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14 Agosto 1967: Quando la Regina e la BBC vollero chiudere le radio pirata “offshore”

E’ la vigilia di Ferragosto quando nel Regno Unito diventa esecutiva la legge che prevede la chiusura, anche con la forza se necessario, delle stazioni radio “offshore” (in genere collocate su imbarcazioni che stazionavano fuori dalla acque territoriali), definite allora anche “radio pirata”, radio che avevano infranto il ligio e grigio monopolio dell’emittente di stata, la potente BBC. La legge anti-radio pirata ebbe subito connotati estremamente impopolari, dando vita ad un forte movimento di opinione e di protesta contro lo stesso monopolio della BBC e per la legalizzazione delle radio private in tutta l’Inghilterra. Perfino l’austera BBC fu costretta in quel periodo ad una notevole modificazione del suo stile di programmazione, rendendo i propri palinsesti più dinamici e movimentati, per riavvicinarsi ai gusti degli ascoltatori, ormai fortemente influenzati da quella che era stata l’esperienza delle radio offshore e dei loro mitici disc jockey.
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Un’esperienza che aveva mosso i primi passi fin dagli Anni Sessanta, quando un giovane irlandese, Ronan O’Rahilly (un appassionato di rythm and blues, che era stato il primo manager dei Rolling Stones ai loro inizi, e poi del bluesman Alexis Korner) fondò la prima radio libera europea, ispirandosi a “Voice of America”, una radio che trasmetteva da una nave al largo delle coste degli Stati Uniti, e da analoghe esperienze di altre piccole stazioni radio navali già attive nei mari del Nord Europa, come Radio Nord e Radio Veronica.
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L’espediente legale cui ricorrevano le radio pirate di allora, contro il rigido controllo dell’etere da parte degli Stati, era proprio quello di trasmettere in acque internazionali e su navi registrate presso paesi, come Panama ad esempio, in cui non esisteva alcun divieto di radiotrasmissioni e nemmeno accordi internazionali sulla radiofonia.
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Così O’Rahilly nel 1964 comprò una vecchia motonave (MV Fredericia) e vi installò un trasmettitore da 10 kw in onde medie. La mise quindi in mare, ancorandola al largo del Mar dell’Irlanda. Nel frattempo cambiò anche il nome della nave. Volle fare in questo caso un omaggio alla memoria del presidente Kennedy, e chiamò la sua nave, e successivamente la sua radio, “Caroline”, dal nome della figlia dello stesso presidente americano ucciso l’anno prima a Dallas.
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La nave di O’Rahilly iniziò a trasmettere la Domenica di Pasqua del 1964: il primo annuncio fu “This is Radio Caroline on 199, your all day music station” mentre il primo brano musicale trasmesso fu dei Rolling Stones.
Un particolare curioso: il primo “storico” annuncio di Radio Caroline fu in realtà registrato, perché nessun speaker della radio se la sentì, per l’eccessiva emozione, di andare in diretta.
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Pochi mesi dopo Radio Caroline aveva già superato negli ascolti la BBC. Ed iniziarono i tentativi legali di quest’ultima e del governo inglese per spegnere l’emittente del giovane imprenditore irlandese.
Le autorità temevano soprattutto che l’esempio di Radio Caroline potesse allargarsi, creando altre radio fuori dal controllo nazionale dell’etere, controllo che veniva già da tempo posto in discussione anche da radio private estere, come Rtl 208, conosciuta anche come Radio Luxembourg.
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Lo stesso O’Rahilly reagì a questi tentativi di far tacere la sua radio, andando al contrattacco, raddoppiando le sue stazioni radio navali. Acquistò infatti una seconda motonave, e nacquerò così Radio Caroline North (la prima) e la gemella Radio Caroline South.
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Fu una storia, quelle delle prima radio pirata, non priva di episodi drammatici: nel 1966 la seconda nave di O’Rahilly subì un naufragio. L’equipaggio venne fortunatamente tratto in salvo.
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Ma la guerra fra il governo di Sua Maestà e le navi pirata subì, nel 1967, una svolta decisiva a favore del primo, quando, come si è detto, entrò in vigore una legge (il Marine Broadcasting Offences Act) che consentiva alle autorità di intervenire, anche con la forza, contro le stazioni che trasmettevano dal Mare d’Irlanda e dall’Isola di Man. Ad O’Rahilly non rimase che spostare la sua radio-nave Caroline nel Mare del Nord, al largo delle coste dell’Olanda, dove non esistevano ancora provvedimenti contro le radio offshore.

Nel frattempo però la sua “unicità” si era un po’ persa, anche perché la BBC ne aveva clonato lo stile per dare vita ad una sua nuova rete, Radio 1, con un palinsesto molto simile a quello delle radio pirata. Ormai la strada alle radio private era comunque aperta: ancora pochi anni, e, nel 1972, la legge cambiò, consentendo alle prime radio libere di installarsi anche nel territorio del Regno Unito (la stessa cosa accadde nel medesimo periodo anche in altri stati europei, fra cui l’Italia). Per le navi della “pirateria radiofonica” era ormai iniziato il viale del tramonto.
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AGENDA STORICA DEL 14 AGOSTO

1480: I Turchi conquistano le sponde del Salente, vincendo la Battaglia di Otranto.

1900: Una forza militare congiunta Europa-Giappone-Usa conquista Pechino, per liberare i rappresentanti i cittadini stranieri assediati all’interno del quartiere diplomatico della città, e porre fine alla Ribellione dei Boxer in Cina.

1917: Prima Guerra Mondiale – Anche la Cina dichiara guerra a Germania ed Austria

1945: Fine della Seconda Guerra Mondiale. L’Impero Giapponese si arrende, dopo aver subìto l’invasione sovietica della Manciuria ed il devastante bombardamento nucleare di Hiroshima e Nagasaki da parte degli Usa.

1947: Pakistan ed India ottengono l’indipendenza dal Regno Unito. La fine del dominio coloniale britannico scatta alla mezzanotte precisa, questo farà sì che il Pakistan celebri d’ora in poi la propria indipendenza ogni 14 agosto, mentre l’India lo farà ogni 15 agosto.

1980: L’elettricista Lech Walesa capeggia lo sciopero dei cantieri navali di Danzica in Polonia. Il mondo fa così la conoscenza con un nuovo movimento politico, Solidarnosc, che avrà un ruolo fondamentale nella frantumazione del blocco comunista europeo.

1890: Herman Hollerith, un ingegnere statistico americano, in occasione del censimento statunitense, inventa la calcolatrice a schede perforate
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COMPLEANNI E LUTTI

Il 14 Agosto nascono il grande regista teatrale Giorgio Strehler (1920-1997), la regista italiana Lina Wertmuller (1928), l’attore americano Steve Martin (1945), il regista tedesco Wim Wenders (1945), il campione americano di basket Magic Johnson (1959), l’attrice statunitense Halle Berry (1966), l’attore Raoul Bova (1971) ed il calciatore Giorgio Chiellini (1984).

Nello stesso giorno vengono a mancare il drammaturgo inglese John Boynton Priestley (1894-1984), il drammaturgo tedesco Bertolt Brecht (1898-1956), il mitico costruttore automobilistico Enzo Ferrari (1898-1988) e lo scrittore bulgaro Elias Canetti (1905-1994).
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