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11 Settembre: è il giorno degli attentati, da quello a Mussolini alle Torri Gemelle

11_SettembreE’ forse la data più tragica della storia moderna: l’11 Settembre 2001 segna probabilmente l’inizio del periodo storico più inquieto e transitorio che stiamo vivendo ora. Sono trascorsi otto anni dal micidiale attacco alle Torri Gemelle di New York ed al Pentagono di Washington; quattro aerei di linea dirottati da Al Qaida, due centrano i grattacieli simbolo della “Grande Mela”, uno si abbatte sul Quartier Generale della difesa americana, il quarto destinato probabilmente alla Casa Bianca precipita prima di giungere sul suo obiettivo, pare per una coraggiosa rivolta dei passeggeri che hanno intuito i piani dei terroristi a bordo. Un particolare curioso: il Pentagono è stato colpito nello stesso giorno in cui, nel 1941, avevano avuto inizio i lavori per la sua costruzione.

Alla fine il conteggio delle vittime salirà ad oltre 2mila, solo un tragico assaggio rispetto al banchetto di vite umane che seguirà e dura tuttora con le guerre al terrorismo in Iraq ed Afganistan. L’11 Settembre 2001 è quindi una data cardine che marca tragicamente la cosiddetta “Era Bush”. Una data che è entrata in tutti i libri di testo destinati alle scuole. Nel New Jersey si organizzano addirittura corsi specifici sull’11 Settembre, corsi extra-orario scolastico, strutturati in modo che possano parteciparvi insieme alunni e genitori. L’America ed il mondo chiedono, insomma, ancora di capire. Otto anni dopo la minaccia del terrorismo globale di Al Qaida sembra meno incombente, ma non certo sconfitta. Gli Usa ed i loro alleati hanno compiuto una sforzo bellico enorme per spezzarne la catena di comando in Afganistan, in Pakistan ed in Iraq (dove forse non c’è mai stata), ma non sono certo riusciti a debellarla completamente, anche perché probabilmente i veri cervelli del terrore sono altrove, in Arabia Saudita e nello Yemen, che si teme possa divenire per Al Qaida un nuovo Afganistan, un luogo elettivo ed un “ospitale” rifugio come lo era stato il regime dei Talebani.

1926: MUSSOLINI SFUGGE PER LA TERZA VOLTA AD UN ATTENTATO

L’11 Settembre sembra essere un giorno fatidico per gli attentati. Ancor prima di quello alle Torri Gemelle, in questa stesso giorno, nel 1926 vi fu in Italia il terzo serio attentato a Mussolini ad opera di un giovane marmista anarchico di Carrara, Gino Lucetti, che aveva combattuto negli Arditi, ma che poi essendo entrato in contrasto con i fascisti era dovuto emigrare a Marsiglia. Nel ’26 Lucetti torna a Roma, attende che Mussolini esca dalla sua abitazione e gli lancia una bomba a mano, che però colpisce il tetto dell’auto del duce e rimbalza più in là, a terra, ferendo nello scoppio otto passanti e lasciando incolume Mussolini. Negli interrogatori Lucetti dirà che la sua intenzione era di vendicare i massacri effettuati dagli squadristi nel dicembre del 1922 a Torino. In precedenza lo stesso Mussolini era stato preso di mira da altri due attentatori: il 4 Novembre del 1925 dal deputato socialista e massone Tito Zaniboni che si era appostato con un fucile in una stanza d’albergo davanti a Palazzo Chigi sede del governo (la polizia, avvertita da una “soffiata”, farò irruzione nella stanza due ore prima del previsto attentato); il 7 Aprile del 1926 sarà invece una nobildonna inglese, Violet Gibson, a sparargli da distanza ravvicinata nei pressi del Campidoglio, ferendolo però solo lievemente. Il duce subirà poi un quarto attentato, il 31 Ottobre dello stesso anno, il 1926, a Bologna, in occasione dell’inaugurazione del nuovo stadio. Un colpo di pistola lo sfiora sull’auto scoperta che lo sta conducendo alla stazione ferroviaria. Un gruppo di squadristi comandati da Leandro Arpinati (fra i quali pare vi fosse anche Italo Balbo) si avventa sul presunto attentatore, un ragazzo di 15 anni, Anteo Zamboni, di famiglia anarchica, che viene brutalmente linciato sul posto (l’autopsia rivelerà 14 pugnalate, un colpo di pistola e tracce di strangolamento). Su questo attentato nascerà anche una tesi complottista, che attribuirebbe in realtà proprio agli ambienti squadristi più “integralisti” (lo stesso Arpinati, ma fra i sospettati figurano anche Farinacci, Balbo e Federzoni) l’intenzione di eliminare Mussolini che stava “ammorbidendo”, secondo loro, l’azione rivoluzionaria del fascismo, e soprattutto stava riducendo lo strapotere delle squadracce fasciste.

