1952: La prima medaglia d’oro dell’Italia alle Olimpiadi Invernali. A fregiarsene è l’abetonese Zeno Colò.

.
1978: Nasce il “modem”, che allora si chiamava ancora “bulletin board system”. Lo perfezionano due studenti dell’Università di Chicago, Ward Christensen e Randy Suess.

.
1987: Inizia a Gerusalemme il processo a John Demjanjuk, accusato di essere “Ivan il Terribile”, la sanguinaria guardia nazista del campo di sterminio di Treblinka, che avrebbe sulla coscienza bern 29mila vittime. Una vicenda incredibile quella di Demjanjuk: John era stato un militare ucraino dell’Armata Rossa, catturato dai nazisti finì per diventare una guardia nel campo di concentramento di Soribor; finita la guerra riuscì a raggiungere gli Usa con la moglie ed i figli, ottenendo la cittadinanza americana nel 1958. Lavorava come operaio in una fabbrica di automobili. Israele ne ottenne l’estradizione nel 1986, ma non riuscì a provarne la colpevolezza perché in appello la difesa esibì le dichiarazioni scritte rilasciate ai sovietici alla fine della guerra da ex-guardie di Treblinka, secondo i quali il vero cognome di Ivan il Terribile era Marchenko, e non Demjanjuk. In primo grado lo stesso Demjanjuk era stato condannato a morte, Nel 1993 potè quindi tornare negli Usa dove ottenne nuovamente la cittadinanza. Ma nel marzo 2009 è stato nuovamente raggiunto da un’altra incriminazione, questa volta da parte della Germania. Gli Usa hanno nuovamente concesso la sua estradizione e il 14 aprile è stato arrestato.

.
.
.
COMPLEANNI E LUTTI

16 Febbraio un buon giorno per nascere, per l’architetto e designer Achille Castiglioni (1918-2002), per il leader coreano Kim Jong Il (1942), per il tennista John McEnroe (1959), e per il pluricampione mondiale di motociclismo Valentino Rossi (1979).

16 Febbraio un buon giorno per morire, per Giosuè Carducci (1835-1907), per il serial killer ucraino Andrei Chikatilo (1936-1994), e per l’artista pop americano Keith Haring (1958-1990).


Twitter Facebook StumbleUpon Delicious LinkedIn BlinkList

Autore

Articolo scritto da: | 7149 articoli inseriti

Copyright © 2017 Telesanterno. All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - sede operativa v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna - tel: 051 63236 - fax: 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 2.692.375,00 i.v.
Concessionaria per la pubblicità per questa televisione Publivideo2 Srl.

q:30 ram:37854664