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10 Gennaio 1917: muore Buffalo Bill. Il suo vero nome fu William Cody o Domenico Tombini?

Il 10 Gennaio del 1917, all’età di 71 anni, si spegneva Buffalo Bill. Poco tempo prima si era convertito al cattolicesimo ed aveva incontrato anche il papa Leone XIII. E’ stata una delle figure più popolari ed al tempo stesso controverse del leggendario Far West.

William Frederick Cody, il futuro Buffalo Bill, era nato in una fattoria della Iowa nel 1846. Si era poi trasferito giovanissimo nel Kansas, ma qui la sua famiglia ebbe diversi guai per le posizioni anti-schiaviste del padre. Nel 1857 lo stesso genitore venne pugnalato a morte al termine di un suo discorso contro la schiavismo, ed a soli 14 anni William Cody dovette trovare un lavoro. Divenne uno dei corrieri del Pony Express. Fu quello il suo primo contatto con la prateria. Quando sei anni dopo morì anche la madre, il giovane Cody si arruolò nel 7° Cavalleggeri del Kansas e prese parte alla guerra civile americana con gli stati dell’Unione nordista. Proprio durante il servizio militare conobbe a St Louis una donna italo-americana, Louisa Frederici, che sposerà nel 1866 e dalla quale avrà quattro figli.

Finita la guerra, divenne guida civile dell’esercito e della Pacific Railway. Viene impiegato anche come cacciatore di bisonti per approvvigionare di carne gli operai che lavoravano alla ferrovia che stava congiungendo l’Est all’estremo Ovest della nazione. Si racconta che in soli 4 anni, fra il 1868 ed il 1872, abbia sterminato più di 4mila capi. Pare fra l’altro che l’uccisione di tanti bufali non avesse solo scopi alimentari, ma servisse anche ad accelerare i lavori della ferrovia rimuovendo l’ostacolo delle mandrie sul suo tracciato.

In ogni caso è stato proprio in questo periodo che William Cody ha assunto il soprannome di “Buffalo Bill”, in realtà strappandolo con una scommessa ad un altro grande cacciatore William Comstock, cui l’appellativo apparteneva prima.

Ad incrementare la leggenda che stava crescendo attorno a sé, William Cody alias Buffalo Bill, nel 1876 dichiarò al Werbonnet Creek di aver ucciso e scalpato un guerriero cheyenne per vendicare la morte del generale Custer al Little Big Horn.

Quando il lavoro alla ferrovia ebbe termine (e non vi furono nemmeno più bisonti da cacciare su quelle terre), Buffalo Bill, già carico di fama, fu indotto da un editore di romanzi d’avventura, Net Butline, ad interpretare se stesso nella versione teatrale di una serie di novelle che parlavano appunto delle gesta di Buffalo Bill.

Da attore William Cody volle poi diventare impresario, dando vita, nel 1883, al “Buffalo Bill Wild West Show”, un vero e proprio circo ambientato nel West, con vari numeri che riproducevano episodi salienti dell’epopea della frontiera, fra cui la battaglia di Little Big Horn in cui fu distrutto il 7° Cavalleggeri del generale Custer.

Fra gli attori dello show di Buffalo Bill c’erano veri protagonisti delle storie del west che vi venivano rappresentate, fra questi il mitico capo sioux Toro Seduto, la pistolera Calamity Jane e Alce Nero.
Lo show ebbe un enorme successo, e fu replicato per oltre vent’anni in continue tournee negli Stati Uniti ed in Europa. Fu anche lo spettacolo clou del Giubileo d’Oro della Regina Vittoria a Londra, nel 1889. e dell’Esposizione Mondiale di Chicago del 1893.

Anche il pubblico italiano potè assistere al Buffalo Bill Show a Genova, Udine, Brescia e Roma. Fu proprio nella capitale che lo stesso Buffalo Bill ed i suoi uomini persero la celebre sfida di doma di puledri contro butteri della maremma e dell’agro pontino, capitanati da Augusto Imperiali, anch’egli un uomo di circo, italiano.

Il legame fra Buffalo Bill e l’Italia fu in ogni caso molto più stretto di quanto si pensa: non solo per l’origine italiana della moglie, non solo per aver abbracciato la religione cattolica, ma anche, forse, per motivi ancor più reconditi. Infatti nel 1942, quando Buffalo Bill era ormai scomparso da tempo, l’editore italiano Nerbini, che pubblicava in Italia le storie dedicate al mitico personaggio del west, rivelò che l’origine di Buffalo Bill era italiana. Nerbini affermò che si trattava in realtà di un immigrato italiano, di nome Domenico Tombini, nativo della Romagna, della stessa provincia in cui era nato il Duce. Non si sa se l’editore avesse qualche prova delle sue rivelazioni, o se si fosse trattato semplicemente di un espediente per ottenere dal regime il permesso di continuare a pubblicare quelle storie ambientate in America, nonostante la guerra.