1973: IL GOLPE DI PINOCHET, FA LA SUA PRIMA VITTIMA (UCCISO IL PRESIDENTE ALLENDE)

Un altro tragico appuntamento dell’11 Settembre con la storia, è quello del 1973, data del golpe militare cileno di Augusto Pinochet; i suoi uomini e l’aviazione danno l’assalto alla “Casa Rosada”, il Palazzo Presidenziale, nel quale si è asserragliato il presidente democraticamente eletto Salvador Allende, che muore durante il bombardamento degli insorti.

VIENE SCRITTA LA PIU’ FAMOSA CANZONE DEL WEST: “OH SUSANNA”

Volendo cercare ricorrenze più “fauste” in questo 11 Settembre, troviamo due importanti anniversari “musicali”: nel 1847 viene eseguita per la prima volta la celebre canzole western di Stephen Foster “Oh! Susanna”, in un saloon di Pittsburg (Pennsylvania). Nel 1894 viene invece adottato il nuovo Inno Nazionale della Repubblica di San Marino: si tratta di un brano composto da Federico Consolo, tratto da un breviario monastico del X Secolo ancora conservato nelle Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze. Prima di questo a San Marino veniva suonata come inno una marcia militare del maestro Ulisse Balsinelli che recitata “Oh Antica Repubblica onore a te virtuosa, onore a te generosa, fidente e vittoriosa”. Il nuovo inno ufficialmente non ha parole. Giosuè Carducci ne scrisse un testo, ma il governo sanmarinese non l’ha mai adottato.

Fra i nati illustri dell’11 Settembre, figurano: nel 1933 il tennista Nicola Pietrangeli; nel 1940 il regista americano Brian De Palma; nel 1941 il politico italiano Marcello Dell’Utri; nel 1945 il calciatore e allenatore tedesco Franz Beckenbauer; nel 1950 il compianto campione motociclistico inglese Barry Sheene; nel 1955 il cantante Pupo.

DUE NOBILDONNE SUL PATIBOLO

Fra i morti spiccano invece due donne famose della storia, che hanno finito entrambe i loro giorni su patibolo: nel 1599 Beatrice Cenci giovane nobildonna romana giustiziata per parricidio (un padre snaturato e violente che, pare, insidiasse la giovane figlia) diventata poi un’eroina popolare; nel 1800 viene invece impiccata la nobildonna napoletana Luisa Sanfelice che aveva sostenuto i moti rivoluzionari carbonari che avevano portato alla momentanea creazione della Repubblica Partenopea. La Sanfelice fu una delle tante vittime della spietata restaurazione dei Borboni. Lo scrittore Alexandre Dumas ne farà la protagonista di un suo romanzo “La Sanfelice”.
Nel 1971 muore Nikita Krusciov, il leader russo protagonista della svolta anti-stalinista dell’Unione Sovietica; nel 1978, infine, muore in un incidente sulla pista di Monza alla guida di una Lotus, il campione svedese di F1, Ronnie Peterson.

L’11 Settembre, nonostante tutto, in alcuni paesi è celebrato come Festa nazionale: in Catalogna e in Argentina.


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Un Commento in “11 Settembre: è il giorno degli attentati, da quello a Mussolini alle Torri Gemelle”

  • Alberto scritto il 11 settembre 2009 amvenerdìFridayEurope/Rome 8:42

    Articolo interessante. Però, chi ci crede più alla solfa di Al Qaeda… ? è una camarilla di zimbelli. E gli sbufalatori di complotti? I principali sostenitori della versione ufficiale sono stati smentiti con semplici ragionamenti logici (vedi per esempio qui: http://bufalattivissimo.splinder.com). Poi spesso non si considera che in America sono in moltissimi a non credere alle versioni ufficiali: pompieri (firefightersfor911truth.org), veterani (v911t.org), marines (truthaction.org/USMC.html), politici (pl911truth.com), piloti di aerei civili e militari (pilotsfor911truth.org), studiosi (911scholars.org), studiosi di fisica (www.physics911.net), ingegneri e architetti (ae911truth.org), medici e professionisti sanitari (mp911truth.org), avvocati e magistrati (lawyersfor911truth.blogspot.com), leader religiosi (rl911truth.org), artisti (www.911artists.com), maghi e illusionisti (magiciansfor911truth.org) statunitensi e di altri paesi ritengono che tale versione sia come minimo da rivedere.

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