10 Novembre: nasce il corpo dei Marines (ispirato a militari italiani)
- martedì, 10 novembre 2009, 14:40
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10 Novembre 1775: è in pieno corso la Guerra di Indipendenza americana contro il governo e l’esercito di Sua Maestà Britannica, ed il Congresso Continentale americano vota una risoluzione che crea i “Continental Marines”, che diventeranno il futuro Corpo dei Marines degli Stati Uniti. Si tratta, fin dalle origini, di truppe da sbarco affiancate alla Marina Militare americana (oggi la US Navy) che era stata anch’essa creata da poco.
Pochi lo sanno, e forse nemmeno lo sospettano, ma il modello cui si ispirarono gli ideatori del Corpo dei Marines era italiano, più in particolare veneziano. La Repubblica della Serenissima disponeva infatti di un’elite di soldati chiamati “Fanti da Mar”, una coraggiosa fanteria d’assalto che veniva imbarcata sulle navi veneziane come truppa specializzata negli abbordaggi in mare e negli assalti anfibi alle difese costiere. I fanti della marina veneziana, oltre che per i marines americani, sono stati la “matrice” anche di altri corpi italiani d’elite come la Decima Mas, i Lagunari ed il Reggimento San Marco.
Il Corpo dei Marines divenne operativo nel 1776, ottenendo il “battesimo del fuoco” nello sbarco per la conquista di Nassau nelle Bahamas. I marines indipendentisti sbarcarono in 268 dalla fregata “Alfred”, e conquistarono d’impeto la roccaforte inglese, catturando 88 cannoni e oltre 16mila proiettili.
Attualmente il Corpo dei Marines impiega poco più di 200mila uomini. Nonostante la sua fama, in realtà è uno dei corpi meno numerosi delle forze armate americane (solo la Guardia Costiera ha meno organici). E’ in ogni caso uno dei più decorati e temibili, più per la particolare preparazione e forma mentis militare dei suoi uomini che per le particolari dotazioni tecniche. Il principale ausilio del marine è il suo fucile, ed è proprio al fucile del marine che è stato dedicato il cosiddetto “Credo del Fuciliere”, dettato dal generale William H. Rupertus durante la Seconda Guerra Mondiale, “Credo” che viene tuttora insegnato ad ogni recluta del Corpo:
Questo è il mio fucile. Ce ne sono tanti come lui, ma questo è il mio.
Il mio fucile è il mio migliore amico. È la mia vita. Devo dominarlo come domino la mia vita.
Il mio fucile, senza di me, è inutile. Senza il mio fucile, io sono inutile. Devo sparare bene con il mio fucile. Devo sparare meglio del mio nemico che tenta di uccidermi. Devo colpirlo prima che lui colpisca me. Lo farò…
Il mio fucile ed io sappiamo che quel che conta in questa guerra non sono le cartucce che spariamo, né il rumore degli spari, e tanto meno il fumo che facciamo. Sappiamo che sono i colpi a segno che contano. Colpiremo…
Il mio fucile è umano, come me, poiché è la mia vita. Pertanto, imparerò a conoscerlo come un fratello. Imparerò i suoi punti deboli, i suoi punti di forza, le sue parti, i suoi accessori, le sue tacche di mira e la sua canna. Lo proteggerò anche dalle intemperie e da ciò che potrebbe danneggiarlo, come farei con le mie gambe, le mie braccia, gli occhi ed il cuore. Terrò il mio fucile pulito ed in ordine. Diverremo una sola cosa. Lo diverremo…
Davanti a Dio, giuro su questo credo. Io ed il mio fucile siamo i difensori del mio paese. Siamo i dominatori del nemico. Siamo i salvatori della mia vita…
E così sia, finché la vittoria sia dell’America, e non ci siano più nemici, ma pace!
Questo è il mio fucile.
Ce ne sono tanti come lui, ma questo è il mio.
Il mio fucile è il mio migliore amico, è la mia vita.
Io debbo dominarlo come domino la mia vita.
Senza di me, il mio fucile non è niente; senza il mio fucile, io sono niente.
Debbo saper colpire il bersaglio.
Debbo sparare meglio del mio nemico che cerca di ammazzare me.
Debbo sparare io prima che lui spari a me.
E lo farò.
Al cospetto di Dio giuro su questo credo.
Il mio fucile e me stesso siamo difensori della patria.
Siamo i dominatori dei nostri nemici.
Siamo i salvatori della nostra vita.
E così sia, finché non ci sarà più nemico, ma solo pace.
Amen.
LA PRIMA MOTOCICLETTA A SCOPPIO
Il 10 Novembre registra comunque anche un’altra ricorrenza più “pacifista”: nel 1885 viene infatti realizzata la prima motocicletta con motore a scoppio. E’ un inventore tedesco, Gottlied Daimler, a realizzare un motore ad alto numero di giri ed a montarlo per primo su un telaio ciclistico a due ruote. L’invenzione viene collaudata dal figlio Paul a Mannheim (e non era certo facile guidarla, dato il peso e le ingombranti dimensioni). In seguito lo stesso Daimler, assistito dall’amico e socio Wilheilm Maybach, perfezionerà ulteriormente il suo motore fino ad ottenere una potenza sufficiente per muovere una vera e propria automobile che nel frattempo era stata studiata e sviluppata dall’ingegnere tedesco Carl Benz. Il primo prototipo di automobile (a tre ruote) realizzato da Benz, con motore ideato da Daimler, compirà il primo sperimentale il successivo 29 Gennaio del 1886 nel tratto di strada da Mannheim a Pforzheim, e sarà una donna (la moglie dell’inventore) il primo automobilista della storia. Nel 1900 il collaboratore di Daimler (che nel frattempo era deceduto) realizzerà la prima automobile moderna (non derivata da una carrozza, ma disegnata espressamente come mezzo a motore) e la chiamerà “Mercedes”, dal nome della figlia del console Emil Jellinek che gliel’aveva commissionata. Nel 1926 infine le società di Daimler e dell’ing. Benz si fusero, per dar vita ad un grande marchio automobilistico ancora oggi fra i più prestigiosi al mondo.
COMPLEANNI E LUTTI
Il 10 Novembre vede la nascita di Martin Lutero (1483), del drammaturgo tedesco Friedrich Schiller (1759), dell’inventore dell’ominimo mitra Mikhail Kalashnikov (1919), del compositore Ennio Morricone (1928), del pilota di F1 Eddie Irvine (1965), e della giovane politica italiana Debora Serracchiani (1970).
Nello stesso giorno sono venuti a mancare il poeta francese Arthur Rimbaud (1861) e la cantante sudafricana Miriam Makeba (2008).
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