Diciassette anni prima di morire – nel 1890 – pur essendo ormai uno showman affermato, William Cody volle comunque tornare a combattere con i gradi di colonello ancora contro i Sioux, come aveva già fatto nel 1876, allorchè aveva ricevuto la “Medaglia d’Onore del Congresso”, la più alta onorificenza militare degli Usa, “per il coraggio dimostrato in azione”.
Meno di un mese dopo la sua morte, però, la medaglia gli venne revocata in quanto considerato “civile” al momento delle azioni contro i Sioux per cui era stato premiato. Nel 1989 la medaglia del Congresso gli fu comunque definitivamente riassegnata.

Buffalo Bill, ovvero William Cody, o piĂą improbabilmente Domenico Tombini, riposa comunque dal 10 Gennaio 1917 a Lookout Mountain in Colorado, ad est di Denver, secondo le sue espresse ultime volontĂ .
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AGENDA STORICA DEL 10 GENNAIO
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49 a.C.Giulio Cesare attraversa il Rubicone, fiume che segnava il confine oltre il quale un generale romano non poteva portare le armi, atto che segnala l’inizio della guerra civile. Non è del tutto provato storicamente che sia stato proprio lui a pronunciare in quel frangente la famosa frase “Alea iacta est”, il dado è tratto!.
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1810 – Napoleone Bonaparte e Giuseppina di Beauharnais sono sciolti di vincoli matrimoniali. Le loro nozze sono annullate.
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1863 – Entra in funzione la prima sezione della Metropolitana di Londra. Il primo collegamento va da Paddington a Farringdon Street.
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1892 – Il chimico scozzese James Dewar inventa il thermos, un vaso a doppia parete, con l’interno riflettente, per mantenere i gas allo stato liquido.
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1920 – il Trattato di Versailles entra in vigore parallelamente all’istituzione della Lega delle Nazioni.
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1927 – Viene proiettato per la prima volta il film “Metropolis” di Fritz Lang.
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1929 – Esce la prima tavola dei fumetti di Tintin, personaggio creato da Hergè. Il successo lo porterà ad essere pubblicato in oltre 200 milioni di copie e tradotto in 40 lingue.
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1944 – Si conclude il Processo di Verona, iniziato appena due giorni prima, contro 6 dei 19 membri del Gran Consiglio del Fascismo che il 25 Aprile dell’anno prima aveva sfiduciato Benito Mussolini. Il verdetto è la condanna a morte per Galeazzo Ciano, Emilio De Bono, Luciano Gottardi, Giovanni Marinelli e Carlo Pareschi; Tullio Cianetti invece viene condannato a 30 anni di carcere. L’esecuzione sarĂ  effettuata il giorno dopo la sentenza.
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1945 – Esce sul mercato il primo disco a 45 giri.
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1984 – Gli Stati Uniti e la CittĂ  del Vaticano stabiliscono piene relazioni diplomatiche per la prima volta dopo oltre un secolo
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1994 – E’ stato un caso di cronaca che ha fatto parlare molto la stampa del tempo, sia i grandi giornali che i rotocalchi di gossip: Lorena Bobbitt viene processata per aver tagliato il pene del marito John, mentre questi dormiva. La donna era stanca dei suoi tradimenti. Un’equipe chirurgica riuscì comunque a riattaccare il pene al povero uomo.
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2000 – AOL, American On Line, annuncia l’accordo per l’acquisto per incorporazione della Time Warner al prezzo di 162 miliardi di dollari. Rappresenta ancora oggi la più grossa fusione della storia.
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2000 – Viene trasmesso in Italia il primo episodio dei cartoni animati della serie Pokemon.
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COMPLEANNI E LUTTI
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Il 10 Gennaio è la data di nascita del mistico russo Rasputin (1869-1916), del cantante Rod Stewart (1945), del pugile George Foreman (1949), del pilota Eddie Chever (1958).
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Nello stesso giorno sono deceduti il medico svedese Linneo (1707-1778), il re Vittorio Emanuele I di Savoia (1759-1824), Buffalo Bill (1846-1917), il romanziere americano Sinclair Lewis (1885-1951), il pilota automobilistico Ignazio Giunti (1941-1971), la stilista Coco Chanel (1883-1971), il cardiochirurgo italiano Vincenzo Gallucci (1935-1991), il sindacalista Bruno Storti (1913-1994), il produttore cinematografico Carlo Ponti (1912-2007), l’editore Giorgio Mondadori (1917-2009) ed il cardinale Pio Laghi (1922-2009) “ministro degli esteri” di Papa Giovanni Paolo II.
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