10 Dicembre: cent’anni fa il Nobel a Guglielmo Marconi. Bologna lo celebra con mostre, libri e spettacoli
- giovedì, 10 dicembre 2009, 11:46
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Dicembre 1909: cent’anni fa un Nobel per Bologna e per il mondo, quello attribuito a Guglielmo Marconi, il primo italiano ad aver conseguito il più ambito riconoscimento mondiale per la fisica. Marconi aveva allora 35 anni, ma già da 15 anni aveva elaborato e sperimentato i principi della radiotrasmissione. I primi esperimenti di telegrafia “senza fili” li aveva condotti dal laboratorio ricavato nella casa paterna, Villa Griffone, sulle colline bolognesi. La fama si amplificò quando realizzò i primi collegamenti radiotelegrafici fra l’Europa ed il Canada e gli Stati Uniti (1901-1903). Già allora si era parlato di Premio Nobel per lo scienziato bolognese, che nel frattempo si era spostato in Gran Bretagna, più precisamente in Irlanda, la terra della madre Annie Jameson, in cui lo stesso Marconi aveva trasformato la sua invenzione anche in un’attività imprenditoriale.
L’elemento emotivo che si abbinò a quello scientifico per l’assegnazione del premio Nobel all’inventore italiano della radio, fu l’eccezionale prova di utilità fornita da questo nuovo sistema di comunicazione nel salvataggio dei passeggeri del transatlantico “Republic” nel gennaio di quello stesso anni, il 1909, per merito di un operatore radiotelegrafico di nome Binns della stessa Compagnia Marconi.
Oggi, 10 Dicembre 2009, esattamente cent’anni dopo, Bologna ricorda in vari modi il prestigioso Premio Nobel del suo grande concittadino Guglielmo Marconi.
Alle 17.30 si inaugiura una mostra a Palazzo D’Accursio, con strumenti d’epoca, video, pannelli e grafici multimediali, mostra che avrà ulteriori adentellati espositivi anche in Sala Borsa, nel cortile d’onore dello stesso Palazzo D’Accursio, nel museo del Patrimonio Industriale, nel museo Marconi a Pontecchio Marconi e nel museo della Comunicazione Pelagalli.
Le celebrazioni hanno prodotto, finalmente, anche l’inizio dei lavori di restauro e restyling dello stesso museo Marconi di Pontecchio.
Da Venerdì 11 le celebrazioni marconiane stabiliranno un collegamento ideale fra Bologna e Roma, dove la figura di Marconi sarà rievocata alla presenza del presidente della repubblica Giorgio Napolitano.
Da Venerdì a Domenica, al Teatro Dehon di Bologna, sarà in scena lo spettacolo “Cartoline da Pontecchio Marconi”.
Sabato 12, ancora a Bologna, presso la Cineteca, è invece prevista la “prima” nazionale del film-documentario “Il pioniere del wireless”, regia di Enza Negroni, con Giorgio Comaschi.
Martedì 15 Dicembre, in Sala Borsa (ore 17.30) sarà presentato il volume “Un Nobel senza fili” curato dall’Istituto dei Beni Culturali dell’Emilia Romagna. Sabato 19 Dicembre ancora uno spettacolo, questa volta musicale, “Radio Ritmo” sempre dedicato all’invenzione di Marconi (ore 16 Cappella Farnese di Palazzo D’Accursio).
Infine, fra il 26 Dicembre ed il 6 Gennaio, approfittando delle vacanze natalizie, i bambini e gli studenti bolognesi potranno effettuare visite guidate alla mostra su Marconi presso il palazzo comunale, visite durante le quali saranno organizzata anche attività di “gioco scientifico” riservate proprio ai ragazzi. Per loro, e per le scuole, sono previsti anche appositi kit didattici sulla storia delle comunicazioni, dall’antichità ad oggi, passando ovviamente per la storica rivoluzione tecnologica di Guglielmo Marconi.
La mostra bolognese sul Nobel marconiano si sposterà poi a Milano, in base ad una collaborazione stabilita con il Museo della Scienza “Leonardo da Vinci”.
COMPLEANNI E LUTTI
Oltre all’evento-Marconi (centenario del suo premio Nobel), il 10 Dicembre è legato alla nascita di personaggi come la poetessa Emily Dickinson (1830), del teologo Karl Barth (1886), dell’avvocato Peppino Prisco (1921) storico dirigente dell’Inter, e l’attore Kenneth Braga (1960).
Il 10 Dicembre corrisponde anche al giorno della morte di Alfred Nobel (1896) il chimico-industriale svedese nel cui nome vengono assegnati ogni anno i prestigiosi riconoscimenti internazionali dell’Accademia Svedese. Anche un altro premio Nobel italiano, Luigi Pirandello, si è spento in questo giorno (1936). Come pure il dittatore cileno Augusto Pinochet (2006), il regista Ed Wood (1978) il re dei B-movies che pubblicizzava se stesso come “il peggior regista di Hollywood”, ed il cantante soul Otis Redding (1967).
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