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10 Febbraio: il neonato pesa… 30 tonnellate! Vagisce il primo computer

Emette il suo primo bit (termine coniato dall’americano John Tykey alludendo al “binary digit”, codice binario) proprio nel febbraio del 1946. E’ il primo vagito elettronico dell’era del computer. La nascita avviene in una struttura militare degli Stati Uniti: il poligono missilistico di Aberdeen, nel Maryland. Al primo computer della storia viene dato il nome “Eniac” (Electronic Numerical Integrator and Calculator).

Alla nascita il “pupo” pesa ben 30 tonnellate, occupa uno spazio di ben 180 metri quadrati, è composto da 18.000 valvole. Una bella differenza rispetto agli attuali personal computer che pesano pochi etti ed hanno una potenza di calcolo infinitamente superiore a quella del loro progenitore.

Eniac allora era in grado di eseguire 300 moltiplicazioni al secondo, mentre il più avanzato calcolatore elettromeccanico del tempo era in grado di effettuarne solo una. Oggi il più comune e più piccolo “pc” ha una velocità di calcolo centinaia di volte superiore.

Il progetto Eniac era stato impostato già durante la guerra per conto di un laboratorio di ricerche balistiche dell’Esercito Americano. Verrà però portato a termine solo nel 1946, a guerra finita, da un ingegnere e da un fisico americani – John Presper Eckert e John W. Mauchly, entrambi dell’Università della Pennsylvania – e dal capitano dell’esercito Herman H. Goldstine. Una parte importante nella realizzazione del progetto l’ebbe anche la moglie di quest’ultimo, Adele Goldstine.

L’aspetto “rivoluzionario” di Eniac consiste nell’essere il primo strumento di calcolo a non basarsi su parti meccaniche. Partendo dall’intuizione di un altro scienziato (Schreyer, fin dagli Anni Trenta), Eniac sfrutta le capacità della valvola elettronica, utilizzata fino ad allora per amplificare le onde radio, come un velocissimo interruttore di circuiti. Ed è proprio con i circuiti elettronici (e non con meccanismi meccanici) che vengono effettuate tutte le elaborazioni.

Particolarmente intricata fu la questione del riconoscimento di paternità dell’invenzione del computer, ovvero del suo brevetto. A richiederlo sarà Eckert il 26 giugno del 1946. Ma riuscità ad ottenerne la registrazione solo sedici anni dopo, il 4 Febbraio 1964. Ma non senza grande clamore, appena nove anni dopo, nel 1973, il brevetto di Eckert sarà annullato, e la paternità del computer attribuita ad un altro scienziato, John Atanasoff.

Nel frattempo però l’era dell’elettronica e dell’informatica era già cominciata ed aveva subito fatto grossi passi avanti. I due principali progettisti di Eniac, avevano già fondato una società per lo sviluppo industriale del computer, società che sarà rilevata negli Anni Cinquanta dalla Remington Rand (Sperry Rand), la quale realizzerà a sua volta la prima produzione in serie di computers con il marchio “Univac”.

Nel mercato americano e mondiale faranno poi la loro comparsa altre grandi corporation dell’informatica, prima fra tutte la famosa IBM, l’azienda che fu sinonimo dell’informatica prima dell’avvento di Bill Gates e di Microsoft. Tanto importante da divenire un riferimento simbolico anche per uno dei più grandi romanzi (e film) di fantascienza del tempo: 2001, Odissea nello Spazio, dove il protagonista principale (oltre al misterioso monolite che creava evoluzione e nuovi mondi) è proprio il computer che “guida” la missione dell’astronave Discovery nello spazio.

Il nome del computer, che con la sua ribellione innesca l’epilogo drammatico della vicenda, è HAL 9000 , dove le lettere H A L sono esattamente quelle che precedono quella della sigla I B M.

Un omaggio reso da Arthur C. Clarke, l’autore, alla principale industria informatica del suo tempo (correvano gli Anni Sessanta, e l’uomo non era ancora stato sulla Luna, né erano stati ancora inventati i telefoni cellulari, internet, ecc.).

AGENDA STORICA DEL 10 FEBBRAIO

1258: l’orda irresistibile dei mongoli sbaraglia le difese di Baghdad. La città viene invasa, bruciata e saccheggiata. Più di 10mila abitanti vengono uccisi.

1863: l’americano Alanson Crane inventa l’estintore

1880: La Chiesa cattolica condanna il Naturalismo e il Divorzio. Lo fa attraverso l’enciclica “Arcanum Divenae” di papa Leone XIII, che ribadisce la dottrina della santità ed indissolubilità del matrimonio.

1933: Quella di Primo Carnera, il gigante italiano della boxe, diventa una “leggenda nera”: al tredicesimo round il campione italiano mette ko il suo avversario, Ernie Schaaf; si tratta purtroppo di un ko definitivo: Schaaf infatti muore sul ring.

1933: La Postal Telegraph Company di New York vara un nuovo servizio: i telegrammi canori.

1942: Viene assegnato il primo Disco d’Oro della storia (per un milione di dischi venduti): lo riceve Glenn Miller per l’enorme successo del brano Chattanooga Choo Choo

1990: La fine di un incubo: il presidente sudafricano De Klerk annuncia la liberazione di Nelson Mandela, il leader del movimento anti-aparthaid, in carcere da oltre 27 anni. L’effettiva scarcerazione avverrà il giorno seguente, davanti alla telecamere di tutto il mondo.

1992: L’accusa è di aver stupatro una ragazza, Desiree Washington, finalista del concorso Miss Black America. L’accusato è il campione di pugilato Mike Tyson, che nessuno fino ad allora aveva mai messo ko. Il suo primo ko sarà decretato invece proprio in questa occasione, sul ring della giustizia, nel tribunale di Indianapolis (Indiana), che riconosce Tyson colpevole e lo fa incarcerare.

2005: Per la prima volta, dopo anni di oblio storico (e politico), vengono commemorate ufficialmente le vittime italiane delle foibe. Si trattò di una prima “pulizia etnica” attuata contro gli abitanti italiani dei territori finiti sotto il controllo delle forze comuniste di Tito. Il Giorno del ricordo delle vittime delle foibe, era stato istituito il 30 marzo dell’anno precedente, ma viene celebrato per la prima volta a livello nazionale nel febbraio dell’anno successivo.

COMPLEANNI E LUTTI

Il 10 Febbraio nascono lo scrittore Boris Pasternak (1890-1960), il drammaturgo Bertolt Brecht (1898-1956), il pluriolimpionico di nuoto Mark Spitz (1950) e l’attrice Francesca Neri.

Ci lasciano invece il drammaturgo americano Arthur Miller (1915-2005), il politico italiano Lando Conti (1933-1986) sindaco massone di Firenze ucciso dalle BR, lo scrittore e poeta Vittorio Sereni (1913-1983), il fondatore e segretario del MSI Augusto De Marsanich (1893-1973), il giornalista e politico italiano Mario Pannunzio (1910-1968) fondatore de “Il Mondo”, e il pittore Telemaco Signorini (1835-1901).


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